Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Scuola, in Italia l’ascensore sociale è fermo: più è basso il livello di istruzione dei genitori più i figli rinunciano all’università
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cultura ed Eventi > Scuola > Scuola, in Italia l’ascensore sociale è fermo: più è basso il livello di istruzione dei genitori più i figli rinunciano all’università
CronacaRassegna stampaScuola

Scuola, in Italia l’ascensore sociale è fermo: più è basso il livello di istruzione dei genitori più i figli rinunciano all’università

Last updated: 08/02/2026 11:14
By Redazione 84 Views 7 Min Read
Share
SHARE

I dati dell’Osservatorio sull’Orientamento Scolastico realizzato dal portale Skuola.net

Contents
IL PESO (REALE) DELLA FAMIGLIA SULLA SCELTADUE FUTURI DIVERSI: IL LUSSO DEL “LUNGO TERMINE” VS L’URGENZA DEL LAVOROIL LICEO “È TROPPO”: IL PREGIUDIZIO RIMANE (TRA I GENITORI MENO ISTRUITI)LICEO: MITO O REALTÀ? IL PARADOSSO DELLA PERCEZIONESi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Che l’ascensore sociale in Italia fosse bloccato da anni, lo sapevamo. Che anche la speranza di riscatto attraverso lo studio, in particolare tramite la formazione accademica, si stesse spegnendo forse non ce l’aspettavamo.

Eppure è quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi, specialmente in un momento cruciale per la vita di ogni studente, quale è quello della scelta della scuola superiore: per come è organizzato il sistema scolastico italiano, non scegliere un liceo significa spesso precludersi la prosecuzione degli studi dopo il diploma. In teoria, a guidare la decisione dovrebbero essere le passioni, gli interessi e le attitudini degli studenti.

Ed, effettivamente, è questa “l’illusione” di circa 4 giovani su 10. In pratica, però, a tenere il timone dell’orientamento è spesso qualcos’altro: il titolo di studio di mamma e papà. 

Ancora nel 2026, infatti, è quest’ultimo il vero filtro invisibile che spesso decide chi andrà al liceo e chi no, alimentando stereotipi duri a morire e condizionando non solo i prossimi cinque anni, ma l’intero percorso di vita degli studenti.

A evidenziarlo è l’annuale Osservatorio sull’Orientamento Scolastico realizzato dal portale Skuola.net, che ha coinvolto oltre 1.000 studenti di terza media alla vigilia dell’avvio delle iscrizioni, evidenziato come il curriculum dei genitori possa condizionare in modo consistente scelte e ambizioni dei figli.

IL PESO (REALE) DELLA FAMIGLIA SULLA SCELTA

Partiamo dal principio: quanto contano davvero i consigli di mamma e papà? I figli dei laureati, pur dichiarandosi autonomi, riconoscono paradossalmente un’influenza familiare più forte: il 34% ammette che il peso dei genitori sulla scelta che stanno per compiere è “alto” o “massimo”; stiamo parlando di una quota di 10 punti percentuali superiore rispetto a quanto avvenga nelle famiglie con genitori meno istruiti. Nelle famiglie meno istruite o con genitori diplomati sembra, invece, che i ragazzi si sentano psicologicamente più liberi (o forse più soli) nella decisione: il peso della famiglia, qui, è giudicato “basso” o “nullo” dal 45% dei figli di diplomati e dal 40% di quelli con genitori con al massimo la licenza media.

DUE FUTURI DIVERSI: IL LUSSO DEL “LUNGO TERMINE” VS L’URGENZA DEL LAVORO

Il divario culturale, partendo da queste premesse, scava però un solco profondo soprattutto nelle aspettative future. Chi viene da famiglie più istruite può permettersi di guardare lontano: il 29% dei ragazzi con genitori laureati tende a scegliere una scuola che “lasci più porte aperte”, contro appena il 16% di chi ha genitori con licenza media. All’estremo opposto, la necessità (o la cultura) del “tutto e subito” prevale nelle famiglie meno scolarizzate: ben il 20% dei figli di genitori con la terza media cerca un diploma che permetta di lavorare subito, contro un irrisorio 3% tra i figli dei laureati. Un rapporto di quasi uno a sette che racconta due modi opposti di progettare la vita: da una parte la realizzazione a lungo termine (spesso universitaria), dall’altra la sicurezza immediata. Proprio la laurea, in particolare, viene percepita molto diversamente dai vari gruppi: prepararsi per approcciarsi al meglio al percorso accademico giusto è un obiettivo che orienta il 20% dei figli di laureati e solo l’11% di chi ha genitori con la terza media. Quota che però, curiosamente, sale al 25% fra coloro che hanno almeno un genitore diplomato.

IL LICEO “È TROPPO”: IL PREGIUDIZIO RIMANE (TRA I GENITORI MENO ISTRUITI)

Più in generale, i numeri parlano chiaro: dove c’è un livello più alto di istruzione in casa, i pregiudizi legati al rendimento scolastico crollano. Se per il 67% dei ragazzi con almeno un genitore laureato e per il 73% dei figli di diplomati l’equazione “liceo=bravi, tecnico=meno bravi” è un concetto ormai superato, la percentuale crolla drammaticamente al 49% tra chi ha genitori con la sola licenza media. Di contro, oltre 1 studente su 3 proveniente da famiglie poco scolarizzate è ancora convinto che “i voti alti portino al liceo e quelli bassi ai tecnici o professionali”. Mentre tra i figli dei laureati questa convinzione è un po’ meno radicata (1 su 4 la pensa così) consentendo una visione meno stereotipata e guardando con maggiore consapevolezza e rispetto alle diverse opzioni formative, senza considerare i tecnici un “ripiego” né i licei un “obbligo”.

LICEO: MITO O REALTÀ? IL PARADOSSO DELLA PERCEZIONE

Quando però si passa a valutare la qualità intrinseca dei singoli percorsi, il quadro si fa più articolato. Sebbene, nel complesso, la maggioranza degli studenti – circa il 60% in tutti i gruppi sociali – riconosca che la qualità del percorso “dipende dalle singole scuole” e non dall’etichetta, è proprio chi ha i genitori laureati – storicamente i maggiori fruitori dei licei – a riconoscere di più (così per il 33%) il valore preparatorio di tali indirizzi, a prescindere. Al contrario, man mano che diminuisce la scolarizzazione dei genitori, aumenta lo scetticismo verso l’istituzione liceale: ritiene che alcuni licei siano “superati” solo il 9% dei figli di laureati, contro il 20% di chi ha genitori con la terza media.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Caltanissetta, bilancio 2025: La città che continua a svuotarsi e la crisi che non aspetta

Finisce l’era Tavares, nuovo ceo Stellantis a metà 2025

Rifiuti, il Tar Sicilia dichiara inammissibile ricorso contro il Piano regionale

Ucraina, il Movimento 5 Stelle chiede spiegazioni a Meloni su “cos’è stato offerto a Trump per convincerlo a proteggere” l’ex repubblica sovietica

Meteo: dal clou della calura al break temporalesco, tutto in pochi giorni. Il punto del meteorologo Gussoni

TAGGED:CronacaRassegna stampaScuola
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?