Una vertenza unica per trasformare la crisi abitativa e territoriale in un’occasione di investimento sociale, prevenzione e occupazione qualificata.
Caltanissetta, Ottobre 2026 – La questione abitativa, il degrado del patrimonio edilizio, la fragilità del territorio e la qualità del lavoro non sono emergenze separate, ma i volti di un’unica, profonda crisi economica e sociale che attraversa la provincia di Caltanissetta. È questo il cuore del Dossier Integrato e Piattaforma Strategica promosso da FILLEA CGIL, SUNIA CGIL e CGIL Caltanissetta.
A fronte dello spopolamento delle aree interne, della riduzione dei redditi e della crescente difficoltà di accesso a una locazione sostenibile, le organizzazioni sindacali lanciano un appello chiaro: non basta più rincorrere l’emergenza con interventi tampone. Occorre una politica pubblica strutturale.
I dati parlano chiaro: se da un lato il Censimento ISTAT evidenzia un’alta percentuale di abitazioni non occupate (pari al 34,9% nelle Isole), dall’altro queste cifre celano un patrimonio spesso degradato, privo dei requisiti di abitabilità, composto da seconde case o da alloggi pubblici bisognosi di manutenzione. Per questo motivo, FILLEA, SUNIA e CGIL chiedono con forza la creazione di una base conoscitiva unica e integrata in grado di incrociare la domanda di edilizia residenziale pubblica (ERP), le graduatorie, il patrimonio IACP e comunale, gli alloggi privati recuperabili, i dati sugli sfratti e la morosità incolpevole.
La piattaforma si articola su quattro pilastri strategici fondamentali:
Il Diritto alla Casa: Superare le logiche del libero mercato per garantire locazioni a prezzi sostenibili e tutelare le famiglie in difficoltà e i soggetti vulnerabili, riducendo sfratti e morosità incolpevole.
La Rigenerazione Urbana: Puntare sul recupero e sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (pubblico e privato) anziché consumare nuovo suolo.
La Messa in Sicurezza del Territorio: Considerare la prevenzione del dissesto idrogeologico e la difesa del territorio un investimento strategico e costante, e non una spesa da stanziare solo dopo le calamità.
Il Lavoro di Qualità: Vincolare ogni risorsa e investimento pubblico alla creazione di occupazione regolare, contrattualizzata, qualificata e sicura, contrastando con fermezza il lavoro nero, il caporalato e il dumping contrattuale nel settore dell’edilizia.
La casa deve tornare a essere un diritto fondamentale e non un bene subordinato alle sole dinamiche di mercato; allo stesso modo, la riqualificazione urbana e la sicurezza del territorio devono diventare una vera e propria politica industriale per lo sviluppo locale e l’occupazione nella provincia di Caltanissetta.
FILLEA CGIL – SUNIA CGIL – CGIL CALTANISSETTA
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.