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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Trump accetta una tregua di 2 settimane per negoziare sui dieci punti iraniani. Teheran: “Vittoria”
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Trump accetta una tregua di 2 settimane per negoziare sui dieci punti iraniani. Teheran: “Vittoria”

Last updated: 08/04/2026 6:08
By Redazione 74 Views 20 Min Read
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Passa la mediazione pakistana su due settimane di cessate il fuoco, sì di Teheran. Israele: “Non vale per il Libano”. Venerdì a Islamabad primo round di incontri. Petrolio in calo, WTI a -18%. In Iran 3600 morti, 248 bambini. In Libano 1.530 morti

Contents
Netanyahu: “Israele sostiene la tregua ,a non include il Libano”La tv di Stato iraniana: “Umiliante ritirata di Trump”Emirati, incendio nell’impianto di gas di HabshanLibera in Iraq la giornalista americana Shelly Kittleson, Rubio confermaSharif, Pakistan: “La tregua vale ovunque, anche in Libano”Dopo la tregua scende il prezzo del petrolio, WTI a -18% e Brent a -6%Teheran: “Una vittoria, gli USA accettano il nostro piano in 10 punti”Gli USA: “Tregua se riapre Hormuz”. Teheran accetta “sotto la gestione militare iraniana”Axios: “Primo round di negoziati venerdì 10 a Islamabad”Media: Teheran accetta la tregua, pressioni della CinaIl testo completo del post di Trump su TruthLa CNN: “Anche Israele aderisce alla tregua di 2 settimane”La tregua di Trump “a condizione che l’Iran riapra Hormuz”Trump sospende l’attacco per due settimane, passa la proposta di mediazione del PakistanIl premier del Pakistan: “Serve un cessate il fuoco di due settimane per accordo”Una nota di Palazzo Chigi riafferma “la ferma e risoluta condanna delle condotte destabilizzanti del regime iraniano”Papa Leone XIV: “La minaccia di Trump all’ Iran non è accettabile”In Libano un convoglio di aiuto del Vaticano “colpito da spari”Libano: il bilancio dei bombardamenti israeliani supera i 1.500 mortiFinancial Times: il costo della guerra per gli Stati Uniti finora tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollariAxios: una deputata dem chiederà l’impeachment di Pete HegsethSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

05:10 08 Aprile

Netanyahu: “Israele sostiene la tregua ,a non include il Libano”

“Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione. Israele sostiene inoltre l’impegno americano per garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l’Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano”. 

Lo comunica l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella prima nota ufficiale sul cessate il fuoco Usa-Iran.

03:21 08 Aprile

La tv di Stato iraniana: “Umiliante ritirata di Trump”

La tv di Stato iraniana parla di una “umiliante ritirata di Trump dalla retorica anti-iraniana. Trump ha accettato le condizioni dell’Iran per la guerra”. 
I media iraniani annunciando il cessate il fuoco di due settimane aggiungono che Trump ha accettato le condizioni dell’Iran.

03:07 08 Aprile

Emirati, incendio nell’impianto di gas di Habshan

Gli Emirati Arabi Uniti fanno sapere che si sta combattendo un incendio in un’infrastruttura di gas, ha reso noto l’ufficio stampa di Abu Dhabi senza precisare l’origine delle fiamme. “Le autorità di Abu Dhabi intervengono a seguito di un incendio avvenuto in un impianto di trattamento di gas di Habshan”, nel sud-ovest dell’emirato, ha scritto l’ufficio su X.

03:05 08 Aprile

Libera in Iraq la giornalista americana Shelly Kittleson, Rubio conferma

Il segretario di Stato Marco Rubio conferma la liberazione della giornalista americana Shelly Kittleson, affermando che gli Stati Uniti stanno lavorando per sostenere la sua uscita sicura dall’Iraq.

02:47 08 Aprile

Sharif, Pakistan: “La tregua vale ovunque, anche in Libano”

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che gli Stati Uniti, l’Iran e i loro alleati hanno concordato un cessate il fuoco “ovunque”, compreso il Libano, a seguito della mediazione del suo governo volta a porre fine a settimane di combattimenti. 

“Sono lieto di annunciare che la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, con effetto immediato”, ha scritto Sharif su X.

02:06 08 Aprile

Dopo la tregua scende il prezzo del petrolio, WTI a -18% e Brent a -6%

I prezzi del petrolio sono crollati e i future azionari statunitensi sono balzati in avanti dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe sospeso per due settimane la sua minaccia di attacchi devastanti contro l’Iran. I future sul petrolio greggio statunitense sono crollati del 18% a circa 92,60 dollari, mentre i future sul Brent sono scesi di circa il 6% a 103,40 dollari. Entrambi i prezzi rimangono ben al di sopra dei livelli di inizio guerra. I future sull’indice S&P 500 sono saliti del 2,4%.

02:04 08 Aprile

Teheran: “Una vittoria, gli USA accettano il nostro piano in 10 punti”

“Ci congratuliamo con il popolo dell’Iran per questa vittoria e ribadiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli finali della vittoria stessa, funzionari e cittadini devono rimanere uniti e determinati”. Il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale della Repubblica islamica annuncia, riferiscono Cnn e New York Times, che gli Stati Uniti hanno accettato tutti i 10 punti del piano proposto da Teheran per porre fine alla guerra. 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha specificato che il sì al cessate il fuoco è subordinato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e ha definito il piano in 10 punti una “base” per ulteriori negoziati.

01:23 08 Aprile

Gli USA: “Tregua se riapre Hormuz”. Teheran accetta “sotto la gestione militare iraniana”

Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che il cessate il fuoco di due settimane nella guerra con l’Iran entrerà in vigore quando Teheran aprirà lo stretto di Hormuz, riporta Axios. Il primo round di colloqui tra Washington e Teheran è previsto venerdì a Islamabad. Il ministro degli Esteri iraniano Araqchi afferma che il transito sicuro nello stretto di Hormuz sarà possibile per due settimane in coordinamento con le forze armate iraniane.

01:19 08 Aprile

Axios: “Primo round di negoziati venerdì 10 a Islamabad”

Il primo round di trattative fra Stati Uniti e Iran per un accordo per mettere fine alla guerra è previsto a Islamabad venerdì 10 aprile. 
Lo riporta Axios citando alcune fonti.

00:57 08 Aprile

Media: Teheran accetta la tregua, pressioni della Cina

L’Iran ha accettato la proposta pachistana di un cessate il fuoco di due settimane dopo frenetici sforzi diplomatici da parte del Pakistan e un intervento dell’ultimo minuto della Cina, alleato chiave di Teheran, che avrebbe chiesto alla Repubblica islamica di mostrare flessibilità e allentare le tensioni. Lo hanno riferito tre funzionari iraniani al New York Times, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato la tregua. Secondo le stesse fonti, sulla decisione avrebbero pesato anche le crescenti preoccupazioni per la devastazione economica provocata dai danni alle infrastrutture critiche. I tre funzionari hanno aggiunto che il cessate il fuoco è stato approvato dalla nuova Guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei

00:55 08 Aprile

Il testo completo del post di Trump su Truth

Il presidente degli Stati uniti ha annunciato sul suo social network Truth di aver accettato un cessate il fuoco per due settimane, sospendendo l’ultimatum con cui aveva minacciato attacchi massicci contro l’Iran. Ecco di seguito il testo completo del suo post: 

“Sulla base delle conversazioni con il primo ministro Shehbaz Sharif e con il feldmaresciallo Asim Munir, del Pakistan, nel corso delle quali mi hanno chiesto di sospendere la forza distruttiva che sarebbe stata inviata questa sera contro l’Iran, e a condizione che la Repubblica islamica dell’Iran accetti la COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA RIAPERTURA dello stretto di Hormuz, accetto di sospendere per un periodo di due settimane i bombardamenti e l’attacco contro l’Iran. Questo sarà un CESSATE IL FUOCO da entrambe le parti! La ragione di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari, e siamo molto avanti verso un accordo definitivo riguardante una PACE di lungo periodo con l’Iran e la PACE in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto dall’Iran una proposta in 10 punti, e riteniamo che costituisca una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di contrasto del passato sono già stati concordati tra gli Stati Uniti e l’Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e perfezionare l’accordo. A nome degli Stati Uniti d’America, come presidente, e anche in rappresentanza dei Paesi del Medio Oriente, è un onore vedere questo problema di lungo periodo vicino alla soluzione. Grazie per l’attenzione su questa questione! Presidente DONALD J. TRUMP”

00:54 08 Aprile

La CNN: “Anche Israele aderisce alla tregua di 2 settimane”

Secondo fonti della Casa Bianca citate dalla CNN, anche Israele ha accettato una sospensione degli attacchi per due settimane.

00:52 08 Aprile

La tregua di Trump “a condizione che l’Iran riapra Hormuz”

Lo stop ai bombardamenti è “a condizione che la Repubblica islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”. Lo afferma Donald Trump. 

“Sulla base delle conversazioni intrattenute con il primo ministro (pakistano, ndr) Shehbaz Sharif, che mi ha richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di implementazione, a condizione che la Repubblica islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane”.

00:37 08 Aprile

Trump sospende l’attacco per due settimane, passa la proposta di mediazione del Pakistan

Trump sospende l’attacco per due settimane, passa la proposta di mediazione del Pakistan: “Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti, è una base su cui negoziare”

22:07 07 Aprile

Il premier del Pakistan: “Serve un cessate il fuoco di due settimane per accordo”

Il primo Ministro pakistano Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente a rispettare “un cessate il fuoco di due settimane” per consentire alla diplomazia di raggiungere una soluzione definitiva.  Sharif ha chiesto su X alle autorità iraniane di aprire lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, “come gesto di buona volontà”, e ha sollecitato il presidente statunitense Donald Trump “a prorogare di due settimane la scadenza” fissata per l’intervento in Iran.  Il primo ministro ha affermato che gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica del conflitto stanno procedendo “a ritmo costante”

21:51 07 Aprile

Una nota di Palazzo Chigi riafferma “la ferma e risoluta condanna delle condotte destabilizzanti del regime iraniano”

“L’Italia ribadisce la propria ferma e risoluta condanna nei confronti delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran: dagli attacchi missilistici che minacciano la sicurezza delle nazioni del Golfo, alle reiterate intimidazioni volte a compromettere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz — arteria vitale per l’economia globale — fino alla sistematica e brutale repressione interna del proprio popolo”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi

20:33 07 Aprile

Papa Leone XIV: “La minaccia di Trump all’ Iran non è accettabile”

Papa Leone XIV: “Oggi, come tutti sappiamo, c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran. Questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale ma molto di più. E’ una questione morale per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato già dai giorni”.  Lo ha affermato Papa Leone XIV ai giornalisti uscendo da Villa Barberini a Castel Gandolfo riguardo a quanto affermato da Trump.

17:21 07 Aprile

In Libano un convoglio di aiuto del Vaticano “colpito da spari”

Un convoglio di aiuti umanitari organizzato dal nunzio apostolico in Libano Paolo Borgia, destinato ai villaggi cristiani del sud, ha dovuto fare marcia indietro martedì dopo essere stato “colpito da spari”: lo ha riferito una fonte di sicurezza sul posto all’Afp, senza precisare l’origine dei colpi. Il convoglio era scortato dal battaglione francese dell’Unifil e si dirigeva verso il villaggio di Debel. I colpi sparati hanno provocato “danni ai veicoli” mentre non si segnalano feriti, ha aggiunto la fonte. L’agenzia libanese Ani indica che il convoglio è dovuto tornare indietro “per il fuoco incrociato” tra Israele e Hezbollah.

16:11 07 Aprile

Libano: il bilancio dei bombardamenti israeliani supera i 1.500 morti

I bombardamenti israeliani in Libano hanno causato la morte di 1.530 persone dall’inizio della guerra tra Hezbollah, alleato dell’Iran, e Israele, il 2 marzo, ha riferito martedì il Ministero della Salute. Questo nuovo bilancio riporta 102 donne, 130 bambini e 57 membri del personale medico tra i morti, oltre a 4.812 feriti. Il giorno prima il ministero libanese aveva registrato 1.497 morti.

16:06 07 Aprile

Financial Times: il costo della guerra per gli Stati Uniti finora tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollari

La guerra di Donald Trump contro l’Iran sta costando agli Stati Uniti centinaia di milioni di dollari al giorno e circa un decimo di questa cifra è il prezzo delle attrezzature militari distrutte nei combattimenti. È quanto emerge da un’analisi del Financial Times.

Elaine McCusker, senior fellow presso l’American Enterprise Institute (AEI) ed ex alto funzionario del bilancio del Pentagono, stima il costo della campagna contro l’Iran tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollari nelle cinque settimane trascorse da quando Trump ha ordinato alle forze statunitensi di attaccare. I suoi calcoli includono il costo dello schieramento di ulteriori risorse statunitensi in Medio Oriente dalla fine di dicembre, ma non comprendono una valutazione completa dei danni di guerra, che difficilmente sarà chiara prima della fine delle ostilità.

Le cifre includono tra i 2,1 e i 3,6 miliardi di dollari per i danni di guerra e la sostituzione delle attrezzature. Per fare una stima precisa, molto dipende dai costi della riparazione della USS Gerald R. Ford, una portaerei ritirata per manutenzione dopo un incendio nella lavanderia, e dal prezzo della riparazione di un sistema di allerta precoce missilistica balistica danneggiato da un drone in Qatar. “Le attrezzature danneggiate a volte possono essere riparate in pochi giorni, mentre per sostituire alcuni sistemi distrutti ci vorranno anni”, ha affermato McCusker, aggiungendo che la guerra rischia di aggravare le attuali difficoltà di approvvigionamento di materiali e componenti critici necessari per le riparazioni e la manutenzione.

Secondo l’analisi, l’Iran sembra aver dato priorità ai sistemi radar e di comunicazione delle basi statunitensi in Medio Oriente, nonché agli aerei di rifornimento, fondamentali per consentire ai caccia statunitensi di effettuare attacchi a lunga distanza. Questo elenco sempre più lungo di attrezzature rare e sofisticate colpite dall’Iran ha spinto analisti ed ex funzionari a esprimere preoccupazione per l’eccessivo impegno americano e per l’uso di risorse che potrebbero essere impiegate meglio altrove.

Il Pentagono sta chiedendo al Congresso altri 200 miliardi di dollari per coprire il costo delle operazioni in Iran. Mark Cancian, consulente senior per la difesa e la sicurezza presso il Center for Strategic and International Studies (CSIS), stima che la campagna stia costando agli Stati Uniti circa mezzo miliardo di dollari al giorno. Il CSIS valuta inoltre che Washington abbia subito perdite di combattimento e danni alle infrastrutture per almeno 1,4 miliardi di dollari nei primi sei giorni di combattimenti, dopo i quali il numero di lanci di missili iraniani è diminuito.

“I dettagli rimangono molto limitati. Il costo potrebbe essere significativamente più alto a seconda delle attrezzature presenti all’interno delle strutture colpite”, ha concluso Cancian.

14:48 07 Aprile

Axios: una deputata dem chiederà l’impeachment di Pete Hegseth

Yassamin Ansari, deputata dem dell’Arizona, ha dichiarato che presenterà una mozione di impeachment contro il capo del Pentagono, Pete Hegseth. A riportarlo è Axios, secondo cui Ansari chiederà la destituzione di Hegseth per la sua gestione delle operazioni americane nel conflitto in Iran. Per la deputata iraniano-americana il segretario della Difesa ha “ripetutamente violato il suo giuramento d’ufficio e il suo dovere vesto la Costituzione”, autorizzando “crimini di guerra” e “mettendo in pericolo i militari statunitensi”, argomenti considerati “validi motivi per l’impeachment e la rimozione dall’incarico”.

Ansari ha inoltre chiesto al Gabinetto di invocare il 25esimo emendamento per destituire il presidente Usa Donald Trump, a causa delle sue “dichiarazioni deliranti sulla guerra”, affermando che “il governo dovrebbe utilizzarlo”, perché “sono in gioco il destino delle truppe americane, del popolo iraniano e le fondamenta stesse del nostro sistema globale”.

Fonte RaiNews.it

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