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Cronaca

Arrivano i “no chip”: la nuova tendenza complottista che rovina la carta d’identità elettronica

Autore: Redazione Visualizzazioni: 56 Tempo di lettura: 3 Pubblicato il: 30/10/2026 06:53
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Dopo l’era dei “no vax”, la cronaca registra una nuova e bizzarra tendenza complottista: quella dei “no chip”. L’obiettivo dei seguaci di questa teoria è manomettere la propria carta d’identità elettronica (CIE), rimuovendo con un taglierino o strumenti artigianali il microchip incorporato nel documento per la presunta paura di essere “tracciati” dalle autorità.

Contents
Il fenomeno in Italia: dai tutorial web alle denunceUn falso mito: il chip non geolocalizza

Il fenomeno in Italia: dai tutorial web alle denunce

La tendenza, importata direttamente dalla Germania attraverso video tutorial circolati sui social network, ha iniziato a diffondersi in diverse zone d’Italia, trovando terreno fertile in particolare in Alto Adige.

  • I controlli e le denunce: Nel territorio di Bolzano e dintorni, i Carabinieri (in particolare i militari di Egna) hanno registrato diverse denunce negli ultimi mesi. Episodi simili sono emersi anche in Val Venosta — dove il fenomeno ha coinvolto trasversalmente anche i più giovani — e a Laives, dove un 47enne si è presentato in caserma con un documento palesemente forato.
  • Le conseguenze legali: Per i trasgressori non si tratta di una semplice bravata, ma di un vero e proprio reato penale. I documenti manomessi vengono sequestrati e nei confronti dei possessori scatta la denuncia per falsità documentale.

Un falso mito: il chip non geolocalizza

La convinzione alla base della teoria è totalmente infondata. Le autorità e gli esperti di sicurezza ricordano che il microprocessore inserito nella carta d’identità elettronica assolve funzioni ben precise:

  1. Dati anagrafici e biometrici: Contiene esclusivamente le informazioni strettamente necessarie all’identificazione del titolare.
  2. Servizi digitali: Permette l’autenticazione sicura per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione (come lo SPID o la CIEId).

Il chip non possiede alcuna funzione di geolocalizzazione o tracciamento in tempo reale, rendendo la rimozione fai-da-te non solo inutile al fine di eludere controlli inesistenti, ma estremamente dannosa poiché rende il documento invalido e passivo di sanzioni penali.

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