Nessuna iscrizione nel registro degli indagati per l’eurodeputato. Sotto la lente dei magistrati la posizione dei militari nell’organizzazione di “Futuro Nazionale” dopo l’esposto del Sindacato dei Militari.
La Procura militare di Roma ha avviato una serie di accertamenti preliminari legati alle adesioni di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, il movimento politico presieduto da Roberto Vannacci. L’iniziativa dei magistrati con le stellette, guidati dal procuratore Marco De Paolis, fa seguito a un esposto presentato di recente dal Sindacato dei Militari.
La precisazione della Procura: “Nessun reato a carico del generale”
Attraverso un comunicato chiarificatore, la Procura militare ha precisato quello che ha definito un «passaggio inequivocabile»: non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta aperta un’indagine penale direttamente a carico di Roberto Vannacci.
L’obiettivo dell’attività conoscitiva disposta dai pm militari è unicamente quello di verificare «l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare». Gli accertamenti mirano a stabilire se l’impegno o la presenza di personale in servizio attivo nell’ossatura di Futuro Nazionale rispetti le normative e i codici di ordinamento militare relativi all’imparzialità e ai limiti di attività politica previsti per chi indossa la divisa.
Le reazioni politiche e la linea del Governo
La notizia dell’avvio delle verifiche ha subito innescato un vivace dibattito istituzionale e politico. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha invitato alla cautela e alla garanzia dei diritti, ribadendo che gli accertamenti preliminari non costituiscono formalmente un’indagine giudiziaria e che la magistratura militare sta svolgendo un’attività di mera verifica istituzionale.
Da parte sua, Roberto Vannacci ha replicato via social accusando i media e gli avversari politici di strumentalizzare la vicenda e minimizzando l’impatto dei controlli sulla forza del suo progetto politico. Dal direttivo di Futuro Nazionale si sottolinea come l’attenzione mediatica e le iniziative legali dimostrino semplicemente il peso politico crescente del movimento.
L’esposto originario
L’iniziativa prende le mosse dall’esposto-denuncia inoltrato nelle scorse settimane dal Sindacato dei Militari, presentato non solo alla magistratura militare ma trasmesso per conoscenza anche alla Procura ordinaria della Capitale, in cui si sollevavano perplessità e obiezioni sul programma e sulla presenza di quadri militari nella compagine associativa. L’iter conoscitivo proseguirà nei prossimi giorni per chiarire se sussistano o meno rilievi di natura disciplinare o penale militare.
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