Gentile Assessore Genovese,
desidero innanzitutto rivolgerLe i miei più sinceri auguri di buon lavoro per il nuovo incarico affidatoLe, certo della rilevanza e della complessità del tema che sarà chiamato ad affrontare.
Le criticità legate alla gestione della popolazione canina nella nostra città rappresentano oggi una vera emergenza strutturale, che impatta non solo sul benessere animale ma anche sulle finanze comunali.
Non si tratta esclusivamente di randagismo, ma di un sistema più ampio che comprende abbandono, mancato controllo riproduttivo e gestione responsabile degli animali da parte dei proprietari. I dati relativi ai costi di gestione dei canili e al numero crescente di animali ospitati ci indicano chiaramente che l’attuale approccio non sta contribuendo ad abbattere il fenomeno.
Per questo motivo, ritengo fondamentale avviare un cambio di prospettiva strutturale, che punti in maniera prioritaria sulla prevenzione, unica strada realmente efficace per ridurre il fenomeno.
A tal proposito, mi permetto di sottoporre alla Sua attenzione alcuni spunti operativi, già da tempo condivisi anche con il mondo del volontariato locale:
avviare un censimento dei cani padronali presenti sul territorio, con particolare attenzione alle femmine non sterilizzate;
prevedere l’introduzione di voucher comunali per incentivare la sterilizzazione, soprattutto per le fasce economicamente più fragili;
rafforzare i controlli contro l’abbandono, anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree maggiormente a rischio e l’applicazione delle sanzioni;
realizzare una mappatura aggiornata delle zone con presenza stabile di randagi, al fine di pianificare interventi mirati di cattura e sterilizzazione effettuati da personale qualificato;
promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sul possesso responsabile degli animali, sulla sterilizzazione e sugli obblighi normativi vigenti;
valutare forme di incentivo alle adozioni dai canili, anche attraverso contributi per le spese veterinarie e campagne di adozione;
potenziare i servizi dedicati ai gatti di strada, oggi particolarmente carenti, con l’istituzione di un gattile comunale e di un servizio di pronto soccorso veterinario dedicato.
Ritengo inoltre imprescindibile il coinvolgimento attivo e strutturato dei volontari e delle associazioni animaliste, che quotidianamente operano sul territorio con grande dedizione, ma spesso senza adeguati strumenti e supporto.
In quest’ottica, appare fondamentale costruire un modello di collaborazione stabile tra amministrazione, associazioni e Polizia Municipale, al fine di rendere più efficaci i controlli e gli interventi sul territorio.
Da parte mia, Le confermo piena disponibilità a collaborare per contribuire all’elaborazione di una strategia organica, preventiva e sostenibile nel tempo.
Resto a disposizione per ogni confronto e Le rinnovo i miei auguri di buon lavoro.
Armando Turturici
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