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Guerra Iran, Wsj: “L’Europa lavora a un piano per lo Stretto di Hormuz senza gli Usa”

Last updated: 15/04/2026 6:33
By Redazione 59 Views 4 Min Read
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Venerdì 17 si terrà a Parigi una videoconferenza, capitanata da Francia e Regno Unito, che metterà insieme un gruppo di “Paesi non belligeranti” per favorire la ripresa del traffico commerciale nello Stretto, ha annunciato l’Eliseo. La testata americana precisa che l’iniziativa potrebbe prendere forma soltanto dopo la fine del conflitto e non sarebbe sotto il comando americano. Tre le fasi previste: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari

Contents
A Parigi conferenza dei “Paesi non belligeranti” per HormuzIl nodo della partecipazione degli UsaL’Ue: “Bene qualsiasi iniziativa degli Stati membri per la libertà di navigazione”    Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

L’Europa si sta preparando a un piano per favorire la libera circolazione marittima attraverso lo Stretto di Hormuz, che potrebbe non coinvolgere gli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal , che parla di una coalizione tra Stati del Vecchio Continente capitanata da Regno Unito e Francia. Secondo le fonti citate dalla testata americana, il progetto entrerebbe però in vigore soltanto quando la guerra sarà terminata. L’iniziativa prevederebbe una missione difensiva in tre fasi: evacuazione delle navi bloccate, bonifica delle mine e successivo pattugliamento con scorte militari.

A Parigi conferenza dei “Paesi non belligeranti” per Hormuz

La notizia arriva a poche ore dall’annuncio dell’Eliseo di una videoconferenza fra Paesi “non belligeranti” che si terrà a Parigi venerdì 17 aprile. Resterebbero quindi esclusioni non solo gli Stati Uniti, ma anche Israele e Iran e, come scrive il Wsj , non sarebbe sotto comando americano. L’obiettivo è favorire la ripresa del traffico commerciale nello Stretto, da cui passa circa un quinto della produzione mondiale di petrolio e di gas naturale liquefatto. Il piano potrebbe coinvolgere anche la Germania, finora riluttante a operazioni militari all’estero, ma dotata di importanti capacità, in particolare nel campo dello sminamento.

Il nodo della partecipazione degli Usa

Restano tuttavia divergenze tra gli alleati europei. Parigi ritiene che l’assenza degli Stati Uniti renderebbe la missione più accettabile per Teheran, mentre Londra teme ripercussioni nei rapporti con la Casa Bianca. 

L’Ue: “Bene qualsiasi iniziativa degli Stati membri per la libertà di navigazione”    

Non è chiaro se l’Unione europea parteciperà in qualche modo alla conferenza presieduta dal presidente francese Macron e dal premier britannico Starmer. Un portavoce della Commissione Ue ha però ricordato, riprendendo le più recenti dichiarazioni di Ursula von der Leyen, che “l’apertura dello Stretto di Hormuz è di un’importanza cruciale”. L’Unione, ha aggiunto, “saluta con favore tutte le iniziative annunciate dagli Stati membri, compreso un maggiore coordinamento con i nostri partner nella regione, per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”, la cui chiusura sta “causando un danno enorme”.

Fonte SkyTg24

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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