Gli Epstein files rischiano di inguaiare Trump: il New York Times sostiene che siano stati censurati documenti con accuse al presidente Usa.
Dei documenti mancanti. Omessi dal Dipartimento di Giustizia nell’ambito delle pubblicazioni degli Epstein files. E che riguarderebbero anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il New York Times svela che tra i documenti pubblicati ne mancano alcuni ritenuti chiave e che riguardano un’accusa di violenza sessuale nei confronti di Trump.
Il giornale statunitense ha analizzato l’indice ufficiale dei materiali resi pubblici e ha così scoperto che mancherebbero alcuni memo dell’Fbi legati alla testimonianza di una donna che, nel 2019, aveva denunciato di essere stata aggredita sia da Epstein che da Trump, quando ancora era minorenne.
Epstein files, mancano dei documenti riguardanti Trump
Il Dipartimento di Giustizia a gennaio aveva pubblicato materiali per milioni di pagine, ma tra queste carte non c’erano le accuse a Trump di questa presunta violenza sessuale. Quando furono rilasciati i materiali degli Epstein files, un comunicato parlava anche di accuse “sensazionalistiche e infondate” contro Trump che erano state presentate prima delle elezioni del 2020.
Il New York Times ha ricostruito che nell’indice degli atti si fa riferimento a quattro interviste dell’Fbi alla donna, risalenti al 2019. Eppure, di queste è presente solo la sintesi della prima, riguardante le accuse nei confronti di Epstein. Sono invece assenti le altre tre relazioni. Secondo il giornale non sarebbero state incluse oltre cinque pagine di materiali. Il Dipartimento dichiara che eventuali omissioni potrebbero riguardare solamente i documenti coperti da privilegio legale oppure i duplicati. Successivamente ha precisato che l’assenza potrebbe riguardare anche i casi di “indagini federali in corso”.
La donna aveva parlato agli agenti nel luglio del 2019, dopo l’arresto di Epstein. Raccontò, quindi, di aver subito violenze negli anni Ottanta: all’epoca aveva tra i 13 e i 15 anni. Inoltre, secondo quanto emerso da altri file, la donna sosteneva che Epstein le avesse presentato Trump e che proprio lui l’avrebbe aggredita in un episodio definito violento.
Fonte lanotiziagiornale.it di Dario Conti
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