Saranno celebrati oggi alle 16.00 alla Chiesa dei Cappuccini i funerali dell’ex presidente della Provincia Filippo Collura scomparso sabato scorso all’età di 81 anni.
Una notizia che ha provocato tanto dispiacere in chi lo ha conosciuto come docente, come preside dell’istituto Sturzo e come uomo politico apprezzandone l’onestà, la gentilezza, la capacità di dialogare con tutti.
Dopo i dieci anni alla guida della Provincia come espressione dell’area popolare, si era allontanato dalla politica attiva convinto che bisognava fare spazio ai giovani.
Era ricomparso durante l’ultima campagna elettorale per le Amministrative durante una convention del Mpa in cui era presente il leader degli autonomisti Raffaele Lombardo.
In quel frangente fu chiaro che Collura con la sua solita discrezione avrebbe messo a disposizione degli autonomisti la sua esperienza e i suoi consigli.
La salma di Filippo Collura si trova nella sala del commiato di Via Borromini per il saluto e le preghiere di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato.
Profondo cordoglio è stato espresso dall’amministrazione comunale di Gela.

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.