Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: 2 novembre. Il Papa al Verano e la riflessione transrealista di Guadagnuolo: due percorsi affini tra memoria e tempo
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > 2 novembre. Il Papa al Verano e la riflessione transrealista di Guadagnuolo: due percorsi affini tra memoria e tempo
CronacaRiceviamo e pubblichiamo

2 novembre. Il Papa al Verano e la riflessione transrealista di Guadagnuolo: due percorsi affini tra memoria e tempo

Autore: Redazione Visualizzazioni: 27 Tempo di lettura: 6 Pubblicato il: 02/11/2026 06:33
Share
SHARE

ROMA – Il 2 novembre, alle ore 16:00, Papa Leone XIV si recherà in preghiera al Cimitero Monumentale del Verano per la tradizionale celebrazione della Commemorazione dei fedeli defunti. Un gesto di profonda devozione che rimette al centro la memoria collettiva e il legame inscindibile tra vivi e morti. Proprio in concomitanza con questo evento, la riflessione sul valore delle nostre origini trova una straordinaria sponda visiva nella nuova opera grafica del Maestro Francesco Guadagnuolo, intitolata “2 Novembre. Papa Leone XIV e le radici del tempo”. Un lavoro concettuale che, attraverso i canali dell’arte, esplora in modo autonomo il legame tra la storia dell’uomo e l’insondabile confine dell’ignoto.

Ci sono giorni in cui il tempo sembra fermarsi. Il 2 novembre è uno di questi. Le città rallentano il proprio respiro, i cimiteri tornano a popolarsi di volti e di fiori, la memoria riapre stanze che durante l’anno rimangono chiuse. È il giorno dedicato ai defunti, ma è anche il giorno in cui l’uomo misura la profondità delle proprie radici.

Da questo clima spirituale e antropologico trae linfa lo studio di Guadagnuolo. L’immagine possiede la forza delle apparizioni. All’interno di uno schermo televisivo avanza la figura ideale e simbolica di Papa Leone XIV. Di fronte a lui si dispiega il fitto intreccio delle radici di un ulivo millenario, mentre sopra la scena domina un grande sole rosso, sospeso tra cielo e terra come una presenza arcaica. L’opera colpisce immediatamente per la sua essenzialità: pochi elementi, nessun dettaglio superfluo, eppure ogni segno sembra alludere a qualcosa che supera la semplice rappresentazione. All’interno della composizione, la figura papale non viene raffigurata come un’autorità colta in un momento cronachistico, ma come un viandante, un uomo in cammino dentro il mistero dell’esistenza.

Le radici non appartengono soltanto all’ulivo, ma diventano la trama nascosta della memoria umana. Sono le generazioni che ci hanno preceduto, gli affetti perduti, le storie che continuano a sostenerci anche quando non ne percepiamo più la presenza. La vera novità dell’opera, tuttavia, emerge da un elemento centrale: lo schermo. L’intera visione si svolge, infatti, all’interno di una cornice televisiva. Non è una scelta secondaria.

Negli anni ’60 Mario Schifano comprese nei suoi celebri “Paesaggi TV” che lo schermo stava diventando il nuovo orizzonte dell’uomo contemporaneo, il luogo dal quale la realtà entrava nelle case e si trasformava in esperienza collettiva.

Oggi, a oltre sessant’anni di distanza, Francesco Guadagnuolo riprende quell’intuizione e la conduce oltre. Lo schermo non è più il simbolo della vecchia società televisiva, ma della nostra attuale condizione digitale. Viviamo immersi in una rete permanente di dispositivi, flussi informativi e intelligenze artificiali che mediano continuamente il nostro rapporto con il mondo. Per questo motivo lo schermo di Guadagnuolo non rappresenta semplicemente la comunicazione, ma una nuova dimensione della realtà. Al suo interno convivono elementi normalmente separati: l’evocazione ideale del papato, l’antichità dell’ulivo, il tempo breve delle notizie e il tempo lungo delle radici.

Lo schermo non trasmette un semplice evento della giornata, trasmette una coscienza. Diventa una soglia attraverso la quale il presente riscopre le proprie origini. Se nei lavori di Schifano lo schermo registrava la nascita di una nuova civiltà visiva, in Guadagnuolo diventa il luogo dove la civiltà digitale interroga la propria memoria e il proprio destino. La tecnologia non cancella il passato, lo costringe a riaffiorare.

Accanto alla questione dello schermo emerge il magnetismo del sole rosso. La sua presenza domina la composizione senza imporre una spiegazione didascalica. Non sappiamo se stia sorgendo o tramontando, e proprio quest’ambiguità ne rafforza il simbolismo. Nel giorno della commemorazione dei defunti, il sole rosso sospende la distinzione tra fine e rinascita. Ciò che sembra tramontare potrebbe in realtà stare sorgendo. Mentre le radici evocano la continuità della memoria, il sole suggerisce la continuità del tempo: nulla scompare completamente, tutto continua a trasformarsi.

È qui che l’opera raggiunge la propria dimensione più profonda. Guadagnuolo non raffigura la morte, raffigura la permanenza. Non descrive l’assenza, rivela le forme invisibili della presenza. Mentre la città di Roma si stringe attorno al viaggio reale di Papa Leone XIV al Cimitero Monumentale del Verano, la tela transrealista di Guadagnuolo offre una via d’indagine parallela e strettamente intellettuale, consegnandoci una certezza esistenziale: i nostri morti non restano dietro di noi. Come le radici dell’ulivo, continuano a sostenerci dal profondo e continuano a camminare con noi nel tempo.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

San Cataldo – “Togetherland – Ritmo Comune”: una serata di inclusione e dignità per i ragazzi con bisogni speciali del territorio

Miceli (Progetto Civico Italia): «Caltanissetta non è un feudo. Schifani non guardi altrove»

Malpensa intitolata a Silvio Berlusconi: l’emozione di Marina e le polemiche sulle assenze

Caltanissetta si prepara alla festa del Rugby: 30 aprile le Finali Regionali dei Giochi della Gioventù 2026

Caltanissetta: Il consigliere Turturici sollecita il comune a presentare la candidatura all’Avviso Pubblico della Regione Siciliana che consente di ottenere un importante finanziamento

TAGGED:CronacaRiceviamo e pubblichiamo
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?