Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Combattimenti tra cani, sequestrati 13 pitbull a Gela. Humane World for Animals e Fondazione Cave Canem: “Fondamentali le segnalazioni dei cittadini”
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Combattimenti tra cani, sequestrati 13 pitbull a Gela. Humane World for Animals e Fondazione Cave Canem: “Fondamentali le segnalazioni dei cittadini”
CronacaRiceviamo e pubblichiamo

Combattimenti tra cani, sequestrati 13 pitbull a Gela. Humane World for Animals e Fondazione Cave Canem: “Fondamentali le segnalazioni dei cittadini”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 44 Tempo di lettura: 8 Pubblicato il: 15/09/2026
Share
SHARE

Agli scontri, che venivano filmati e diffusi sui social, assistevano anche persone minorenni. Le due organizzazioni promotrici del progetto “Io non combatto” sottolineano l’importanza di educazione e sensibilizzazione

ROMA (15 settembre 2026) — Tredici pitbull coinvolti in un circuito illegale di combattimenti tra cani e scommesse clandestine — inclusi quattro cuccioli e una femmina incinta — sono stati recentemente sequestrati a Gela, in Sicilia, nell’ambito di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri dei nuclei CITES di Roma e di Palermo e dal Centro Anticrimine Natura di Agrigento. Secondo quanto diffuso dalle fonti di polizia, il sequestro è scattato in seguito alla segnalazione di testimoni che avevano riferito di aver visto una delle persone attualmente indagate in compagnia di un cagnolino del quale era stata denunciata la scomparsa. Durante l’intervento presso la sua abitazione, gli agenti hanno trovato un pitbull con ferite al muso e al corpo, compatibili con quelle tipicamente riportate nei combattimenti tra cani. Successivamente, hanno messo in salvo 13 pitbull, affidati alle cure dei medici veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.

Humane World for Animals Italia (precedentemente nota come Humane Society International) e Fondazione Cave Canem, organizzazioni promotrici del progetto “Io non combatto”, sottolineano che il fenomeno dei combattimenti tra cani è ancora ampiamente diffuso su tutto il territorio nazionale, ma che le segnalazioni di attività sospette da parte di cittadini e cittadine possono essere fondamentali per prevenire e contrastare i reati contro gli animali. A tale scopo, le due organizzazioni hanno elaborato una Guida al cittadino per aiutare le persone a riconoscere i segnali che possono indicare attività legate ai combattimenti tra cani, come la presenza di più cani, in particolare American Pit Bull Terrier, tenuti all’esterno legati a catene, talvolta chiuse con lucchetti; cani con ferite sul muso e sulle zampe anteriori; attrezzature utilizzate per l’addestramento e l’allenamento, come tapis roulant, nonché confezioni di antibiotici e steroidi. Tra il materiale sequestrato nel caso siciliano figurano proprio tapis roulant, catene, guinzagli con moschettoni, pesi utilizzati per potenziare le mascelle dei cani e farmaci integratori e anabolizzanti.

Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, dichiara: “Sulla base delle informazioni disponibili, questo caso sembra presentare tutti gli elementi riconducibili ai peggiori circuiti di combattimenti clandestini, ampiamente osservati e documentati dagli esperti del progetto ‘Io non combatto’: l’impiego di cani molossoiodi, la somministrazione di sostanze dopanti, l’allenamento con attrezzatura specifica, la promozione degli eventi, la loro ripresa e diffusione, la partecipazione di minori, le scommesse. È in contesti come questi che le segnalazioni di cittadini e cittadine sono fondamentali per prevenire e contrastare i reati a danno degli animali. La nostra Guida al cittadino è stata sviluppata per aiutare la popolazione a individuare i segnali della presenza di combattimenti tra cani, anche sulla base delle conoscenze condivise dalla Squadra di Soccorso Animali di Humane World for Animals, che nel corso degli anni ha partecipato a diverse operazioni di salvataggio negli Stati Uniti, dove questa pratica crudele risulta particolarmente diffusa”.

I soggetti coinvolti nell’organizzazione dei combattimenti — tra cui cittadini residenti a Gela o in altri Comuni siciliani o in altre regioni d’Italia, tra cui la Campania — promuovevano gli scontri attraverso la diffusione di video sui social media, alcuni dei quali estremamente cruenti. Gli incontri venivano eseguiti chiaramente a scopo di lucro, in quanto sul risultato venivano effettuate scommesse di importi variabili, definiti prima dell’incontro mediante una vera e propria stipula di “contratto privato” tra le parti.

Salvatore Vella, Procuratore di Gela, ha dichiarato al TG1 che “a queste gare assistevano spesso anche dei minori” e che “questo è un elemento da non sottovalutare, poiché è una forma di addestramento a una devianza criminale”.

Federica Faiella, Presidente di Fondazione Cave Canem, commenta: “I combattimenti tra cani sono spesso collegati a illeciti come le scommesse illegali e il traffico di droga o di armi. Il Codice penale punisce chiunque organizzi o promuova i combattimenti, e prevede un aumento della pena se le attività vengono compiute in concorso con persone minorenni o promosse tramite videoriproduzioni degli scontri. La presenza di minori o giovani adulti costituisce un fattore allarmante in quanto la partecipazione a queste esperienze può equivalere a un vero e proprio rito di iniziazione alla carriera criminale. Nell’ambito del progetto ‘Io non combatto’ stimoliamo invece le nuove generazioni all’empatia e al rispetto dell’altro; i laboratori interattivi che hanno luogo tra i banchi costituiscono uno strumento fondamentale per prevenire la devianza giovanile e costruire una società più rispettosa verso gli altri: animali e coetanei. In vista dell’inizio dell’anno scolastico abbiamo messo a punto dei materiali gratuiti per aiutare insegnanti e genitori a portare il tema dei combattimenti tra cani nelle loro classi o nelle loro famiglie”.

I 13 cani salvati sono stati momentaneamente affidati a strutture idonee, messe a disposizione dall’amministrazione comunale di Gela. “Auspichiamo che la Procura colga l’opportunità di affidare in via definitiva gli animali a questi o altri enti con educatori cinofili specializzati, come stabilito dalle novità normative introdotte con la Legge 82/2025, sotto stimolo del progetto ‘Io non combatto’. E auspichiamo che i cani possano al più presto intraprendere un percorso di recupero comportamentale, anche grazie ai fondi stanziati attraverso un emendamento alla Legge di bilancio 2026, presentato con il sostegno di Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem. Le nostre organizzazioni si rendono disponibili a collaborare con le autorità coinvolte”, concludono Pluda e Faiella.

Tramite il progetto “Io non combatto”, Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem collaborano da oltre cinque anni per prevenire e contrastare il fenomeno criminoso dei combattimenti tra cani, attraverso l’erogazione di borse di studio, corsi di formazione per le Forze di polizia, percorsi di riabilitazione per i cani salvati, conferenze, webinar e campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Tra i materiali messi a disposizione del pubblico figurano un’analisi dei casi di combattimenti tra cani in Italia, una guida informativa destinata alla cittadinanza e una brochure educativa dedicata alle scuole.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Blitz antidroga nazionale: a Caltanissetta oltre 3 kg di stupefacenti sequestrati, 2 arresti e 6 denunce. Video e foto

“Emergenza Venezuela”, Caltanissetta promuove la raccolta umanitaria

La produzione industriale crolla ancora: a febbraio l’indice è diminuito dello 0,9 rispetto a gennaio

SINALP caro gasolio, Sicilia abbandonata: Dopo lo sciopero degli autotrasportatori nessuna risposta. Ora la protesta si estende anche alla pesca

Emergenza idrica nel nisseno: avviato il ripristino nei comuni colpiti, il presidente del Libero Consorzio Tesauro sollecita soluzioni durature

TAGGED:CronacaRiceviamo e pubblichiamo
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?