Per la prima volta nei sondaggi il Sì e il No al referendum sulla giustizia sono praticamente alla pari. La sfida sul voto di marzo è aperta.
La rimonta è ancora possibile. Il referendum sulla giustizia, stando agli ultimi sondaggi, potrebbe riservare qualche sorpresa. La rilevazione dell’istituto Ixè evidenzia che il Sì resta in vantaggio, ma ora il distacco è minimo. Tanto che per la prima volta un sondaggio parla di pareggio.
Al momento, infatti, il Sì è al 50,1% mentre il No è al 49,9%. Si tratta della prima rilevazione che vede un distacco così risicato. Inoltre, ciò che emerge è che il trend è decisamente favorevole al No. Lo stesso istituto cita infatti una sua precedente rilevazione, risalente a novembre, nella quale il Sì era in vantaggio di sei punti: 53% contro 47%.
Sondaggi politici, chi vota Sì e chi vota No al referendum sulla giustizia
Il No, secondo quanto emerge dal sondaggio, sarebbe in vantaggio tra le donne con il 53% dei voti. L’esatto opposto di quanto si stima per gli elettori. I più contrari sono i giovani, con il No al 66% tra chi è nella fascia 18-34 anni. Il dato del No resta elevato (56%) tra i 35 e i 44 anni per poi scendere gradualmente. La fascia 55-64 anni è invece quella più favorevole alla riforma (e quindi voterà Sì), con il 62% dei consensi.
Passando agli schieramenti politici, il 96% degli elettori di destra voterà Sì così come l’87% di quelli di centrodestra. Voterà No l’81% degli elettori di centrosinistra e l’89% di quelli di sinistra. Tra gli elettori di centro prevale di poco il Sì (54%).
Resta l’incognita di astenuti e indecisi, stimati al 39%. Gli elettori parlano di poca informazione sul voto di marzo: il 17,9% afferma di non aver mai sentito parlare del referendum. Il 37,4%, invece, dice di averne sentito parlare ma di non conoscerne bene il contenuto. Infine, solo il 44,7% dice che ha sentito parlare del quesito referendario e di sapere di cosa si tratta.
Fonte lanotiziagiornale.it di Dario Conti
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