«Vivere significa lottare… E lottare vuol dire nascere alla responsabilità di cambiare le cose». Si apre con queste parole intense e cariche di significato il messaggio pronunciato da S.E. il Vescovo di Caltanissetta, Mons. Mario Russotto, in occasione del tradizionale Pontificale dedicato a San Michele Arcangelo, patrono della città e dell’intera diocesi.
La figura del combattente e la lotta interiore
Nell’icona statuaria del patrono, San Michele viene presentato come un combattente pronto a colpire il male. Una simbologia che trova ulteriore forza nell’immagine della spada — simbolo della parola di Dio fattasi carne — e della bilancia della giustizia, dove su un piatto c’è il Figlio di Dio e sull’altro ciascuno di noi, tenuti in perfetto equilibrio dal valore inestimabile che ogni persona ha agli occhi del Creatore.
Ma il Vescovo ha voluto subito spostare l’attenzione da una dimensione puramente astratta o spirituale a un impegno concreto e quotidiano. La vera battaglia non si combatte solo contro forze oscure ed evanescenti, ma innanzitutto contro quelle che si annidano dentro ciascuno di noi: l’individualismo esasperato che isola e distanzia, il nichilismo, il pessimismo e la rassegnazione del déjà vu che sembrano attanagliare gli animi dei cittadini.
Dalla chiusura nel privato all’impegno per il bene comune
Il richiamo forte lanciato dal pulpito è quello a superare la chiusura nel proprio privato per riscoprire la passione del combattimento contro il proprio “io peggiore”. Solo facendo rinascere un io entusiasta, desideroso di relazioni e solidarietà, è possibile costruire una società a misura d’uomo.
«Il bene comune ci appartiene, e non è solo responsabilità di chi ci governa, ma è dovere di ogni cittadino, anche perché chi ci governa è espressione dei cittadini. Se noi siamo mediocri, al governo andranno persone mediocri. Se noi siamo, invece, audaci, combattenti, capaci di sognare e disegnare un futuro possibile, allora manderemo al governo persone capaci di sognare con noi».
Il futuro nelle nostre mani contro lo spopolamento
Un passaggio particolarmente toccante è stato dedicato alle difficoltà del territorio: i giovani che continuano a lasciare l’isola, il centro Sicilia che si va progressivamente spopolando stretto nella morsa della mancanza di lavoro e intraprendenza, e il rischio concreto di una desertificazione sociale ed economica che non si può più continuare a ignorare.
Eppure, il messaggio non cede allo sconforto. Al contrario, è un invito vibrante alla speranza e alla rinascita. Il Signore non lascia mai soli nel combattimento, cammina e lotta dentro ciascuno di noi, spingendoci ad ascoltare quella voce interiore che invita a rialzarsi senza contare le cadute.
La rinascita attraverso amore e passione
La conclusione dell’omelia si trasforma in un programma di vita e di cittadinanza attiva. Rinascere significa riscoprire l’amore e la passione per la vita, per la Chiesa, per i grandi ideali, per la giustizia, la verità, l’onestà e la solidarietà.
Un appello accorato a stringersi attorno alla propria città per renderla, con l’aiuto di San Michele Arcangelo, una terra di cittadini innamorati, appassionati e solidali tra loro, perché — come ha ricordato S.E. il Vescovo Mario Russotto in chiusura — il futuro è ancora nelle nostre mani.
Il video
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.