Oggi, finalmente, l’arcano è stato svelato
I dubbi che avvolgevano l’inefficienza della nostra amata amministrazione comunale sono stati sciolti e la verità è venuta fuori con una semplicità disarmante, talmente ovvia che ci stupisce come non ci siamo arrivati prima.
La colpa è della Giunta.
Certo qualcuno dirà “troppo semplice” e se a dirlo siamo noi, quelli di un “cosiddetto” giornale online, è fin troppo facile.
Ma a dirlo, o a lasciarlo chiaramente intendere non siamo noi, ma coloro che hanno vissuto in quelle stante ed in particolar modo nella stanza dei bottoni, la Giunta.
Cari concittadini, se i problemi restano in sospeso e se la burocrazia procede con la velocità di una lumaca, lo dobbiamo al fatto che la Lega ha perso l’assessorato.
Si avete capito bene.
Quella poltrona era il vero e unico catalizzatore di efficienza, il “turbo” che manteneva in moto la macchina amministrativa della giunta Tesauro, pronta a far di tutto per risolvere i problemi, anche a costo di mettersi contro tutto e tutti…cittadini assetati compresi.
Non che si voglia difendere l’assessore in questione, sol perchè adesso attacca l’amministrazione di cui sino a ieri faceva parte, o perchè brillasse per meriti più di altri, ma perchè era il simbolo del lavoro duro, dell’impegno e della presenza costante.
Da quando, per un futile “litigio ad altri livelli”, questione di porti, la Lega si è vista revocare l’incarico e da qual momento è caduta la benda che copriva gli occhi, ridando nuova luce e ritrovata parola.
L’amministrazione, fino ad agosto osannata dagli esponenti e dai pochi simpatizzanti, che ora ne denunciano il declino, ha subìto una profonda metamorfosi.
È diventato un continuum il far notare che a Palazzo qualcosa non va più per il verso giusto.
E noi, cittadini, ci chiediamo, ma sarà davvero questo il motivo? Ma come, fino a ieri era tutto bello e ora è tutto brutto?…Mah.
Il bello, anzi, il tragicomico per loro, è che la Lega non ha nemmeno un consigliere in aula.
Questo dettaglio, però, non le impedisce di agire da opposizione esterna, da coscienza critica, postuma, non solo come partito ma anche tramite altri.
Se qualche consigliere della Lega fosse seduto in consiglio, la sua veemenza, quella attuale, sia chiaro, farebbe impallidire i cinque “effettivi” componenti dell’opposizione, costringendoli a retrocedere nel ruolo di opposizione di supporto.
E, in un’immaginaria seduta di consiglio comunale, potremmo assistere a un revival di interrogazioni e mozioni anti Giunta, proprio quelle che, nella passata amministrazione, erano il pane quotidiano o cavallo di battaglia, prima che diventasse forza di governo e, per un miracolo della politica, erano state dimenticate in blocco sino a fine all’agosto scorso .
Ma le urne, si sa, sono spietate. Il verdetto dei cittadini ha sancito che la Lega a Caltanissetta ha meno “amici” in città dei partecipanti al circolo del tressette al bar del quartiere o del circolo della bocciofila.
E quindi cosa resta da fare a chi è rimasto fuori dalla porta?
Attaccare, un giorno sì e l’altro pure, cosa assolutamente lecita, ci mancherebbe, fa parte della democrazia.
Tuttavia, la domanda che resta è questa:
Questa nuova “luce” o illuminato e improvviso ravvedimento, questa dura battaglia, sostenuta moralmente dalla spilletta attaccata sul petto, in difesa dell’efficienza e del bene comune, ci sarebbe stata lo stesso se la Lega fosse ancora oggi comodamente seduta in Giunta?
A voi, saggi lettori l’ardua sentenza. Ad Maiora
