L’Iran chiede all’ONU di prevenire i crimini di guerra USA. Il presidente Trump minaccia di colpire centrali e ponti. Teheran: “Se lo farete azioni molto più devastante e diffusa”
06:55 06 Aprile
Aerei Usa abbattuti. Zolfaghari: “Stati Uniti umiliati grazie alla guerra elettronica”
06:51 06 Aprile
Media Iran, sei bambini sotto i 10 anni uccisi nella provincia di Teheran
“Ieri sera, 6 bambini sono stati martirizzati nella provincia di Teheran”. Lo scrive l’agenzia iraniana Fars, vicina ai pasdaran. “A seguito degli attacchi americano-sionisti di ieri sera nella provincia di Teheran, purtroppo un gruppo di civili, tra cui 4 bambine e 2 bambini di età inferiore ai 10 anni, sono stati martirizzati” afferma l’agenzia.
06:50 06 Aprile
Iran, 17 morti nei raid notturni di Israele e Usa
Almeno 17 persone sono morte nei raid condotti questa notte sull’Iran da Israele e Stati Uniti: lo riferiscono agenzie di stampa legate al regime iraniano. IL bilancio piu’ grave riguarda due condomini di Ghaleh Mir, nella regione centro-orientale del Baharestan, dove si contano 13 vittime. Il governatore locale ha riferito che sono in corso le ricerche tra le macerie per individuare eventuali superstiti o recuperare i corpi di ulteriori vittime, ha riferito la Fars. Un attacco contro aree residenziali nella zona est di Teheran ha causato quattro morti e sette feriti, ha riferito l’agenzia Mehr aggiungendo che nei raid tre abitazioni sono state completamente distrutte e una cinquantina di edifici sono stati danneggiati. Colpita strutture energetiche all’Universita’ di Sharif, nel nord-est della capitale, con conseguenti blackout nella zona. Danneggiata anche una moschea universitaria. Non c’e’ un bilancio ufficiale dei morti in Iran dall’inizio della guerra: dopo la prima settimana Teheran aveva riferito di 1.230 persone uccise nei raid mentre l’Ong Hrana, che si oppone al regime e ha sede negli Stati Uniti, ha parlato in totale di piu’ di 3.400 morti, di cui 1.500 civili.
06:47 06 Aprile
Parlamentari dem Usa: “Da Trump minacce squilibrate, va fermato”
Un numero crescente di parlamentari democratici statunitensi condanna la minaccia “squilibrata” d iTrump di commettere “crimini di guerra”. A raccogliere le dichiarazioni da X è Al-Jazeera. Jim McGovern, il più alto esponente democratico della Commissione per il Regolamento della Camera, ha scritto: “Quando gli Stati Uniti violano il diritto internazionale umanitario, incoraggiamo gli altri a fare lo stesso. Questo ci rende tutti meno sicuri”. Ha sottolineato che esperti internazionali di diritto dei diritti umani “stanno lanciando l’allarme” sulla condotta degli Stati Uniti nella guerra, “incluse gravi violazioni” delle Convenzioni di Ginevra e del diritto internazionale, nonché possibili “crimini diguerra”. In un altro post, Mc Govern ha anche descritto le recenti minacce di Trump come “totalmente squilibrate ed estremamente pericolose”. “È psicotico. Il Presidente degli Stati Uniti ha bisogno di aiuto”.
Il senatore Edward Markey del Massachusetts ha dichiarato: “Un tweet sconclusionato e volgare che minaccia crimini di guerra non riaprirà lo Stretto di Hormuz”. Ha sollecitato negoziati con l’Iran “affinché gli americani non continuino apagare di più alla pompa di benzina e i nostri militari non paghino con la vita”. Il senatore Chris Murphy del Connecticut ha descritto le azioni pianificate da Trump come un “chiaro crimine di guerra” e ha esortato i leader repubblicani a fermare il presidente: “Trump sta chiamando i giornalisti per dire loro che commetterà crimini di guerra di massa la prossima settimana. I leader del Gop devono fermarlo. Non importa che far saltare in aria ponti e centrali elettriche e uccidere iraniani innocenti non riaprirà lo Stretto. È anche questo un chiaro crimine di guerra”, ha affermato.
La senatrice Elissa Slotkin del Michigan ha dichiarato: “È irresponsabile e sbagliato uccidere indiscriminatamente civili in Iran e distruggere infrastrutture civili come ponti e centrali elettriche, soprattutto quando il Presidente ha detto che questa guerra era per aiutare il popolo iraniano”. Ha aggiunto che sono i militari statunitensi a essere messi in pericolo legale e mortale e ha affermato che le azioni di Trump stanno rendendo gli americani meno sicuri all’estero e “costando vite umane e risorse economiche americane”. Il senatore Brian Schatz delle Hawaii ha esortato la popolazione a opporsi ai piani di Trump: “Bombardare infrastrutture civili è un crimine di guerra, ed è adesso il momento di denunciare”.
06:14 06 Aprile
Idf: “Completata una serie di attacchi contro obiettivi regime a Teheran”
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver completato una serie di attacchi contro “obiettivi del regime” a Teheran. “Poco fa le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno completato una serie di attacchi contro obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, ha scritto l’esercito israeliano su Telegram. La notizia giunge dopo che i media iraniani hanno riportato attacchi contro aree residenziali a Teheran nelle prime ore del mattino
06:13 06 Aprile
Recuperati due corpi da macerie palazzo colpito a Haifa
Due corpi senza vita sono stati estratti dalle macerie del palazzo di sei piani colpito da un missile iraniano a Haifa, nel nord di Israele. Lo hanno riferito i media israeliani. I vigili del fuoco e le squadre di soccorso proseguono le ricerche per gli altri due dispersi.
06:00 06 Aprile
Media, almeno 4 morti a Teheran est dopo attacco Usa-Israele
Almeno quattro persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite in seguito a un attacco missilistico statunitense-israeliano contro un’area residenziale nella parte orientale della capitale iraniana Teheran, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Mehr, ripresa da Al-Jazeera. Secondo il rapporto, tre unità abitative sono state “completamente distrutte” dall’attacco, mentre altri 50 edifici hanno subito gravi danni. I soccorritori sono ancora alla ricerca di sopravvissuti, ha aggiunto l’agenzia Mehr.
05:50 06 Aprile
Iran: regime, risposte devastanti se colpite obiettivi civili
Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i nemici saranno “molto più devastanti” se Israele e Stati Unti colpiranno obiettivi civili. “Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno”, ha dichiarato un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya all’emittente statale Irib, “le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse”.
04:41 06 Aprile
Teheran alza il tiro: minaccia di ritorsioni “devastanti” sui civili
Il Comando militare centrale iraniano ha lanciato un durissimo monito ai propri avversari, paventando ritorsioni di portata senza precedenti qualora venissero nuovamente colpiti obiettivi civili. Attraverso una dichiarazione ufficiale del Quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, rilanciata dall’emittente statale Irib, le forze armate di Teheran hanno chiarito che la natura delle prossime fasi operative dipenderà strettamente dalle azioni nemiche sul campo.
Il portavoce del comando ha sottolineato che, in caso di ripetizione di attacchi contro la popolazione o infrastrutture civili, la risposta iraniana sarà “molto più devastante e diffusa” rispetto alle manovre attuali. Questo messaggio sembra essere una reazione diretta ai recenti raid che hanno interessato aree residenziali e giunge in un momento di estrema fragilità per la sicurezza regionale, con il rischio concreto di una trasformazione del conflitto in una guerra totale e senza confini.
04:38 06 Aprile
Spifferi di tregua: allo studio un cessate il fuoco di 45 giorni
Nonostante la retorica accesa e i recenti scontri, la diplomazia sembra lavorare intensamente dietro le quinte. Secondo quanto riportato dalla testata Axios, che cita quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali vicine ai colloqui, sarebbe in fase di discussione un potenziale cessate il fuoco della durata di 45 giorni. L’obiettivo di questa tregua temporanea non sarebbe solo la sospensione immediata delle ostilità, ma la creazione di una finestra negoziale che possa portare a una conclusione definitiva della guerra.
Il piano coinvolgerebbe direttamente gli Stati Uniti, l’Iran e un gruppo di mediatori regionali impegnati a definire i termini tecnici dell’accordo. Sebbene la situazione sul campo rimanga estremamente volatile, l’esistenza di bozze per una tregua prolungata suggerisce che tutte le parti stiano valutando una via d’uscita diplomatica per evitare un ulteriore allargamento del conflitto e stabilizzare rotte commerciali cruciali come lo Stretto di Hormuz.
03:01 06 Aprile
Attacco missilistico dall’Iran: sirene ed esplosioni nel centro d’Israele
Le sirene di allarme sono tornate a suonare nel centro d’Israele a causa di un nuovo lancio di missili balistici provenienti dall’Iran. Forti esplosioni sono state avvertite nei cieli di Tel Aviv e nelle aree circostanti, dove i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione per intercettare la minaccia. Secondo quanto riferito dall’ANSA sul posto, i boati sono udibili in tutta l’area metropolitana, spingendo migliaia di persone a correre nei rifugi.
Questo nuovo attacco segue di poche ore quello che ha colpito un edificio residenziale a Haifa, dove le squadre di soccorso sono ancora impegnate nella ricerca di dispersi tra le macerie. La tensione rimane altissima in tutto il Paese mentre le Forze di Difesa Israeliane (IDF) monitorano ulteriori possibili ondate di lancio, in un clima di guerra aperta che sta interessando l’intera regione.
02:43 06 Aprile
Difesa aerea attiva negli Emirati: intercettati missili e droni
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato ufficialmente che i propri sistemi di difesa aerea sono impegnati nel contrastare un attacco coordinato condotto con missili e droni. Attraverso un post su X, le autorità hanno confermato che i sistemi di protezione nazionale stanno reagendo attivamente per neutralizzare sia i vettori missilistici sia i veicoli aerei senza pilota (UAV) diretti verso il territorio.
Il Ministero ha inoltre voluto rassicurare la popolazione in merito alle forti esplosioni avvertite in diverse zone dello Stato, precisando che i boati uditi in tutto il Paese sono l’effetto diretto delle operazioni di intercettazione attualmente in corso. Al momento non sono stati forniti dettagli sulla provenienza dell’attacco, ma la difesa rimane in stato di massima allerta per garantire la sicurezza dello spazio aereo nazionale.
01:16 06 Aprile
Trump e i vertici militari: i dettagli sul salvataggio dell’aviere
Il presidente Donald Trump incontrerà oggi i giornalisti nella sala stampa della Casa Bianca alle ore 13:00 locali (le 19:00 in Italia). L’appuntamento è dedicato alla ricostruzione dell’operazione che ha portato al salvataggio di un ufficiale dell’aeronautica statunitense, il cui F-15E era stato abbattuto sopra il territorio iraniano nei giorni scorsi.
Il presidente sarà affiancato dai vertici militari per illustrare i dettagli di quella che ha già definito su Truth Social come una delle missioni di ricerca e salvataggio “più audaci” della storia degli Stati Uniti. La conferenza, inizialmente prevista nello Studio Ovale, è stata spostata nella sala stampa principale per accogliere l’elevato numero di testate accreditatate, come confermato dalla portavoce Karoline Leavitt. L’evento segna un momento di forte impatto politico e militare dopo settimane di crescenti tensioni tra Washington e Teheran.
01:13 06 Aprile
Mercati in rialzo: il petrolio spinto dalle tensioni Trump-Iran
Il prezzo del petrolio registra una decisa accelerazione in apertura di settimana, trainato dalle nuove minacce espresse da Donald Trump nei confronti dell’Iran. Il leader statunitense ha prospettato la distruzione di centrali elettriche e altri impianti strategici qualora la leadership di Teheran non accetti di firmare un nuovo accordo o si rifiuti di garantire l’apertura dello Stretto di Hormuz, snodo vitale dove transita circa il 20% del greggio mondiale.
Le reazioni sui mercati sono state immediate e significative. Il WTI ha segnato un incremento dell’1,93%, portandosi a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si è attestato a quota 110,67 dollari con un rialzo dell’1,64%. L’instabilità nell’area e il possibile blocco del traffico marittimo continuano a generare una forte pressione sui prezzi, riflettendo i timori degli investitori per una potenziale contrazione dell’offerta globale di energia.
01:11 06 Aprile
Stretto di Hormuz: transiti autorizzati nelle ultime 24 ore
Secondo i dati diffusi dall’agenzia di stampa Fars, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), nelle ultime 24 ore è stato autorizzato il passaggio di 15 navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Il transito è avvenuto sotto la supervisione e con l’esplicito permesso delle autorità iraniane.
Questa misura segue le recenti direttive di Teheran che consentono il movimento di imbarcazioni cariche di beni essenziali, aiuti umanitari e mangimi per animali. Nonostante le forti tensioni internazionali e il blocco parziale della via d’acqua, il permesso concesso a questo gruppo di navi indica una gestione selettiva dei flussi commerciali, in un contesto in cui l’Iran rivendica il controllo operativo sul nuovo assetto dello stretto.
01:09 06 Aprile
Raid israeliano a est di Beirut: vittime civili ad Ain Saadeh
Un attacco aereo israeliano ha colpito un condominio situato sulle colline di Ain Saadeh, una località a est di Beirut, provocando la morte di tre persone. La notizia è stata confermata dal Ministero della Salute libanese attraverso un comunicato ufficiale.
Tra le vittime accertate figurano due donne, mentre altre tre persone sono rimaste ferite nel crollo o a causa dell’esplosione. L’episodio si inserisce nel contesto dell’escalation militare che sta interessando diverse aree del Libano, colpendo centri abitati al di fuori della capitale.
01:04 06 Aprile
Attacco a Haifa: indagini e soccorsi in corso
L’aeronautica israeliana ha avviato un’inchiesta ufficiale per determinare le cause del mancato abbattimento di un missile balistico iraniano che ha colpito un edificio residenziale a Haifa. Nonostante i tentativi di intercettazione messi in atto dai sistemi di difesa aerea, il proiettile è riuscito a superare lo scudo protettivo, impattando sull’obiettivo civile.
Sul luogo dell’esplosione, le squadre di ricerca e soccorso del Comando del Fronte Interno delle Idf sono impegnate in una corsa contro il tempo. A diverse ore dall’impatto, si lavora incessantemente tra le macerie per localizzare quattro persone che risultano attualmente disperse e che si teme siano rimaste intrappolate nel crollo della struttura.
00:58 06 Aprile
Tensioni e nuovo ordine nello Stretto di Hormuz
La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato, attraverso un post su X ripreso dal quotidiano Haaretz, che lo Stretto di Hormuz non tornerà mai più alla condizione precedente. Secondo quanto affermato, Teheran starebbe ultimando i preparativi per l’instaurazione di un nuovo ordine regionale.
Sebbene la comunicazione non elenchi specifiche misure operative, il messaggio prefigura un cambiamento strutturale e a lungo termine nella gestione del passaggio marittimo. L’intento dell’Iran sembra essere quello di ridefinire i rapporti di forza e le modalità di controllo dello stretto, con un particolare avvertimento rivolto alle attività di Stati Uniti e Israele nell’area.
23:32 05 Aprile
Agenzia Fars: 15 navi hanno attraversato Hormuz con permesso Iran nelle ultime 24 ore
L’agenzia di stampa iraniana Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), ha riferito che nelle ultime 24 ore quindici navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz con il permesso dell’Iran. Lo riporta al Jazeera.
Secondo l’agenzia Fars, il traffico marittimo attraverso questa importante via navigabile è inferiore del 90% rispetto a prima dell’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
23:29 05 Aprile
Pasdaran: “Hormuz non tornerà mai più al suo stato precedente”
La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha annunciato che lo strategico Stretto di Hormuz “non tornerà mai più al suo stato precedente”, aggiungendo di star completando i preparativi per quello che ha definito un nuovo ordine regionale, secondo un post su X attribuito alla forza, scrive Haaretz. La dichiarazione non specificava quali misure operative fossero in fase di preparazione, ma lasciava intendere un cambiamento a lungo termine nel modo in cui Teheran intende gestire questa vitale via navigabile, in particolare nei confronti degli Stati Uniti e di Israele
Fonte RaiNews.it
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