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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Guerra in Iran, Crosetto: “È la crisi più dura, non abbiamo imparato nulla da Hiroshima”
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Guerra in Iran, Crosetto: “È la crisi più dura, non abbiamo imparato nulla da Hiroshima”

Last updated: 07/04/2026 9:29
By Redazione 65 Views 6 Min Read
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GUIDO CROSETTO, MINISTRO DELLA DIFESA
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Secondo il ministro, il rischio è che decisioni prese senza un adeguato confronto internazionale possano aggravare ulteriormente la crisi

La crisi internazionale legata all’Iran e alle tensioni in Medio Oriente rappresenta oggi uno dei momenti più delicati degli ultimi decenni. A lanciare l’allarme è il ministro della Difesa Guido Crosetto, che in un’intervista al Corriere della Sera descrive uno scenario in rapido deterioramento. Oggi il ministro interverrà alla Camera con un’informativa sull’impiego delle basi statunitensi presenti in Italia.

Secondo Crosetto, il quadro globale si è aggravato nel giro di poche settimane, fino a configurare una situazione senza precedenti recenti: “Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti”. Una crisi che, a suo avviso, nasce anche dalla debolezza delle istituzioni internazionali e dalla perdita di peso del multilateralismo. Il ministro, nelle pagine del quotidiano, sottolinea come, nonostante la nascita di organismi come le Nazioni Unite, oggi conti sempre più la forza militare: “In uno scenario come quello che stiamo affrontando conta purtroppo per noi soltanto la potenza. Ma non illudiamoci che si possa parlare di potenza tecnologica o economica, quello che davvero stanno facendo contare è la potenza militare”.

A preoccupare maggiormente è l’escalation del conflitto e la possibilità che la situazione sfugga di mano. Crosetto non nasconde i timori più profondi: “Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia”. Un riferimento esplicito anche alla storia: “Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”. Pur senza evocare direttamente lo scenario nucleare, il ministro ribadisce il rischio di una spirale incontrollata: “Non voglio nemmeno pronunciare la parola. Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore”.

Nel ragionamento del titolare della Difesa entra anche il ruolo degli Stati Uniti e del presidente Donald Trump. Crosetto osserva che nessuno può realmente influenzare le scelte di Washington, ma aggiunge una riflessione critica: “Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo”. Secondo il ministro, il rischio è che decisioni prese senza un adeguato confronto internazionale possano aggravare ulteriormente la crisi: “L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo”.

Guardando alle possibili conseguenze, Crosetto avverte anche sul fronte economico ed energetico. Le tensioni potrebbero avere effetti immediati: “È ciò che si teme. Non tutto ma molto”, dice riferendosi al rischio di blocchi nelle forniture e nelle attività globali nel giro di poche settimane.

In questo contesto, i margini di manovra restano limitati. La priorità, secondo il ministro, è il ritorno al dialogo e a un’azione diplomatica condivisa, anche se la situazione resta estremamente complessa. “Io rivendico che l’Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni”, sottolinea il ministro nell’intervista al Corriere. E proprio per affrontare una crisi che definisce senza precedenti, Crosetto lancia un appello anche alla politica interna: “Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it

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GUIDO CROSETTO, MINISTRO DELLA DIFESA

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