Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: La “colpa” di avere un parente in politica: tra trasparenza, faro del merito e opportunità istituzionale
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > La “colpa” di avere un parente in politica: tra trasparenza, faro del merito e opportunità istituzionale
CronacaRiflessioni

La “colpa” di avere un parente in politica: tra trasparenza, faro del merito e opportunità istituzionale

Last updated: 19/05/2026 13:34
By Sergio Cirlinci 217 Views 7 Min Read
Share
SHARE

Avere un parente in politica non può e non deve essere considerata una colpa originaria.

I parenti non si scelgono, né si può vietare a nessuno, men che meno un parente, di impegnarsi nella vita pubblica.

Il vero nodo della questione è un altro, la trasparenza.

Nel momento in cui un soggetto assume un ruolo politico di rilievo, l’etica pubblica vorrebbe che qualsiasi incarico, consulenza o posto di lavoro destinato ai suoi familiari passasse attraverso concorsi specchiati e selezioni limpide.

Un principio necessario per garantire parità di condizioni rispetto a chi non ha coperture politiche o non riceve aiuti da quel mondo.

Le cronache, purtroppo, raccontano spesso una realtà diversa. Dagli scandali nella sanità siciliana a molti altri casi nazionali, i media continuano a registrare concorsi opachi, candidati in possesso delle domande d’esame in anticipo e il frequente ricorso alle chiamate dirette.

In questi scenari, le assunzioni vengono deliberate da commissioni o funzionari che sembrano avere già in tasca il nome del vincitore.

È un sistema che trova terreno fertile in un vuoto legislativo, spetterebbe proprio alla politica varare norme severe per arginare il fenomeno, ma la sensazione è quella di un cacciatore chiamato a votare l’abolizione della caccia. Un’ipotesi, a oggi, impraticabile.

Di fronte alle denunce documentate, il copione si ripete, al silenzio di chi dovrebbe vigilare si sommano tentativi di giustificazione fragili.

Nei casi più tesi, si passa alle minacce di querela nei confronti di giornalisti e osservatori che si limitano a evidenziare fatti e carte alla mano.

Il tema è stato ripreso nell’inchiesta di Report firmata da Giorgio Mottola, intitolata “In nome del padre”.

Il servizio ha ricostruito i percorsi professionali e politici di figli, parenti e alleati di esponenti di primo piano della politica italiana.

L’inchiesta ha preso in esame le posizioni dei figli del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Geronimo La Russa: primogenito, nominato presidente di ACI Milano nel 2021 e successivamente riconfermato, oltre a sedere in diversi consigli di amministrazione, poi Lorenzo Kocis La Russa: secondogenito, attivo in enti e fondazioni pubbliche, tra cui la gestione delle relazioni istituzionali per la fondazione Milano-Cortina 2026 e infine Leonardo Apache La Russa, terzogenito, al centro di vicende giudiziarie per un’accusa di violenza sessuale archiviata a inizio 2026, la cui gestione dell’immagine pubblica è stata analizzata nel corso del servizio.

Il focus si è poi spostato sui rapporti storici tra il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’ex ministro Angelino Alfano, oggi alla guida del Gruppo San Donato (GSD), colosso della sanità privata. Report ha evidenziato una fitta rete di incarichi e convenzioni e dove Andrea Schifani, figlio del governatore siciliano e avvocato, siede nell’Organismo di vigilanza del Gruppo San Donato.

Anche se legali, l’inchiesta ha sottolineato come cospicue parcelle del gruppo sanitario privato siano state indirizzate allo studio legale della moglie di Angelino Alfano, oltre a coinvolgere lo studio dello stesso Geronimo La Russa e la figura di Valerio Fabio Alberti (sovrintendente sanitario e fratello della ministra Elisabetta Casellati).

Secondo quanto emerso dal servizio giornalistico, i legami tra la holding sanitaria e il mondo politico si consolidano anche attraverso il sostegno economico diretto ai partiti. Il Gruppo San Donato, tramite la famiglia Rotelli, ha adottato negli anni una strategia di finanziamento trasversale che tocca quasi tutto l’arco costituzionale.

Nelle elezioni politiche del 2022, sono state registrate donazioni “a pioggia” da 30.000 euro ciascuna a favore di una lista trasversale di partiti: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Italia Viva, Partito Democratico, Italia al Centro e Impegno Civico.

Più di recente, a dicembre 2025, il gruppo ha mostrato una particolare attenzione verso Forza Italia. I cronisti hanno evidenziato una coincidenza temporale: negli stessi mesi il partito presentava una proposta di riforma della sanità e, a novembre dello stesso anno, conferiva al leader azzurro Antonio Tajani una laurea ad honorem proprio presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, struttura di punta del Gruppo San Donato.

Interpellati dai giornalisti, i diretti interessati hanno respinto ovviamente con fermezza le ipotesi di anomalie.

In conclusione, l’analisi di vicende complesse come queste impone una riflessione che supera il perimetro dei codici e dei tribunali.

Se è sacrosanto ribadire che avere un legame di sangue con chi governa non costituisce una colpa né un reato, è altrettanto evidente che tale condizione accende inevitabilmente un faro permanente sulla carriera dei familiari coinvolti.

Quando si opera in settori delicati al confine tra l’interesse pubblico e il profitto privato, la semplice legittimità non basta.

In assenza di elementi di specificità assoluta, di meriti professionali incontestabili o di un curriculum nettamente superiore a quello della concorrenza, chiunque si trovi in questa posizione d’indubbio vantaggio, deve accettare di prestarsi alle rigide regole dell’opportunità istituzionale.

È l’unica via per tutelare la credibilità delle istituzioni e garantire che la fiducia dei cittadini non venga definitivamente meno. Ad Maiora

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Sicilia: Invasi interrati e dighe incompiute: acqua, l’accusa della Corte dei conti

Ponte sullo Stretto, c’è lo stop della Corte dei conti. Per Meloni è un “atto di invasione dei giudici”. Salvini: “Scelta politica, non mi fermerò”

Elkann non va in audizione sulla crisi Stellantis: “Ha detto tutto Tavares”. Fontana: “Scavalca il Parlamento”. FdI: “Vergognoso”

A Caltanissetta apre DLF Caravan: tre giorni di Porte Aperte per la prima concessionaria camper nel centro della Sicilia

CGIL: “Partecipazione e lavoro all’insegna dell’ascolto e della tutela”

TAGGED:CronacaRiflessione
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?