Dopo il via a 10 giorni di tregua tra Israele e Libano, l’atteso annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz per la durata del cessate il fuoco. Trump mette freno a Israele: “Quando è troppo, è troppo”
Una tregua di dieci giorni, annunciata dal presidente Usa Donald Trump: è scattato alle 23 ora italiana di ieri, giovedì 16 aprile, il temporaneo stop alle operazioni di guerra da parte di Israele e Libano. Con il suo consueto trionfalismo, ha scritto Donald Trump: “I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio. È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima“. E il presidente Usa ha aggiunto: “Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”.
Da questa mattina le strade principali del Paese dei cedri sono state prese d’assalto dai cittadini che intendono rientrare nello loro case, dopo lo stop degli attacchi.
Nel corso delle ore, seguono delle dichiarazioni all’insegna dell’ottimismo da parte di Donald Trump per lo sviluppo dei negoziati in corso ad Islamabad. E mentre la tregua tra Israele e Libano sembra tenere, nel primo pomeriggio arriva un altro importante risultato sul fronte iraniano: il ministro degli esteri di Teheran Seyed Abbas Araghchi annuncia l’apertura dello Stretto di Hormuz, limitata però alla durata del cessate il fuoco in Libano. Non si fa attendere il commento soddisfatto di Trump che ringrazia ma subito dopo mette i suoi ‘paletti’ annunciando che il blocco navale resta in vigore per le navi iraniane fino a quando la trattativa tra Usa ed Iran “non sarà completamente conclusa al 100%”.
Oggi a Parigi si è tenuto il vertice dei leader di 30 Paesi, non solo europei: al centro la strategia per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e la libera circolazione delle merci, una volta che l’attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato. Presente la premier italiana Giorgia Meloni. Al termine del vertice le dichiarazioni dei leader europei e l’annuncio di un nuovo incontro, la prossima settimana, a Londra per definire la composizione della missione.
Intanto, continuano i post su Truth di Donald Trump, tra cui uno in cui annuncia che gli Stati uniti hanno proibito ad Israele di continuare a bombardare il Libano: “Enough is enough” (Ndr: trad. Quando è troppo, è troppo).
16.53 – TRUMP: “L’IRAN HA ACCETTATO DI NON CHIUDERE MAI PIÙ LO STRETTO DI HORMUZ“
“L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non sarà più usato come arma contro il mondo!”. Lo scrive su Truth il presidente americano Donald Trump.
16.23 – MERZ: “GRANDE UNITÀ TRA I VOLENTEROSI, LE SFIDE RIGUARDANO TUTTI I PAESI EUROPEI“
“Siamo giunti a una grande unità” tra i ‘volenterosi’ “e devo dire che sono stato sorpreso di quanto la nostra valutazione della situazione fosse unanime. Vogliamo tutti che il Medio Oriente ritrovi pace e stabilità perché ciò è anche nel nostro interesse: i prezzi dell’energia che si sono impennati devono poter scendere nel modo più rapido possibile e questa guerra non deve diventare un test di resistenza atlantico”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nelle dichiarazioni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è svolta oggi a Parigi.
Per Merz “queste sfide riguardano tutti noi Paesi europei, se non facciamo fronte comune a queste sfide rischiamo di trovarci di fronte a una crisi multidimensionale globale particolarmente grave”.
“Desideriamo dare il nostro contributo e siamo tutti d’accordo nel dire che l’Iran deve cessare il proprio programma nucleare e deve cessare di aggredire Israele e gli Stati del Golfo”.Ha aggiunto il cancelliere tedesco.
16.18 – MELONI: “A HORMUZ PRONTI A METTERE IN CAMPO UNITÀ NAVALI CON L’OK DEL PARLAMENTO”
“È chiaro che una presenza militare internazionale può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva. Mi pare che anche su questo ci fosse questa mattina pieno accordo. Stiamo portando avanti una importante azione di pianificazione a livello nazionale”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è svolta oggi a Parigi.
“L’Italia offre nel quadro che ho appena disegnato la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali, ma è un impegno in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione”, aggiunge Meloni.
“La libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per la nostra nazione, per l’Italia, per l’Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta ovviamente di affermare un principio cardine del diritto internazionale, principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendono le catene di approvvigionamento mondiale”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è svolta oggi a Parigi. “La riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Chiaramente non è l’unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell’Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro saranno gli altri elementi fondamentali”, aggiunge la premier italiana.
16.12 – TRUMP: “ISRAELE NON BOMBARDERÀ PIÙ IL LIBANO, GLI È PROIBITO DAGLI USA”. E ANCORA:”QUANDO È TROPPO, È TROPPO”
“Gli Stati Uniti lavoreranno separatamente con il Libano e affronteranno la questione di Hezbollah in modo appropriato; Israele non bombarderà più il Libano: gli è proibito farlo dagli Stati Uniti”. Così il presidente americano, Donald Trump, con un post sul Social Truth che conclude con “Enough is enough” (Ndr: trad. quando è troppo, è troppo).Nel messaggio si fa riferimento anche al conflitto con l’Iran, citato in comunicazioni precedenti di pochi minuti.
16. 10 – STARMER: “PROSSIMA SETTIMANA A LONDRA LA COMPOSIZIONE DEL MISSIONE PER HORMUZ“
La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro a Londra e in quella sede definiremo la composizione della missione” guidata da Regno Unito e Francia per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer nelle dichiarazioni al termine della Conferenza che si è svolta oggi a Parigi, sottolineando che “alcuni Paesi hanno già messo a disposizione loro mezzi”.
Per Starmer “dobbiamo lavorare per garantire che a livello mondiale il commercio si svolga in maniera libera al tempo stesso garantendo un ritorno rapido alla pace e alla stabilità”.
16.10 – STARMER: “PER TENERE I PREZZI BASSI, SERVE HORMUZ COMPLETAMENTE APERTO”
“Inviamo un messaggio e un segnale molto chiaro, abbiamo bisogno dello Stretto di Hormuz completamente aperto perché è così che possiamo conservare i prezzi bassi per tutti quanti ed evitare ulteriori danni nel mondo intero”. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer nelle dichiarazioni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è svolta oggi a Parigi.
“Nella riunione c’è stata coesione e unità, auspichiamo un ritorno ai negoziati e un accordo durevole. Intanto accogliamo positivamente questo annuncio, ma abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale”, ha concluso il premier britannico.
16.08 – MACRON: “CHIEDIAMO ALLE PARTI L’APERTURA COMPLETA DELLO STRETTO DI HORMUZ“
“Chiediamo l’apertura completa, immediata e senza condizioni da parte di tutte le parti dello stretto di Hormuz”. Lo afferma il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron nelle dichiarazioni al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, che si è svolta oggi a Parigi.
“Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e richiediamo il totale rispetto del diritto della navigazione. Ci opponiamo a qualsiasi tipo di restrizione, a qualsiasi regime dipendente da una convenzione che corrisponderebbe di fatto a un tentativo di privatizzare lo stretto e ci opponiamo ovviamente a qualsiasi sistema di pagamento”, aggiunge.
5.44 – TRUMP: “HORMUZ APERTO, MA IL BLOCCO PER TEHERAN VALE FINO ALL’ACCORDO”
“Lo stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto per le attività e il pieno transito, ma il blocco navale rimarrà pienamente in vigore per quanto riguarda esclusivamente l’Iran, fino a quando la nostra trattativa con l’Iran non sarà completamente conclusa al 100%“. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth Social.
15.12 – TRUMP: “L’IRAN ANNUNCIA CHE LO STRETTO DI HORMUZ È COMPLETAMENTE APERTO, GRAZIE”
“L’Iran ha appena annunciato che lo stretto” di Hormuz “è completamente aperto e pronto a consentire il transito libero. Grazie!”. Lo scrive su Truth social il presidente americano Donald Trump.
15.00 – IRAN, ARAGHCHI: “PER LA DURATA DELLA TREGUA IN LIBANO, HORMUZ COMPLETAMENTE APERTO”
“In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco, sulla rotta coordinata come già annunciata dall’Organizzazione Porti e Organizzazione Marittima della Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo scrive su X il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi.
14.52 – MO. LIBANO, PEZESHKIAN: “ISRAELE COSTRETTO AL CESSATE IL FUOCO”
Israele è stato “costretto a dichiarare un cessate il fuoco” in Libano: lo ha detto il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, in un discorso trasmesso in televisione. Il capo di Stato ha parlato di una pressione diplomatica che sarebbe stata esercitata su Tel Aviv. Poi, sempre nel discorso, Pezeshkian ha evidenziato che Israele “non ha alcun diritto di attaccare Hezbollah e altri fronti in Libano”.
In un altro passaggio, il presidente ha ringraziato il Pakistan per la sua mediazione e per la sua capacità di tutelare “la dignità e l’orgoglio dell’Iran”. La tregua in Libano è stata posta dai dirigenti di Teheran come precondizione per qualsiasi accordo con Stati Uniti e Israele.
Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha elogiato il ruolo del Pakistan negli sforzi di mediazione che hanno contribuito a garantire un cessate il fuoco .A riferire le sue dichiarazioni, rese a Teheran, è stata l’agenzia di stampa statale Irna. Durante colloqui con il capo dell’esercito pakistano, il generale Asim Munir, Pezeshkian ha ringraziato il governo di Islamabad per il suo “ruolo efficace”.
La tregua mediata dal Pakistan ha seguito oltre un mese di bombardamenti, avviati il 28 febbraio da Israele e dagli Stati Uniti.
13.40 – IL MINISTRO DELLA DIFESA DI ISRAELE: L’IDF RESTA NELLE ZONE DEL LIBANO “BONIFICATE E CONQUISTATE”
L’esercito israeliano manterrà il controllo di tutte le posizioni in Libano che ha “bonificato e conquistato”: è quanto ha dichiarato, a poche ore dall’inizio delle tregua, il ministro della Difesa israeliano. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz. Israel Katz ha inoltre dichiarato che l’obiettivo di disarmare Hezbollah “con mezzi militari o diplomatici” rimane l’obiettivo centrale dell’esercito israeliano. Il ministro ha affermato che questo obiettivo è supportato da una “leva diplomatica significativa” che prevede un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti e pressioni sul governo libanese. Ha inoltre dichiarato che l’esercito israeliano “mantiene e continuerà a mantenere” tutte le posizioni che ha “bonificato e conquistato”.
13.04 – MELONI ALLE 14 A ELISEO PER VERTICE SU STRETTO HORMUZ
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alle 14 partecipa alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz presso il Palazzo dell’Eliseo a Parigi. Lo fa sapere il governo, che sul proprio sito ha aggiornato l’agenda della premier.
12.40 – L’OTTIMISMO DI TRUMP: “NEL FINE SETTIMANA INCONTRO USA -IRAN”
Trump afferma che l’Iran potrebbe incontrare gli Stati Uniti nel fine settimana. Dopo l’inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni tra Libano e Israele, il presidente Donald Trump ha alimentato ottimismo anche sulla possibile fine della guerra con l’Iran. L’agenzia Reuters riporta infatti le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati uniti a riguardo, sostenendo la possibilità di un incontri tra le parti nel fine settimana.
Trump ha dichiarato che l’Iran si è offerto di rinunciare al possesso di armi nucleari per oltre 20 anni. Le ambizioni nucleari di Teheran sono state un punto critico nei colloqui di Islamabad dello scorso fine settimana. “Vedremo cosa succederà. Ma penso che siamo molto vicini a raggiungere un accordo con l’Iran”, ha detto ai giornalisti fuori dalla Casa Bianca.
9. 34 – I LIBANESI TORNANO A CASA, TRAFFICO IN TILT SULLA SIDONE-TIRO
Traffico in tilt lungo la Sidone-Tiro, l’autostrada costiera che conduce nel sud del Libano. Sono infatti numerose le famiglie che stanno cercando di rientrare nelle proprie case dopo l’annuncio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Hezbollah. A riferire della situazione è anche il quotidiano L’Orient-Le Jour, con una diretta online corredata da foto e video.
Al giornale, una donna ha raccontato di non sapere in quali condizioni ritroveranno il villaggio di Kafra. “Non importa se il cessate il fuoco durerà o meno”, ha detto, “non lasceremo più la nostra casa, anche se dovessero ucciderci tutti”. La donna ha aggiunto: “Sarà Hezbollah a decidere se la tregua reggerà e se risponderà alle violazioni israeliane”. La tregua, in vigore da ieri sera alle 23 (ora italiana), è stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
9.28 – TRUMP: “POTREBBE ESSERE UNA GIORNATA STORICA PER IL LIBANO”
“Potrebbe essere stata una giornata storica per il Libano. Stanno succedendo cose positive”. Così il
presidente americano Donald Trump in un messaggio postato su Truth
7.00 – IN FRANCIA IL VERTICE DEI “VOLENTEROSI” SULLA SICUREZZA DI HORMUZ, MELONI C’È
Oggi in agenda il summit di 30 Paesi a Parigi presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer per valutare l’invio di una forza multinazionale nello Stretto di Hormuz. Obiettivo: garantire la sicurezza e la libera circolazione delle merci, una volta che l’attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato. L’avvio dei lavori è previsto alle 12 di oggi e vedrà coinvolti i leader di 30 Paesi europei, asiatiche e mediorientali, principalmente in videoconferenza. La premier Giorgia Meloni, così come il cancelliere tedesco Friedrich Merz parteciperanno in presenza. Nei colloqui non sono coinvolti Iran, Israele e Stati Uniti, i tre paesi direttamente coinvolti nel conflitto. .
4.00 – TRUMP ATTACCA ANCORA L’ITALIA: “NON C’ERA PER NOI, NOI NON CI SARMEO PER LORO”
“L’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro:” Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social Truth, postando un articolo del quotidiano britannico The Guardian del 31 marzo scorso, intitolato “L’Italia nega l’uso della base aerea in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran”, riferendosi alla base di Sigonella.
1.30 – “PER L’IRAN RAGGIUNGEREMO ACCORDO, CI DANNO L’URANIO ARRICCHITO”
Passi avanti anche per le tensioni tra Stati Uniti e Iran: il Wall Street Journal scrive che, secondo Trump, l’Iran avrebbe accettato di consegnare il suo uranio arricchito, e che si potrebbe essere nuovamente pronti ad un accordo (“entro al fine del mese”) con Teheran. Tanto che il presidente si è detto pronto ad andare a Islamabad in caso in un accordo fra i due paesi: “È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l’Iran. Sarà un buon accordo”. La tregua dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad scade il 21 aprile. Intanto, Trump ha deciso di inviare altri 10.000 soldati nell’area, una mossa per aumentare ancora di più la pressione sull’Iran e favorire la scelta di un’intesa.
01.20 – MELONI: “LA TREGUA È UN’ECCELLENTE NOTIZIA”
“L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i Governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti”. Lo ha affermato Giorgia Meloni in un messaggio, aggiungendo: “È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando ad una pace piena e duratura”. Oggi la premier Meloni parteciperà a Parigi al vertice dei ‘volenterosi’ sullo Stretto di Hormuz.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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