Dalle intercettazioni sulla maxi inchiesta che ha coinvolto l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro emerge il presunto coinvolgimento di un rappresentante dei carabinieri.
Un tenente colonnello dei carabinieri avrebbe chiesto l’aiuto di Totò Cuffaro, coinvolto nell’ultima maxi inchiesta sugli appalti truccati in Sicilia, in cambio di notizie riservate: la presunta “talpa” è Stefano Palminteri, indagato con l’accusa di avere violato il segreto d’indagine.
A rivelarlo sarebbero le intercettazioni finite in mano agli inquirenti.
Stefano Palminteri, il carabiniere accusato di essere talpa di Cuffaro
Il tenente colonello – a capo dell’Ufficio Ordinamento Addestramento Informazioni Operazioni della Legione Sicilia – è accusato di avere violato il segreto d’indagine nell’inchiesta che vede coinvolto l’ex Presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Nello specifico, si sarebbe rivolto al politico per chiedere un aiuto per la moglie e in cambio gli avrebbe fornito notizie riservate. A svelare questo dettaglio della maxi inchiesta con più di 18 indagati per corruzione nella gestione degli appalti pubblici in Sicilia sono le intercettazioni finite in mano agli inquirenti.
Cuffaro parlando con un interlocutore dice che il carabiniere chiedeva di “mettere sua moglie in questa cosa del microcredito…”, fornendo in cambio all’ex presidente della Regione e a un altro indagato – Carmelo Pace, capogruppo Dc all’Ars, – informazioni riservate al vaglio degli inquirenti. L’accusa nei confronti di Stefano Palminteri è di rivelazione di segreto d’ufficio.
La prossima settimana gli indagati dell’inchiesta sugli appalti truccati saranno sentiti dagli inquirenti.
Il ruolo della dirigente regionali Maria Letizia Di Liberti
Tra le presunte “talpe” di Totò Cuffaro e gli indagati dell’inchiesta della Procura di Palermo figura anche Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione. Secondo l’accusa, al vaglio degli inquirenti, avrebbe fornito documentazione riservata legata ai bandi gestiti dal dipartimento di sua competenza sia all’ex governatore Cuffaro che al segretario storico Vito Raso.
Fonte qds.it
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