Interrogazione dei consiglieri Petitto, Dierna e Palermo: «Chiediamo il numero dei dispositivi realmente operativi, gli illeciti accertati e un piano di controllo delle aree più colpite».
Le discariche a cielo aperto continuano a essere segnalate dai cittadini di Caltanissetta, anche attraverso fotografie e denunce pubblicate sui social network.
Per AREA CIVICA non è sufficiente intervenire per rimuovere i rifiuti ma è necessario individuare chi li abbandona, prevenire il ripetersi degli episodi e rendere verificabile l’attività di controllo.
Per questo i consiglieri comunali Annalisa Petitto, Felice Dierna e Calogero Palermo hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta, chiedendo all’Amministrazione Tesauro dati sulle fototrappole mobili, sui controlli effettuati, sulle sanzioni e sulle eventuali segnalazioni all’Autorità giudiziaria.
I risultati comunicati da altri capoluoghi siciliani
| CAPOLUOGO | STRUMENTI IMPIEGATI | RISULTATI DOCUMENTATI |
| PALERMO | 30 fototrappole riattivate a luglio 2026; annunciati altri 100 dispositivi. | 2.500 contestazioni tra la seconda metà di giugno e il 26 luglio 2026, ottenute con fototrappole, droni e controlli integrati. |
| MESSINA | 60 fototrappole nel servizio sperimentale avviato nel 2023; controlli documentati anche nel 2026. | Nell’agosto 2026 individuato e denunciato un responsabile di abbandoni ripetuti grazie alle immagini delle fototrappole. |
| AGRIGENTO | Fototrappole impiegate diffusamente sul territorio. | Gennaio 2026: oltre 20 informative alla Procura; circa 30 sanzioni per conferimenti irregolari; circa 20 segnalazioni di bonifica. |
| RAGUSA | Nuove fototrappole, telecamere e attività della Polizia Locale. | Aprile–giugno 2026: 74 verbali e 6 persone deferite all’Autorità giudiziaria nell’ambito dei controlli integrati. |
| SIRACUSA | 3 telecamere mobili tipo «e-Killer». | 30 abbandoni illeciti accertati in 45 giorni, con individuazione dei responsabili e avvio delle azioni penali. |
«A Caltanissetta, il 10 luglio 2025, proprio il Comune annunciava l’arrivo di ulteriori telecamere e fototrappole mobili. La videosorveglianza esistente aveva già consentito alcuni accertamenti, ma oggi resta da chiarire quante nuove fototrappole siano state concretamente installate, dove siano utilizzate e con quali risultati. L’annuncio è stato realizzato o è rimasto senza un riscontro pubblico completo?»
AREA CIVICA chiede quindi una ricognizione delle aree più esposte agli abbandoni, anche sulla base delle segnalazioni dei residenti; un programma di rotazione delle fototrappole, con particolare attenzione a periferie e contrade; un coordinamento tra Polizia Locale, uffici ambientali e gestore dei rifiuti; nonché risorse dedicate e rendicontazione periodica degli interventi.
<< Dopo due anni e mezzo di amministrazione non sono più accettabili proclami senza attuazione concreta. Chiediamo che la città sappia quali strumenti sono stati acquistati, quanti funzionano, quanti illeciti vengono effettivamente accertati e come si intende impedire che gli stessi luoghi tornino a essere discariche abusive. Le esperienze degli altri capoluoghi dimostrano che una strategia organizzata è possibile e sarebbe anche ora che anche Caltanissetta passi dagli annunci ai risultati misurabili».
L’interrogazione
Caltanissetta, 16 ottobre 2026 – La Segreteria politica di AREA CIVICA
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