Riceviamo e pubblichiamo nota arrivata in direzione
Nonostante due giornalisti già in organico con competenze social e digital, la Giunta ha deliberato l’assunzione annuale di un Social Media Manager esterno. Parrebbe l’escamotage per una comunicazione meno apolitica
A Caltanissetta, l’orologio della razionalizzazione delle risorse pubbliche sembrerebbe essersi fermato. Avremmo infatti appreso di una recente mossa dell’Amministrazione comunale che solleva non poche perplessità e che, agli occhi di molti, assumerebbe i contorni di un vero e proprio spreco di risorse pubbliche.
L’Ente dispone già, al proprio interno, di un Ufficio Stampa pienamente operativo, formato da due giornalisti regolarmente iscritti all’Albo e assunti a tempo indeterminato. Stando alle norme interne del Municipio – nello specifico, il regolamento che disciplina l’uso dei canali social istituzionali – l’onere e l’onore di gestire le piattaforme digitali spetterebbe proprio a questo ufficio. Le carte parlerebbero chiaro: è l’Ufficio Stampa il titolare della comunicazione istituzionale, incaricato di curare lo sviluppo dei canali e la pubblicazione di notizie e servizi per i cittadini.
Eppure, sembrerebbe che la Giunta Tesauro abbia deciso di percorrere un’altra strada. Con la deliberazione n. 99 del 1° settembre 2026, nata da una direttiva dell’Assessore all’Identità Nissena e alla Comunicazione, Beniamino Pier Paolo Olivo, l’Amministrazione avrebbe dato il via libera all’assunzione, per un anno (con opzione di rinnovo), di un Social Media Manager esterno.
Ciò che lascerebbe interdetti, e che avrebbe già suscitato il malcontento di una fetta della cittadinanza, è che i due addetti stampa già in forze al Comune non sarebbero affatto a digiuno di dinamiche social. Al contrario, sembrerebbe che nei loro due anni di servizio abbiano garantito una produzione digitale di tutto rispetto, fatta di caroselli, reel, grafiche informative e storie. I numeri parrebbero dar loro ragione: si parlerebbe di followers più che triplicati sulla pagina Facebook e di un’utenza cresciuta di ben venti volte su Instagram, oltre alla recente attivazione del canale WhatsApp e l’implementazione del canale YouTube. A rendere la situazione ancora più stridente vi sarebbe un dettaglio non di poco conto: avremmo appreso che uno dei due giornalisti pubblici sarebbe persino in possesso di specifiche certificazioni e attestati di formazione proprio in Social Media Management.
Nonostante questo bagaglio di competenze, nel testo della delibera si legge una constatazione singolare: si asserisce infatti che la figura specialistica del “social media e digital manager” non sarebbe contemplata nella dotazione organica e non risulterebbe rinvenibile tra il personale attualmente in servizio. Un’affermazione che, alla luce dei fatti, parrebbe scontrarsi frontalmente con la realtà.
“RILEVATO che nell’ambito dell’attuale dotazione organica dell’Ente non è contemplata la figura professionale specialistica del social media e digital manager e che tale figura non è attualmente rinvenibile tra il personale in servizio; […]”
Ci si aspetterebbe che l’Assessore Olivo – il quale, oltre a ricoprire l’incarico politico, è egli stesso un dipendente comunale e un giornalista professionista – avesse ben chiari i contorni della vicenda. Si riterrebbe doveroso, da parte sua, non solo il rispetto per le qualifiche dei propri colleghi, ma anche un’attenta valutazione dei rischi legati a un potenziale danno erariale. Invece, si direbbe che l’iniziativa sia stata portata avanti aggirando del tutto le professionalità interne, le quali includevano già, di fatto e di diritto, le mansioni di social media management.
A questo punto, si farebbe largo un’ipotesi molto specifica. Sembrerebbe che la mossa dell’Assessore Olivo e della Giunta possa rappresentare un vero e proprio escamotage. Parrebbe delinearsi la volontà di ricercare una figura comunicativa più malleabile e “asservita” alla componente politica, un Social Media Manager che vesta i panni del portavoce fiduciario, allontanandosi così da quel ruolo di garanzia, terzietà e natura apolitica che contraddistingue, per deontologia e funzione, il giornalista pubblico in servizio presso un Ufficio Stampa.
In attesa che l’Amministrazione chiarisca – se vorrà farlo – i contorni di questa vicenda, non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra più totale e sentita solidarietà ai colleghi giornalisti dell’Ufficio Stampa del Comune di Caltanissetta. La loro professionalità e i risultati concreti ottenuti sul campo meriterebbero di essere valorizzati e tutelati, e non certo mortificati da scelte politiche che, ad oggi, sembrerebbero quantomeno discutibili.
Lettera firmata
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.