Centinaia di voli cancellati o dirottati nel picco delle vacanze estive. La nube di cenere vulcanica raggiunge l’isola di Malta e la Libia, mentre riparte il dibattito politico sulle infrastrutture dell’isola.
Catania in tilt, disagi per oltre 100mila passeggeri
L’intensa attività eruttiva dell’Etna torna a bloccare lo scalo internazionale “Fontanarossa” di Catania, uno dei principali hub turistici del Mediterraneo, provocando pesanti ripercussioni sul traffico aereo proprio nei giorni più caldi delle vacanze estive. L’emissione continua di cenere lavica e la direzione dei venti hanno costretto la società di gestione SAC a sospendere ripetutamente le operazioni di volo in arrivo e in partenza e a chiudere i settori dello spazio aereo interessati.
Dall’inizio dell’emergenza si contano già circa 700 voli cancellati o riprogrammati su altri scali dell’isola, in particolare Palermo e Trapani, lasciando decine di migliaia di turisti e viaggiatori bloccati in aeroporto o costretti a trasferimenti d’emergenza in pullman attraverso la regione.
La nube spinta dai venti: problemi anche a Malta e in Libia
La portata dell’eruzione ha superato i confini regionali. Spinta dalle correnti in quota, una vasta nube di cenere e lapilli si è estesa verso sud, raggiungendo l’isola di Malta — distante oltre 220 chilometri dal vulcano — dove le compagnie aeree come KM Malta Airlines hanno dovuto deviare le proprie rotte abituali, registrando ritardi e cancellazioni anche sullo scalo di Luqa. Fenomeni di accumulo di cenere in quota sono stati segnalati perfino sulle coste del Nord Africa e della Libia.
Anche lo scalo di Comiso (Ragusa) ha subito temporanee sospensioni per garantire le condizioni di sicurezza nelle fasi di atterraggio e decollo.
Brandine in aeroporto e viaggiatori riprotetti
All’interno dell’aeroporto di Catania, le autorità e la Protezione Civile hanno allestito punti di assistenza straordinari con brandine, distribuzione di acqua e genere di prima necessità per assistere le migliaia di viaggiatori rimasti in attesa di notizie.
In base al Regolamento Europeo (CE) 261/2004, le compagnie aeree sono tenute a fornire adeguata assistenza (pasti, bevande e sistemazione alberghiera ove necessaria) e a offrire la scelta tra il rimborso del biglietto o la riprotezione su voli alternativi, pur trattandosi di una circostanza eccezionale non imputabile ai vettori.
Scontro politico sulle infrastrutture: “Il vulcano non si sposta”
L’ennesima paralisi di Fontanarossa ha riaperto il dibattito sulla vulnerabilità strutturale della Sicilia orientale di fronte ai ciclici fenomeni dell’Etna.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci:
“A essere fuori posto non è il vulcano, ma l’aeroporto. Serve una riflessione seria e lungimirante sul futuro delle grandi infrastrutture siciliane”, ha dichiarato Musumeci, richiamando l’esigenza di soluzioni strategiche a lungo termine e di un “Piano cenere” permanente che superi la logica della continua emergenza.
Mentre la Regione Siciliana ha attivato collegamenti straordinari su ferro e gomma per alleggerire la pressione sullo scalo etneo, la riapertura completa dei cieli resta subordinata all’evoluzione dell’attività vulcanica e al mutare dei venti nelle prossime ore.
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