La nostra classe politica locale continua a mostrare la propria debolezza strutturale: si esibisce in proclami ambiziosi per poi fare subito marcia indietro al primo segnale dai vertici regionali.
Di che si parla? Ma della vicenda Policlinico!!
Succede che i proclami fatti in campagna elettorale, vantando la “vicinanza” politica del presidente della regione Sicilia Renato Schifani, si sono andati a fare benedire. E d’improvviso lui, il “cardinale del vallone” che, da anni insieme all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, condannato per mafia e favoreggiamento (2011), e a Raffaele Lombardo (già presidente della regione Sicilia) determina l’agenda politica siciliana, al primo cenno di dissenso interviene con fermezza per riposizionare i suoi referenti sullo scacchiere politico locale, dimostrando chi detiene realmente le redini del potere.
Il Cardinale del Vallone diventa promotore per far sì che all’università ennese arrivino tre milioni di euro per “la ricerca e per sostenere lo sviluppo scientifico e il potenziamento accademico”, l’iniziativa porta la firma del presidente della Regione Renato Schifani, “sollecitato in modo diretto dal Presidente della Kore Salerno e dall’on. Salvatore Cardinale, quest’ultimo componente del Consiglio dei Garanti della Kore in rappresentanza dell’amministrazione regionale” (quindi messo lì da Schifani). La notizia viene diffusa dall’on. Luisa Lantieri di Enna (Forza Italia).
Questo finanziamento va aggiunto agli altri destinati al territorio di Enna: otto milioni di euro alla struttura sanitaria di Enna Ospedale Umberto I° per il completamento del reparto di Radioterapia oncologica che come dichiara l’assessore regionale Colianni “questo passo rappresenta un tassello fondamentale anche nella prospettiva del futuro Policlinico universitario”; un altro milione di euro sempre all’ospedale di Enna per la progettazione ed il potenziamento delle dotazioni tecnologiche.
Cosa succede a Caltanissetta?
D’incanto si torna a parlare di Policlinico, di “scippo” da parte della città di Enna, che Caltanissetta ha un ospedale con un DEA di II° livello ed Enna no. Quindi possiamo stare tranquilli: il quarto Policlinico della Sicilia si farà a Caltanissetta.
Ma chi ci dice che l’ospedale Sant’Elia non possa essere declassato, con questo Direttore Generale (gradito all’on. Cardinale) che dichiara che le liste d’attesa sono state eliminate mentre per una diagnostica si aspetta anche due anni, per un’ecografia sei mesi e per una visita specialistica un anno; che riceve quasi ogni giorno reclami per un pronto soccorso che tanto “pronto” non è?
E chi ci dice che Enna non possa avere un ospedale DEA di II° livello? Però se uno solleva questi dubbi viene etichettato come uno che “rema contro”. Forse chi non ha remato per nulla è proprio chi accusa gli altri.
Intanto, come è giusto che sia, si convoca un consiglio comunale d’urgenza con un unico punto all’ordine del giorno: Policlinico! “La città deve sapere la verità” tuona il presidente del Consiglio Bruzzaniti (con velleità di sindaco per il futuro).
Consiglio comunale che alla vigilia vede due comunicati da due Forza Italia, evidente segnale delle tensioni interne innescate dalla linea politica rigida e direttiva della giunta.
Ma non avevano fatto i conti con il Cardinale del Vallone che smentite su smentite… con un terzo comunicato, sempre di Forza Italia, richiama all’unità tutte le forze politiche per non farci rubare il policlinico.
Sembra tutta una farsa: prima sollecita finanziamenti per l’Università di Enna e poi richiama tutti all’unità per non farsi rubare il quarto Policlinico universitario della Sicilia!!! Oh scusate non era l’on. Cardinale ma Forza Italia….
Già Salvatore Cardinale: più volte deputato nazionale (cinque legislature), ministro in tre governi (D’Alema 1, D’Alema 2, Amato), democristiano transitato per coalizioni di centrodestra a centrosinistra. Oggi leader del partito Sicilia Futura, grande sponsor di Renato Schifani.
Un dubbio sorvola le menti degli “sciocchi”: ma se uno è stato deputato, ministro, politico di spicco (DC, PPI, CCD, UDR, Udeur, Margherita, Polo della Libertà, PD. Chiedo scusa se ne ho dimenticato qualcuno), come è possibile che in quasi cinquant’anni di impegno politico non sia riuscito a far sì che Mussomeli (paese in cui è nato e di cui è stato sindaco) fosse collegato al capoluogo nisseno in modo dignitoso?
E allora credete che possa contrastare il sindaco di Enna, Crisafulli, ed il presidente della Kore, Salerno? Ma quando mai: da buon politico qual è, saprà “cavalcare” l’onda e trarre il massimo profitto anche con il Policlinico ad Enna.
Ma c’è di più: giorni prima di questa querelle sul Policlinico, la politica nissena vede transitare la consigliera Giusi Mosca da Forza Italia a Fratelli d’Italia, che era rimasta senza rappresentanti in consiglio comunale dopo i recenti e ambigui posizionamenti di Bruzzaniti e di altri consiglieri ex FdI.
La consigliera Mosca ha smentito le motivazioni personali dietro la sua adesione a FdI. Tuttavia, resta il dato politico: oggi riveste il ruolo di capogruppo e siede in tutte le commissioni, allineandosi pienamente alle posizioni della giunta. Una convergenza tattica che solleva più di un dubbio sulla coerenza del percorso politico intrapreso. Insomma “cambio partito, ma resto fedele”, e ha promesso che si batterà affinché non si ripetano gli errori del passato. Nisseni state tranquilli e dormite tra due guanciali!!
Ma c’è di più: nei corridoi del Palazzo del Carmine si dice, e non tanto a bassa voce, che il sindaco Tesauro e i suoi fedeli assessori Del Popolo e Adornetto siano in procinto di lasciare Forza Italia per passare con Fratelli d’Italia. Si tratta di una reale scelta politica o di un posizionamento tattico per garantirsi una posizione di forza nelle candidature alle prossime regionali e nazionali? Tra non molto ci saranno le elezioni regionali e forse anche le nazionali e allora….
E il Policlinico: ma chi se ne frega!!!
Non è la fine, avremo modo di continuare: le dinamiche politiche sono sempre in movimento e le sorprese non mancheranno. Marat
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