Tra le cause anche la debolezza strutturale della Medicina del territorio
Ieri la segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, ha denunciato una situazione di grave criticità nei pronto soccorso dell’isola, definendo la mancanza di una rete ospedaliera efficiente come la causa principale del “caos” attuale.
I punti principali della denuncia includono:
Emergenza Influenza: Il picco stagionale di casi di influenza ha mandato in tilt i pronto soccorso siciliani, evidenziando la fragilità del sistema.
Mancata Attuazione: Secondo il sindacato, il problema risiede nella mancata applicazione di una rete ospedaliera che preveda una distribuzione equilibrata di personale e posti letto, necessaria per decongestionare le strutture d’emergenza.
Carenza di Personale: La Uil sottolinea come la mancanza cronica di medici e infermieri, unita a un piano organizzativo ritenuto insufficiente, impedisca di rispondere adeguatamente ai bisogni sanitari dei cittadini.
Contemporaneamente, a livello nazionale, la Uil ha lanciato l’allarme su una “grande fuga” di professionisti sanitari, stimando che tra il 2026 e il 2030 il Servizio Sanitario Nazionale perderà circa 35.600 medici e 66.670 infermieri a causa dei pensionamenti, senza un ricambio generazionale sufficiente.
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