Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Fisica, è morto Antonino Zichichi: aveva 96 anni
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Fisica, è morto Antonino Zichichi: aveva 96 anni
CronacaCultura ed EventiRassegna stampa

Fisica, è morto Antonino Zichichi: aveva 96 anni

Last updated: 09/02/2026 11:40
By Redazione 94 Views 11 Min Read
Share
SHARE

A lui di deve la scoperta dell’antideutone

Contents
Chi eraSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Il fisico Antonino Zichichi, autore di numerose e importanti ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare, lo scienziato che arrivò alla scoperta dell’antimateria, è morto all’età di 96 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata all’Adnkronos dal Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice (Trapani), di cui l’illustre scienziato era l’animatore e la guida.

A Zichichi si deve la scoperta dell’antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone e studi sulla struttura elettromagnetica del protone.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde uno dei suoi più noti scienziati, una figura centrale nella storia della fisica italiana del Novecento. Zichichi è stato un fisico teorico di fama internazionale, un instancabile promotore della cultura scientifica, fondatore di istituzioni, inventore, visionario e, soprattutto, divulgatore. Il suo volto, la sua voce e il suo stile inconfondibile sono rimasti per decenni familiari al grande pubblico, ben oltre le mura accademiche.

Scienziato dalle intuizioni geniali, uomo di fede, pensatore fuori dagli schemi, Zichichi ha costruito ponti tra scienza e religione, tra politica e cultura, tra laboratori e televisioni, rendendo la scienza – quella più complessa, la fisica delle particelle – materia viva e dibattuta.

Chi era

Il fisico Antonino Zichichi, autore di numerose e importanti ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare, lo scienziato che arrivò alla scoperta dell’antimateria, è morto all’età di 96 anni. A lui di deve la scoperta dell’antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone e studi sulla struttura elettromagnetica del protone.

Con la sua scomparsa, l’Italia perde uno dei suoi più noti scienziati, una figura centrale nella storia della fisica italiana del Novecento. Zichichi è stato un fisico teorico di fama internazionale, un instancabile promotore della cultura scientifica, fondatore di istituzioni, inventore, visionario e, soprattutto, divulgatore. Il suo volto, la sua voce e il suo stile inconfondibile sono rimasti per decenni familiari al grande pubblico, ben oltre le mura accademiche. Scienziato dalle intuizioni geniali, uomo di fede, pensatore fuori dagli schemi, Zichichi ha costruito ponti tra scienza e religione, tra politica e cultura, tra laboratori e televisioni, rendendo la scienza – quella più complessa, la fisica delle particelle – materia viva e dibattuta.

Nato a Trapani il 15 ottobre 1929 Zichichi si forma tra i banchi del liceo classico Ximenes della sua città. Dopo la laurea in fisica all’Università di Palermo con Donato Palumbo, si trasferisce prima al Fermilab di Chicago e poi al Cern di Ginevra. È qui, nel 1965, che guida un gruppo di ricerca che, per la prima volta nella storia, osserva l’antideutone: una forma di antimateria nucleare. Una scoperta epocale, realizzata in contemporanea a un team americano del Brookhaven National Laboratory, che lo consacra definitivamente come scienziato di caratura internazionale.

Da quel punto in poi, la carriera scientifica di Zichichi accelera rapidamente, portandolo al centro della fisica subnucleare mondiale. Per oltre quarant’anni insegna Fisica Superiore all’Università di Bologna, firmando ricerche fondamentali sul momento magnetico del muone, sulla struttura del protone, sulle interazioni deboli e forti, fino a ipotesi teoriche sulla composizione ultima della materia. A lui si devono scoperte come il primo barione contenente un quark della terza famiglia e lo studio del cosiddetto effetto ‘leading’ nei barioni. Innumerevoli anche le invenzioni sperimentali: dallo spettrometro a massa mancante con neutroni ad alta risoluzione a circuiti elettronici per misurare i tempi di volo delle particelle subnucleari.

La figura di Zichichi non si limita al laboratorio. È stato un instancabile organizzatore di grandi imprese scientifiche. Tra queste, il progetto Hera ad Amburgo per lo studio degli urti elettrone-quark, il Lep e il Laa al Cern di Ginevra, e soprattutto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, il più grande centro sotterraneo del mondo dedicato allo studio dei neutrini e della stabilità nucleare.

Zichichi ha sempre avuto una visione: portare la scienza al cuore dello sviluppo umano. Con questa visione, lanciò il progetto Eloisatron, un superacceleratore da 300 chilometri, capace di raggiungere energie mai esplorate, cinque volte superiori a quelle del Large Hadron Collider. Il progetto, per molti irrealizzabile, non ha mai visto la luce, ma ha segnato una frontiera intellettuale dell’ambizione scientifica.

Nel 1963 fonda Zichichi il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana a Erice, in Sicilia. Quel piccolo borgo medievale diventa, grazie a lui, un crocevia mondiale della scienza. Vi transitano negli anni decine di premi Nobel e migliaia di scienziati. Durante la Guerra Fredda, è uno dei pochissimi luoghi dove americani e sovietici si incontrano per discutere di scienza, al di là dei confini politici. Il Centro cresce fino a comprendere 123 scuole post-universitarie e un laboratorio chiamato Il Seat, dedicato allo studio delle “emergenze planetarie”, un’espressione cara a Zichichi, che credeva profondamente nel ruolo etico e sociale della scienza.

Nel 1973 fonda anche, con Isidor Isaac Rabi, la World Federation of Scientists, con lo scopo di favorire la cooperazione scientifica internazionale, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Per molti italiani, Zichichi è stato prima di tutto un volto televisivo. Con la sua eloquenza travolgente, il linguaggio acceso e una teatralità quasi da predicatore laico, ha portato la fisica nelle case, nei salotti e nei dibattiti. Ha scritto libri che hanno venduto centinaia di migliaia di copie; tra gli altri titoli: “L’infinito” (Rizzoli, 1994), “Scienza ed emergenze planetarie. Il paradosso dell’era moderna” (Rizzoli, 1993), “Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo. Tra Fede e Scienza” (Il Saggiatore, 1999), “L’irresistibile fascino del Tempo. Dalla resurrezione di Cristo all’universo subnucleare” (Il Saggiatore, 2000), “Galilei divin uomo” (Il Saggiatore, 2001) e “Il vero e il falso. Passeggiando tra le stelle e a casa nostra” (Il Saggiatore, 2003).

Proprio il suo rapporto con la fede è stato uno dei tratti più distintivi – e discussi – della sua figura pubblica. Per Zichichi, scienza e religione non erano affatto inconciliabili. Al contrario, sosteneva che la scienza autentica – quella fondata sul metodo galileiano – non contraddicesse la fede in un Creatore. Non mancò di attaccare apertamente il darwinismo, ritenuto “non scientifico” e più simile a un atto di fede laica, né le teorie del cambiamento climatico di origine antropica, che bollò come “modelli matematici pieni di parametri liberi”. Queste posizioni, spesso polemiche e molto criticate, non scalfirono mai la sua popolarità presso un pubblico vasto e variegato.

Zichichi fu più volte tentato dalla politica. Negli anni Duemila fu proposto come possibile sindaco di Roma dal centrodestra, ma rifiutò. Nel 2012 accettò invece l’incarico di assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia nella giunta di Rosario Crocetta, salvo essere rimosso dopo pochi mesi. Crocetta, polemico, dichiarò: “Di Zichichi non se ne poteva più. Parlava solo di raggi cosmici, ma bisognava lavorare”.

I suoi modi enfatici, il lessico infarcito di superlativi e la sua tendenza a esprimersi in termini cosmologici lo hanno reso un personaggio irresistibile per la satira televisiva. Fu imitato da Ezio Greggio con il personaggio di “Zichichirichì” e soprattutto da Maurizio Crozza, che ne colse il tono profetico e l’espressione spesso apocalittica. Le sue “zichicche” – come ironicamente definite dal matematico Piergiorgio Odifreddi in due libri – sono entrate a far parte della cultura pop italiana, rendendolo un raro esempio di scienziato trasformato in icona mediatica. Antonino Zichichi è stato tante cose: uno scienziato appassionato, un organizzatore instancabile, un divulgatore brillante, un intellettuale fuori dal coro. Ha entusiasmato e diviso, costruito ponti e sollevato polemiche, ma sempre con una costante: la fiducia nella scienza come strumento di conoscenza e progresso. Se oggi la fisica delle particelle è patrimonio anche del grande pubblico italiano, molto lo si deve al suo lavoro, alla sua voce e al suo esempio. (di Paolo Martini)

Fonte Adnkronos

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Caltanissetta: Graduatoria provvisoria per l’asilo nido comunale

La Lega ci ha rifilato i debiti della superstrada di Salvini e Zaia

Kiev smentisce Mosca, nel Kursk si combatte ancora

Manovra e dl fiscale, vertice di maggioranza sui nodi: canone Rai, taglio della seconda aliquota Irpef, sindaci del Mef nelle aziende

La stangata sulle pensioni: maxi-tagli con le destre

TAGGED:CronacaCultura e eventiRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?