Quello della Piscina Comunale di Caltanissetta si sta trasformando in un vero e proprio giallo amministrativo e burocratico.
Da un lato c’è il malcontento della cittadinanza e degli utenti di fronte all’applicazione di costi difformi da quelli fissati dagli atti ufficiali, dall’altro c’è una macchina consiliare che cerca di fare luce sul caso, scontrandosi però con la cronica lentezza nella pubblicazione dei verbali ufficiali.
Ripercorrendo le ultime sedute ufficiali pubblicate dalla V Commissione Consiliare Permanente, presieduta dalla consigliera Alessandra Longo, emerge chiaramente come la questione sia stata sollevata a più riprese.
Nella seduta del 3 agosto 2026 (Verbale n. 117), la Presidente Longo ha posto all’attenzione dei consiglieri la necessità di verificare il tariffario applicato presso l’impianto sportivo di via Rochester, riaperto di recente.
L’obiettivo prioritario espresso dalla Commissione era garantire la razionalizzazione dei costi ed evitare discriminazioni verso i soggetti fragili e le persone con disabilità, proponendo anche voucher e agevolazioni. Contestualmente, era stata proposta un’audizione dell’Assessore al ramo e del Dirigente Giuseppe Intilla.
La trattazione è proseguita nella seduta del 20 agosto 2026 (Verbale n. 122), in cui la Presidente ha disposto una variazione d’urgenza dell’ordine del giorno a seguito di numerose segnalazioni di malcontento da parte dei cittadini. Al centro del dibattito vi era la mancata applicazione del tariffario stabilito con la Delibera di Giunta Comunale n. 88 del 6 agosto 2020.
Durante la seduta del 20 agosto, il consigliere Andrea Di Carlo ha fatto notare un dettaglio decisivo: le tariffe approvate con la Delibera n. 88/2020 erano concepite su base oraria, mentre i prezzi attualmente praticati dal gestore (società Kalta S.r.l. / RTI Caltanissetta Sportiva) ed esposti nei volantini pubblicitari sono formulati su base giornaliera, risultando di fatto difformi.
Il Consigliere Felice Dierna ha evidenziato come tale difformità stia generando profonda confusione e scontento tra la cittadinanza, mentre il consigliere Roberto Gambino ha proposto di finanziare con una variazione di bilancio la gratuità per i disabili e le fasce deboli.
Nonostante il Comune di Caltanissetta abbia ribadito in una nota ufficiale del 6 agosto di essere l’unico organo titolato a modificare i prezzi e che il gestore è tenuto al rispetto rigoroso dei costi originari, la società ha presentato istanza per il riconoscimento della congruità, approvazione e ratifica delle tariffe applicate.
Questo discorso di adeguamento e congruità è stato peraltro ribadito dallo stesso assessore Petrantoni nell’ultimo Question Time.
Nel frattempo gli utenti continuano a pagare tariffe non ratificate, in attesa che l’iter amministrativo giunga a conclusione.
Per chiarire la vicenda, la V Commissione aveva inizialmente concordato di audire gli assessori Petrantoni e Pasqualino e il dirigente Intilla per il 1 settembre 2026. Successivamente, come riportato nel verbale n. 122, la Presidente Longo ha contattato per le vie brevi gli attori della questione, che hanno confermato la propria presenza per la data dell’8 settembre 2026.
Tuttavia, effettuando una ricerca sul sito istituzionale del Comune di Caltanissetta, ad oggi l’ultimo verbale reso disponibile risulta essere proprio quello del 20 agosto (n. 122).
Purtroppo, il verbale di tale fondamentale seduta dell’8 settembre non è ancora disponibile.
Si tratta di un ritardo che solleva forti perplessità su un tema di stretta attualità ed estrema urgenza per la comunità.
Fermarsi a sole dichiarazioni che nulla aggiungono a quello che è già a conoscenza dei cittadini, non basta: occorre la massima trasparenza, visto e considerato che se ne fa uso in ogni argomento, affinché alle domande seguano risposte celeri ed esaustive.
Ribadiamo con assoluta fermezza che, di fronte a vicende così calde, i verbali delle commissioni andrebbero serviti caldi e resi immediatamente disponibili alla città.
E se proprio esistono insormontabili ostacoli che ne impediscano la pubblicazione in tempi umani, si senta almeno il dovere di comunicare ai i cittadini il risultato della seduta.
Dopotutto, si sa, non vi è ancora la presenza di un Social Media Manager, e chissà se mai ne vedremo uno, considerata la “ridda” di intoppi. In compenso, però, Palazzo del Carmine vanta un Ufficio Stampa impeccabile e perfettamente funzionante con due giornalisti ben formati e preparati: basterebbe soltanto che qualcuno si degnasse di passargli le notizie da divulgare, invece di barricarsi nel silenzio. Ad Maiora
I verbali.
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