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Montedoro: “Meno fumo e più raziocinio”

Autore: Redazione Visualizzazioni: 294 Tempo di lettura: 9 Pubblicato il: 01/07/2026
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Riceviavo e pubblichiamo nota di Federico Messana

Ritengo opportune alcune puntualizzazioni e considerazioni sui centri comunali di raccolta rifiuti, incui i cittadini possono conferire i rifiuti non compatibili con i normali circuiti di raccolta (ingombranti, RAEE, pericolosi ecc.) e che l’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi dipubblica utilità, con il decreto dirigenziale del 17 giugno scorso, ha dichiarato “ammissibili afinanziamento”, a seguito delle istanze presentate dai comuni siciliani.

Questo decreto, che non so quanti hanno letto con attenzione, a cominciare dal presidente della S.R.R.Ato provincia nord, Renzo Bufalino, è stato accolto con espressioni di euforia fuori luogo e fuorvianti,quasi si trattasse di una sorta di panacea dei mali che affliggono da decenni il servizio di raccolta esmaltimento dei rifiuti in Sicilia e naturalmente anche nella nostra provincia.

A mio parere, questo decreto non migliorerà neanche di una virgola il problema dei rifiuti e dellapulizia dei nostri paesi e delle nostre città, ma, se seguirà le stesse logiche clientelari e affaristiche ditante altre operazioni di cui abbiamo appreso dalla stampa nell’ultimo scorcio di tempo, saràl’ennesimo spreco di denaro pubblico, utile solo per i pochi che ne trarranno vantaggio personale, piùo meno lecito.

Intanto, per capire di cosa stiamo parlando, alcune puntualizzazioni che riguardano la Sicilia e lanostra provincia.In tutta la Sicilia le istanze di finanziamento presentate sono state 173, di cui 163 ritenute”ammissibili” alla successiva fase di valutazione, sette inammissibili e 3 irricevibili.Nella nostra provincia le istanze presentate sono state 17, di cui 12 dai comuni dell’ATO nord e 5 daicomuni dell’ATO sud.Alle 163 istanze ritenute “ammissibili” corrisponde una spesa complessiva di euro 106.328.644,00, dicui 11.000.000 afferenti alle 17 istanze presentate dalla nostra provincia (6.000.000 euro di pertinenzadei comuni dell’ATO Nord e 5.000.000 dei comuni dell’ATO Sud).

La dotazione finanziaria di cui dispone l’Assessorato è di € 33.000.000,00, pari cioè a un po’ meno diun terzo di quella occorrente a soddisfare tutte le richieste.Dai numeri si evince:a) che in tutta la regione potrà essere finanziato un po’ meno di un terzo delle istanze presentate, cioè, aseconda degli importi dei progetti che verranno selezionati, meno di una cinquantina;b) che, se la selezione terrà conto di criteri di carattere territoriale e demografico, alla nostra provincia,tra le più piccole della regione, potranno spettare, bene che vada, solo 2-3 finanziamenti.

A questa prima puntualizzazione, ne va aggiunta una seconda non meno importante, che riguarda ilfunzionamento dei centri di raccolta e le relative spese.

Un centro di raccolta, anche di medie dimensioni, perché possa funzionare, necessita della presenzacostante nelle ore di apertura di un addetto alla registrazione dei rifiuti conferiti e al rilascio dellaricevuta di conferimento, alla tenuta della contabilità dei cassoni di rifiuti, distinti per categoria,portati in discarica e ad altre incombenze burocratiche, e di un operaio comune destinato almantenimento dell’ordine e della pulizia all’interno del centro, allo stoccaggio dei rifiuti conferiti neicomparti di riferimento, alla cura degli impianti e del verde, all’uso dei mezzi di movimentazione deirifiuti, ecc.
Alle spese per il personale, vanno aggiunte quelle di manutenzione sia della struttura che delleattrezzature (bilancia intelligente, sollevatori, automezzi, ecc.).A quanto ammontano i costi? E i comuni, specie i più piccoli come quelli della zona nord(Bompensiere, Montedoro, Milena, Marianopoli, Villalba ecc.), hanno le risorse per farvi fronte?

A Montedoro, per fare un solo esempio, la biblioteca è chiusa da anni; nel bilancio di previsione 2026,al capitolo delle spese per il suo funzionamento è prevista, ma solo pro forma perché non verràutilizzata, la somma di 500 euro.

Nelle stesse condizioni si trovano il cimitero e il campo sportivo, privi entrambi del custode e con unbudget, nei capitoli di pertinenza, rispettivamente di 1.000 e di zero euro. È sensato, in simili condizioni, pensare di spendere per la gestione del centro una somma pari a circaun terzo dell’importo dell’intero servizio (168.000 €)?La terza puntualizzazione riguarda il dimensionamento, in molti casi irrazionale, dei centri di raccoltaper i quali è stato chiesto il finanziamento.

Per il centro di Montedoro, che ha circa 1.300 abitanti, il progetto prevede una spesa di € 890.000; perquello di Milena, con 2.500 abitanti (più del doppio), lo stesso importo; per quello di Bompensiere,che ha 400 abitanti, un importo ancora maggiore: € 911.000.È chiaro che i centri sono stati dimensionati per arraffare più soldi possibile, cioè solo per farebusiness, senza curarsi della loro effettiva necessità, dei costi di gestione e della loro funzionalità.

Da queste analisi, se corrette, derivano due considerazioni.La primaPoiché i centri finanziabili non potranno essere più di due o tre, sarebbe opportuno che i Comuni interessati, da un lato, evitassero guerre sotterranee di campanile per accaparrarsi il finanziamento etentassero, dall’altro, di individuare, di comune accordo, i due o tre centri che, per la loro posizionebaricentrica, sarebbe più utile realizzare, anche ai fini di una loro eventuale gestione comune.

Una scelta ragionata e condivisa, nella fase di selezione dei progetti ammissibili, non può escludersipossa essere valutata positivamente e fatta propria dall’Assessorato.La seconda considerazione.

Credo appaia chiaro che, con la realizzazione di questi centri, il servizio di raccolta e smaltimento deirifiuti non solo non migliorerà, ma non verrà neppure alleggerita la spesa che grava sui comuni e sullebollette dei cittadini.Forse, per ottenere una diminuzione dei costi, sarebbe più utile ridurre la quantità dei rifiuti da portarein discarica, per quanto possibile riciclandoli e riutilizzandoli in loco.

Questo si potrebbe fare in tempi relativamente brevi, soprattutto nei comuni più piccoli, mediante latrasformazione in compost dei rifiuti organici, che, in termini di peso e di costo, hanno un’incidenza dicirca il 40% sulla spesa complessiva del servizio.L’Assessorato regionale in merito nel 2025 ha già emanato un bando, a cui pochissimi comuni hannoaderito (nessuno nella nostra provincia), che finanziava impianti di compostaggio di prossimità dinuova generazione.

Questi impianti, che possono lavorare fino a 130 tonnellate di rifiuti organici l’anno, sembra abbianocosti contenuti e non richiedano molta manodopera.Nei pochi comuni in cui sono stati sperimentati il giudizio degli amministratori è positivo.Sul problema dei rifiuti, molto complesso, forse occorrerebbe un po’ di propaganda in meno e di raziocinio in più.

N.B.

Sulla progettazione dei centri di raccolta della S.R.R. Nord, effettuata senza copertura finanziaria e in presenza di molte altre illegalità, giace, ancora inevasa, la mia denuncia alla Procura del 17.10.2025.

Comuni della provincia che hanno partecipato al bando e relativi importi:

  • Bompensiere (€ 921.857)
  • Caltanissetta (€ 286.558)
  • Campofranco (€ 275.408)
  • Delia (€ 1.207.936)
  • Gela (€ 1.430.988)
  • Marianopoli (€ 454.621)
  • Milena (€ 890.000)
  • Montedoro (€ 890.000)
  • Mussomeli (€ 258.412)
  • Niscemi (€ 340.698)
  • Riesi (€ 308.000)
  • San Cataldo (€ 216.620)
  • Santa Caterina (€ 921.859)
  • Sommatino (€ 1.640.810)
  • Sutera (€ 269.416)
  • Vallelunga (€ 303.572)
  • Villalba (€ 303.674)

IL SINDACO, NONCHÉ PRESIDENTE DELLA SRR NORD, SUI CENTRI DI RACCOLTA HA FORNITO UNA INFORMAZIONE INGANNEVOLE.

30/06/2026 Federico Messana“

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