Ufficializzata l’intitolazione dello scalo milanese al fondatore di Forza Italia. Marina Berlusconi: «Era un ponte tra popoli, un’idea che si sposa con questo luogo». Salvini e La Russa rilanciano: «Manca il rispetto politico degli avversari».
L’aeroporto di Milano-Malpensa diventa ufficialmente l’aeroporto “Silvio Berlusconi”. Durante la cerimonia di intitolazione dello scalo lombardo, personalità delle istituzioni, esponenti politici e membri della famiglia si sono riuniti per celebrare la figura dell’ex Presidente del Consiglio e fondatore del Gruppo Fininvest e Mediaset.
Marina Berlusconi: «Mio padre ha fatto dell’incontro e del dialogo la sua vita»
A manifestare forte commozione è stata la figlia Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e Fininvest, che ha affidato a una nota le sue riflessioni sull’evento:
«La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa ‘Silvio Berlusconi’ accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione. Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti. Malpensa è uno spazio di lavoro, scambi e relazioni, un ponte tra Paesi: che nome migliore potrebbe avere se non quello di Silvio Berlusconi?»
La presidente di Fininvest ha sottolineato come l’ex premier fosse un uomo costantemente orientato al contatto umano e capace di rendere concrete e fattibili idee ritenute da molti impossibili.
Il fronte politico: il richiamo di Salvini e La Russa agli assenti
La giornata ha visto la partecipazione del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del Presidente del Senato Ignazio La Russa, i quali non hanno mancato di evidenziare le defezioni e l’assenza di rappresentanti delle opposizioni politiche.
- Matteo Salvini ha ricordato Berlusconi come uno dei più grandi imprenditori e leader della storia repubblicana italiana, rimarcando il valore super partes del riconoscimento:«Questa non è un’intitolazione partitica, ma un riconoscimento della realtà storica. Spero che la politica sappia prima o poi riunirsi nel riconoscere i meriti di chi ha segnato un’epoca, al di là delle appartenenze.» Salvini ha poi richiamato la capacità diplomatica dell’ex Premier, citando lo storico vertice di Pratica di Mare del 2002 come esempio di dialogo internazionale e ricerca della pace.
- Ignazio La Russa si è detto amareggiato per l’assenza di parte delle forze politiche, definendola dettata da logiche d’opportunismo:«Berlusconi non ha mai fatto prevalere la linea di partito nei rapporti umani, neanche con gli avversari. Chi oggi è assente per motivi di opportunità dovrebbe riconsiderare questa scelta: riconoscere che c’è stato un prima e un dopo Berlusconi è un fatto oggettivo.»
L’intitolazione dello scalo internazionale, che consolida il legame tra il territorio milanese e la figura dell’imprenditore e politico scomparso, segna un ulteriore capitolo nell’eredità pubblica e istituzionale del Cavaliere.
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