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Caltanissetta, piscina comunale, la nota della RTI Caltanissetta Sportiva che chiarisce i motivi del ritardo della riapertura

By Redazione 160 Views 11 Min Read
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Caltanissetta 17/07/2026. Riceviamo e pubblichiamo

Sin dalla presentazione del nuovo impianto natatorio comunale alle Istituzioni e agli organi di informazione, la RTI Sportiva ha operato senza soluzione di continuità, con il massimo impegno organizzativo, tecnico ed economico, con l’obiettivo di restituire alla città una struttura moderna, sicura e pienamente funzionante ed al contempo, di avviare la fase di gestione diretta dell’impianto, che rappresenta un’importantissima fase dell’iniziativa economica della Concessionaria RTI.

Giova quindi evidenziare come l’interesse della collettività e quello della RTI Caltanissetta Sportiva convergano appieno nel medesimo obiettivo di celerizzazione.

È opportuno precisare che la data dell’11 luglio rappresentava una previsione formulata dalla RTI sulla base
dell’andamento dei lavori e dell’esito delle attività fino a quel momento svolte.

Tale previsione era inevitabilmente subordinata al positivo completamento di tutte le verifiche tecniche e dei collaudi finali, che costituiscono un passaggio imprescindibile prima della consegna dell’impianto all’utenza.

Ciò detto, dopo il completo riempimento delle vasche e la successiva messa in funzione del sistema sono state svolte le prove finali e le attività di messa in esercizio, dalle quali, in maniera del tutto inaspettata, sono emerse significative criticità tecniche che hanno reso necessario proseguire le verifiche e gli interventi prima di rendere l’impianto fruibile all’utenza.

Nello specifico, infatti, sono state riscontrate rilevanti perdite idriche, non rilevabili nelle precedenti fasi di
lavorazione.

Si tratta di vere e proprie sopravvenienze tecniche: tali criticità, infatti, non erano mai state comunicate alla RTI né risultavano descritte, segnalate o anche soltanto prospettate negli atti posti a base della procedura di gara.

La RTI aveva, pertanto, legittimamente confidato nell’insussistenza di dispersioni o perdite idriche preesistenti, proprio perché nessuna problematica di tale natura era stata comunicata dalla Concedente o rappresentata nella documentazione tecnica e amministrativa consegnata ai concorrenti.

Per la loro stessa natura, tali criticità potevano essere accertate soltanto a vasche completamente riempite e con l’impianto sottoposto alle effettive condizioni di esercizio.

La loro emersione nella fase conclusiva costituisce, dunque, un evento oggettivamente sopravvenuto rispetto alle lavorazioni programmate e agli impegni assunti dalla RTI sulla base degli atti di gara.

Considerata l’urgenza di rendere fruibile la piscina alla cittadinanza, la RTI si è immediatamente attivata,
informando tempestivamente il Concedente e condividendo con i rappresentanti del Comune le problematiche riscontrate anche nel corso dei sopralluoghi effettuati presso l’impianto.

Sono stati quindi incaricati tecnici specializzati che hanno eseguito approfondite verifiche mediante strumentazioni dedicate (sonde video-guidate), individuando una pluralità di criticità sia nelle vasche, nei canali di sfioro e sia lungo la rete delle tubazioni interrate.

Nella piscina semi-olimpionica e in quella destinata all’addestramento al nuoto, i controlli hanno evidenziato perdite sia all’interno della vasca, sia nel canale di sfioro.

Per individuare con precisione le dispersioni presenti nel canale, si è proceduto alla chiusura delle relative uscite e al riempimento esclusivo dello stesso.

Successivamente sono stati eseguiti interventi mediante specifiche malte impermeabilizzanti, finalizzati a ridurre sensibilmente le infiltrazioni riscontrate nelle parti ispezionabili della struttura.

Contestualmente alle verifiche sulle vasche, ulteriori indagini hanno consentito di accertare la presenza di
molteplici punti di rottura lungo la rete delle tubazioni interrate, sia sotto la pavimentazione interna dell’impianto sia lungo i collegamenti con le vasche di compenso.

Le attività di ricerca del guasto si sono rivelate particolarmente complesse in quanto alcune delle rotture sono state individuate a profondità considerevoli, in punti notevolmente distanti dalle vasche, circostanza che rendeva impossibile individuarle senza specifiche indagini strumentali.

Accertata l’origine delle perdite, la RTI è intervenuta senza ritardo con proprie maestranze, eseguendo già i primi scavi e le opere preparatorie alla riparazione e/o sostituzione delle condutture danneggiate.

La RTI ha quindi assunto direttamente l’esecuzione di lavori che, per natura e competenza, avrebbero dovuto gravare sull’Amministrazione comunale, esclusivamente per evitare ulteriori ritardi e accelerare la piena messa in funzione dell’impianto. Le operazioni di riparazione sono attualmente in corso.

Una volta ultimate, sarà necessario procedere nuovamente all’intero ciclo delle attività di collaudo, indispensabili per verificare l’effettiva risoluzione delle criticità riscontrate e accertare il corretto funzionamento dell’impianto sotto ogni
profilo.

Solo all’esito positivo di tali verifiche l’intervento potrà dirsi definitivamente risolutivo e sarà possibile
programmare l’apertura della struttura.

Per tale ragione, allo stato attuale, non sarebbe serio né responsabile indicare una data certa di apertura, essendo la stessa inevitabilmente subordinata al completamento degli interventi e al positivo superamento delle nuove attività di collaudo.

Nel corso delle verifiche effettuate parallelamente agli interventi sulle perdite idriche è emersa un’ulteriore criticità, anch’essa rilevante ai fini della regolare apertura dell’impianto, riguardante l’approvvigionamento idrico della struttura.

Il monitoraggio effettuato dopo la voltura del contratto di fornitura idrica ha infatti evidenziato una portata di fatto non adeguata alle effettive esigenze dell’impianto nonché la non idoneità (della sezione della tubazione di collegamento tra il contatore e le vasche) ad assicurare una sufficiente capacità di alimentazione. La RTI, ha pertanto progettato e sta attuando in tempi record la sostituzione della condotta esistente con una tubazione di maggiore diametro.

Anche tale intervento ricadrebbe nell’ambito delle competenze dell’Ente concedente (che peraltro si è attivato per ottenere da Caltaqua la sostituzione in tempi celeri del contatore), tuttavia, la RTI, animata esclusivamente dalla volontà di accelerare l’apertura della piscina, ha manifestato la propria disponibilità ad eseguire direttamente l’intervento, richiedendo agli uffici competenti le necessarie autorizzazioni, che sono pervenute con tempestività recentemente.

La RTI si è dunque attivata contestualmente su due fronti strettamente connessi: da un lato, per eliminare o ridurre le perdite sopravvenute nelle vasche, nei canali di sfioro e nelle condotte; dall’altro, per incrementare la portata della fornitura idrica e renderla adeguata alle complessive esigenze della struttura.

È tuttavia doveroso evidenziare che anche il completamento di tale intervento non consentirà automaticamente l’immediata apertura della struttura. Infatti, una volta sostituita la tubazione, sarà necessario verificare, attraverso ulteriori prove tecniche, che la portata idrica effettivamente disponibile sia finalmente in grado di soddisfare il fabbisogno dell’impianto, stimato in circa 40 metri cubi giornalieri.

Solo all’esito positivo di tali verifiche sarà possibile affermare che anche questa criticità sia stata definitivamente
superata.

L’impianto potrà essere reso pienamente fruibile una volta verificata l’efficacia di tutte le opere programmate
ed una volta effettuato nuovamente il ciclo completo di trattamento e profilassi dell’acqua.

Le criticità emerse hanno inevitabilmente inciso sui tempi, ma non sono in alcun modo riconducibili a inerzie
o ritardi della RTI.

Al contrario, la RTI ha affrontato tempestivamente problematiche mai rappresentate negli atti di gara, assumendo direttamente ulteriori attività, responsabilità e costi pur di accelerarne la soluzione.

Come già preliminarmente evidenziato, l’interesse della RTI a rendere l’impianto fruibile nel più breve tempo
possibile è primario e concreto, anche alla luce dell’ingente investimento economico sostenuto, ampiamente
superiore a quello originariamente previsto.

La prospettiva di una celere apertura costituisce, infatti, non soltanto l’obiettivo istituzionale e gestionale
perseguito dalla RTI nell’interesse della cittadinanza, ma anche il suo naturale e diretto fine economico, poiché soltanto l’effettiva entrata in funzione dell’impianto consente l’avvio dell’attività, la produzione dei relativi ricavi e il progressivo recupero degli investimenti sostenuti.

Ogni ritardo nell’apertura si traduce, pertanto, anche in un pregiudizio economico diretto per la RTI, che ha il massimo interesse a completare quanto prima ogni intervento necessario e a rendere operativa la struttura.

In queste settimane si è scelto di mantenere un profilo di riservatezza non per ragioni strategiche, ma perché si è ritenuto più opportuno concentrare ogni energia nella risoluzione dei problemi anziché alimentare comunicazioni parziali o incomplete.

Oggi si ritiene invece doveroso rendere edotta la cittadinanza delle criticità affrontate e dell’intensa attività svolta per superarle.

È doveroso che la cittadinanza conosca l’entità dello sforzo compiuto. La RTI ha affrontato un’opera di straordinaria complessità, superando continue criticità tecniche oltre a quelle emerse in ultimo nella fase conclusiva del collaudo, intervenendo con tempestività per rimuoverle, senza mai interrompere il percorso intrapreso.

La RTI e le imprese impegnate nel cantiere stanno lavorando alacremente, senza interruzioni, anche nelle difficili condizioni climatiche delle ultime settimane, con l’unico obiettivo di restituire quanto prima alla comunità un impianto pienamente efficiente e sicuro. Non vi sono retroscena, non vi sono zone d’ombra: vi sono sopravvenienze tecniche oggettive, e vi è il lavoro quotidiano della RTI, che ha assunto immediatamente ogni iniziativa necessaria per affrontarle e superarle.

Quanto alle somme oggetto della transazione già resa nota, si ribadisce che esse derivano da una definizione bonaria dei rapporti tra le parti, che ha consentito di evitare un lungo e oneroso contenzioso, il cui esito – sia per le ragioni già illo tempore rappresentate, sia per le ulteriori sopravvenienze emerse – sarebbe stato verosimilmente favorevole alla RTI.

La RTI Caltanissetta Sportiva rinnova il proprio impegno a completare con la massima tempestività ogni attività residua e a informare la cittadinanza sugli sviluppi sino alla piena messa in funzione della struttura, confidando nella comprensione della comunità rispetto a quanto emerso nelle ultime settimane e affrontato con il massimo senso di responsabilità.
Caltanissetta, 17/07/2026
RTI CALTANISSETTA SPORTIVA

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