Per l’operazione di Polizia per spaccio di droga, cocaina, chiamata al “Tritone”, in Corte d’Appello sono state nove i concordati e due le condanne.
I nove a concordare sono stati i fratelli Vincenzo e Ivan Ferrara (5 anni e 4 mesi il primo e 4 anni, 3 mesi e 10 giorni il secondo), il nipote Maickol Abbate a 6 anni, Giuseppe Fiume a 4 anni
e mezzo, stessa pena per Salvatore Mastrosimone, tre anni e 8 mesi per Angelo Sferrazza, 3 anni e
mezzo per Eros Toni Castello, due anni e 5 mesi per Alex Lauria e un anno e 11 mesi per Giuseppe Raniolo di Gela che riforniva la droga al gruppo.
Condannati Andrea Ambra ad un anno e 10 mesi e per un anno e 8 mesi per Rosa Puzzanghera
che con il compagno spacciava la droga.
Il gruppo oltre a spacciare droga in pieno centro storico, da qui il nome all’operazione, usava violenza con chi non riusciva a pagare in tempo la droga acquistata.
Base dello spaccio un bar propro in piazza, diventato un luogo per lo spaccio e il consumo, come documentato dalle foto scattate dagli inquirenti.
Le accuse sono state per associazione a delinquere, traffico di droga, estorsione e tentata.
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