Domenica 8 novembre, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, le forze politiche chiamate a confrontarsi su sanità, acqua, welfare e lavoro. Una giornata di dibattito e proposte per avviare un percorso programmatico condiviso in vista delle prossime elezioni regionali.
Avviare un confronto concreto tra le forze politiche che si riconoscono in una prospettiva alternativa all’attuale governo della Regione Siciliana, partendo dai problemi dei cittadini e dalla ricerca di soluzioni condivise. È questo l’obiettivo di “Saliamo in campo – Proposte per la Sicilia”, l’iniziativa promossa dai Gruppi Territoriali del Movimento 5 Stelle di Caltanissetta e San Cataldo, in programma domenica 8 novembre, a partire dalle ore 9.30, presso l’Officina degli Artisti, in via Tortorici 12, a Caltanissetta.
L’appuntamento nasce dalla volontà di favorire un dialogo diretto tra le diverse formazioni politiche potenzialmente interessate alla costruzione di una coalizione alternativa al governo guidato dal presidente Renato Schifani. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrà svilupparsi attraverso il confronto sui contenuti e sulle priorità programmatiche, prima ancora che sulla individuazione delle candidature.
Al centro dell’iniziativa tre questioni considerate fondamentali per il futuro della Sicilia: sanità, acqua, welfare e lavoro. Temi sui quali i rappresentanti delle diverse forze politiche saranno chiamati a esprimere valutazioni e avanzare proposte, contribuendo alla definizione di possibili linee di intervento da sviluppare a livello regionale. L’obiettivo è quello di costruire un programma di governo e definire una possibile tabella di marcia verso le prossime elezioni regionali, compresa la futura scelta del candidato alla Presidenza della Regione Siciliana.
Non casuale la scelta di Caltanissetta come sede del primo appuntamento. La città occupa infatti un posto significativo nella storia dell’autonomia siciliana, anche per il suo legame con Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione, e con la fase di elaborazione dello Statuto autonomistico. Un riferimento storico che gli organizzatori intendono richiamare come simbolo di una nuova stagione di confronto e partecipazione politica.
Il progetto si inserisce in una prospettiva di dialogo tra le forze alternative al centrodestra, con un’impostazione che richiama l’esperienza nazionale di “Nova”, promossa dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, e pone al centro la costruzione di proposte programmatiche attraverso il coinvolgimento dei territori.
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