Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Iran, cosa significa l’attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Iran, cosa significa l’attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation
Cronaca InternazionalePoliticaRassegna stampa

Iran, cosa significa l’attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation

Last updated: 29/03/2026 7:22
By Redazione 71 Views 6 Min Read
Share
SHARE

Secondo alcuni analisti potrebbe restare un caso isolato. Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab

Contents
Il nodo dello Stretto di Bab Al-MandabSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Gli Houthi dello Yemen hanno annunciato il loro ingresso nel conflitto in Medio Oriente. Due gli attacchi contro Israele entrambi rivendicati contro Israele dall’inizio della guerra dello Stato Ebraico e degli Usa contro l’Iran. In una dichiarazione pubblicata su X, il gruppo, che controlla gran parte dello Yemen settentrionale e ha preso di mira Israele con droni e missili per gran parte della guerra di Gaza, ha affermato di aver lanciato missili contro siti militari israeliani.

Trovare un equilibrio tra il pressing iraniano perché entrino in guerra a sostegno di Teheran e il timore di ritorsioni da parte degli Stati Uniti o dell’Arabia Saudita. Questa la posizione nella quale si trovano i miliziani yemeniti Houthi e che fa presuppore che gli attacchi sferrati potrebbero restare un caso isolato, secondo il Wall Street Journal che cita analisti yemeniti. Attacchi isolati per evitare appunto una forte reazione degli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno condotto una campagna di due mesi contro gli Houthi, o un nuovo conflitto con l’Arabia Saudita, contro cui i miliziani yemeniti hanno combattuto per anni fino al cessate il fuoco del 2022.

Il nodo dello Stretto di Bab Al-Mandab

Fatto sta che questo intervento solleva serie preoccupazioni. Gli Houthi hanno dimostrato la capacità di colpire bersagli ben oltre i confini dello Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas nella guerra di Gaza. Venerdì hanno dichiarato di essere pronti ad agire qualora l’escalation contro l’Iran e l'”Asse della Resistenza” proseguisse nel conflitto. Qualora gli Houthi aprissero un nuovo fronte nel conflitto, un obiettivo potenziale sarebbe lo Stretto di Bab Al-Mandab, al largo della costa dello Yemen, un collo di bottiglia cruciale per il traffico marittimo diretto al Canale di Suez.

Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è “tra le opzioni” per le azioni dell’organizzazione yemenita. In un’intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: “Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell”Asse della Resistenza’ riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell’Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire”.

Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i Paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che consente alle navi mercantili provenienti dall’Asia e dall’Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l’America.

Esperti sottolineano come l’Iran sta attivando gruppi alleati in tutta la regione, il che “rischia di allargare una guerra già instabile”. Un’ulteriore escalation potrebbe includere attacchi contro navi mercantili nel Mar Rosso e potenzialmente contro obiettivi negli stati del Golfo.

Dal canto suo il governo dello Yemen riconosciuto dalla comunità internazionale critica appunto l’Iran, accusato di “tentativi frequenti di trascinare lo Yemen e altri Paesi” del Medio Oriente “in guerre inutili tramite le sue milizie terroristiche”. A riferirne è l’agenzia Saba che dà notizia di una dichiarazione del Consiglio presidenziale – con sede ad Aden – che considera “il coinvolgimento delle milizie Houthi” dello Yemen “nella difesa del regime iraniano” come una dimostrazione del fatto che l’Iran “spinge i suoi proxy ad aprire altri fronti”.

Allarme per il rischio di esacerbare le “condizioni umanitarie e di vita” già gravi in “un Paese che vive una delle peggiori crisi umanitarie al mondo”. Secondo le autorità yemenite, “il nuovo ciclo di politiche iraniane, a cui hanno aderito le milizie terroristiche Houthi, riproduce il modello catastrofico, già vissuto da altri Paesi nella regione, in cui gruppi armati fuorilegge continuano a prendere la decisione di guerra o pace e a coinvolgere i loro Paesi in scontri distruttivi nell’interesse del regime iraniano e del suo progetto, che il governo yemenita rifiuta categoricamente”.

Fonte Adnkronos

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

L’attualità di Giacomo Matteotti, maestro di coraggio. 30 Maggio 1924

Ucraina, soldato Nordcorea catturato nel Kursk: “Credevo fosse un addestramento”

Costituzione, ultimo argine alla deriva

Caltanissetta, ricostruzione viadotto San Giuliano: presentata interrogazione dai Deputati PD Provenzano e Iacono indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e sottoscritta anche dai Deputati Marino, Barbagallo e Porta

Netanyahu mette fine al sogno dei due Stati annunciando l’espansione di Gerusalemme nei territori palestinesi e la nuova stretta sulla Cisgiordania. Ira di Riyad: “Israele viola il diritto internazionale”

TAGGED:Cronaca InternazionalePoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?