I video e le foto che rimbalzano sui social network trovano un riscontro concreto nei fatti: nei supermercati e nei negozi della Sicilia iniziano a vedersi i primi segnali della paralisi della rete di trasporto. Dal 16 al 20 ottobre è in corso un fermo indetto dal Comitato Trasportatori Siciliani per protestare contro l’aumento dei costi del gasolio e il mancato pagamento di due annualità dell’incentivo Sea Modal Shift (il contributo destinato a chi sposta il trasporto merci dalla strada al mare). Con un’adesione stimata attorno all’80% degli autotrasportatori, il sistema logistico dell’isola è in forte sofferenza.
La situazione nei punti vendita: ortofrutta e beni freschi a rischio
Sebbene in centri dell’entroterra non si registrino veri e prori assalti o corse agli acquisti “da panico”, i disagi iniziano a farsi sentire concretamente nei reparti alimentari:
- Ortofrutta e banco frigo: Frutta, verdura, latte e prodotti da frigo sono i primi a scarseggiare a causa della necessità di consegne quotidiane o molto frequenti.
- Impatto sul settore agricolo: Confagricoltura segnala il raddoppio dell’emergenza: oltre alla mancanza di beni nei negozi, le aziende agricole siciliane rischiano di vedere deteriorare le proprie merci nei magazzini per l’impossibilità di spedirle verso il resto d’Italia e all’estero.
Settore sanitario: forniture regolari nelle farmacie
Rassicurazioni importanti arrivano invece sul fronte della tutela della salute. L’Associazione Distributori Farmaceutici (ADF), tramite il presidente Walter Farris, ha confermato che la distribuzione dei farmaci e dei vaccini antinfluenzali prosegue regolarmente verso farmacie e strutture sanitarie, senza allarmi per la popolazione.
La posizione di Federconsumatori: solidarietà ma forte preoccupazione
Federconsumatori Sicilia ha espresso solidarietà verso gli autotrasportatori — apprezzando la scelta di non bloccare fisicamente le strade ma di mantenere i mezzi fermi nei piazzali —, evidenziando però i grandi rischi per le famiglie e per il sistema economico:
- Critiche al Governo e ai prezzi: L’associazione giudica insufficienti le misure temporanee adottate dal Governo centrale e ritiene che i rincari alla pompa (stimati con un sovrapprezzo di circa 20 centesimi al litro rispetto alle quotazioni del greggio) nascondano speculazioni. Considera inoltre inadeguato il contributo straordinario di 15 milioni di euro stanziato dalla Regione Siciliana.
- Le richieste: Federconsumatori sollecita il pagamento immediato degli arretrati del Sea Modal Shift (fondamentale anche per ridurre l’impatto ambientale e il traffico pesante sulle autostrade), controlli severi sui prezzi della benzina e del gasolio, una riforma delle accise e la riduzione generalizzata dell’IVA sui prodotti energetici al 10%.
Il quadro politico e la gestione della crisi
- Sviluppi istituzionali: Il vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, si è recato a Roma per sollecitare un intervento urgente del ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
- Opposizione e associazioni di categoria: Dalle opposizioni, la segretaria del PD Elly Schlein ha chiesto un tavolo di confronto e l’introduzione per legge di un tetto dinamico di 90 giorni al prezzo dei carburanti. Tra le associazioni del settore, Assotir sostiene le ragioni della protesta ma invita a non limitarsi a blocchi autonomi che rischiano di risultare controproducenti se non affrontano problemi di fondo come le tariffe imposte dall’intermediazione e i lunghi tempi di attesa agli scarichi.
Senza risposte concrete dal tavolo di confronto, i trasportatori mantengono il blocco dei semirimorchi e dei varchi strategici fino alla conclusione prevista del fermo, mentre la grande distribuzione e i consumatori restano in attesa del ripristino dei normali flussi di rifornimento.
Oltre ai ritardi nelle consegne e al rarefarsi delle merci, questa grave situazione di emergenza logistica ha determinato anche un’inevitabile lievitazione dei prezzi dei beni prima necessità ancora disponibili, colpendo in modo ancora più duro le tasche dei cittadini e dei consumatori siciliani.
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