Il decoro del centro storico di Caltanissetta torna al centro del dibattito cittadino, riaccendendo i riflettori su uno dei monumenti simbolo della città.
Lo scorso febbraio, l’assessore ai Lavori Pubblici Calogero Adornetto aveva espresso con fermezza l’impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti della Fontana del Tritone:
“Il decoro urbano del centro storico è una delle priorità dell’Amministrazione comunale e in questi giorni stiamo intraprendendo tutte le azioni necessarie per prenderci cura di uno dei monumenti simbolo della città come la Fontana del Tritone. Il Comune di Caltanissetta nominerà a breve anche un responsabile, deputato al controllo della qualità dell’acqua e al funzionamento del sistema di filtrazione”.
L’annuncio aveva generato un cauto ottimismo, confermato pochi mesi dopo dagli interventi di riqualificazione.
A luglio, la sezione locale di Italia Nostra celebrava il completamento dei lavori e la restituzione dell’opera al suo splendore originale.
Tuttavia, l’entusiasmo si è rivelato decisamente di breve durata.
La promessa di una gestione costante e la figura del responsabile preposto alla tutela dell’impianto sembrano non aver prodotto gli esiti sperati a lungo termine.
A testimoniarlo è la segnalazione inviataci da un nostro lettore, il quale aveva avuto la semplice, e col senno di poi sfortunata, idea di accompagnare degli ospiti provenienti da fuori città a fare un giro nel cuore di Caltanissetta.
L’intenzione era quella di mostrare con orgoglio la bella e maestosa fontana di un tempo. Tuttavia, ci si è trovati ad assistere a tutt’altro spettacolo.
Mai si sarebbe aspettato di dover mostrare ai visitatori uno stato di evidente degrado e palese trascuratezza, come ben documentato dalle foto allegate, scatti che dicono più di mille parole o comunicati ufficiali.
Resta da capire se le misure annunciate nei mesi scorsi siano mai entrate effettivamente a regime o se si sia trattato dell’ennesimo intervento tampone privo di una pianificazione di manutenzione ordinaria sostenibile.
La cittadinanza attende risposte concrete e, soprattutto, un’azione risolutiva che restituisca dignità permanente a uno degli scorci più rappresentativi del patrimonio nisseno. Ad Maiora


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