La politica italiana perde una delle sue figure più iconiche, coraggiose e influenti. Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader del movimento radicale e fondatrice di Più Europa. La senatrice era stata ricoverata nei giorni scorsi in terapia intensiva a seguito di una grave crisi respiratoria.
L’annuncio della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio in tutto il panorama politico e civile del Paese. In una nota, Più Europa la ricorda come una donna «sempre radicalmente libera», simbolo di una vita interamente dedicata alla difesa della democrazia, dei diritti umani e delle libertà individuali.
Una vita in prima linea per le libertà civile ed europee
Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, Emma Bonino ha segnato mezzo secolo di storia repubblicana. Dalle storiche battaglie per la legalizzazione dell’aborto e il divorzio negli anni ’70, fino al costante impegno contro la fame nel mondo, per l’abolizione della pena di morte e per l’istituzione della Corte Penale Internazionale, il suo nome è sempre stato sinonimo di determinazione e coraggio civile.
Nel corso della sua lunga carriera istituzionale ha ricoperto incarichi di primissimo piano: è stata Commissaria Europea per la tutela dei consumatori e l’aiuto umanitario, Ministra per il Commercio Internazionale e Ministra degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.
Anche negli anni segnati dalla malattia, affrontata con straordinaria dignità e trasparenza pubblica, non ha mai smesso di far sentire la propria voce a difesa dei valori europeisti, dell’integrazione e del rispetto dei diritti umani universali. Con la sua scomparsa, l’Italia dice addio a un punto di riferimento insostituibile di libertà e passione civile.
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