Una Nissa dominante a tratti e quasi straripante nella ripresa, non riesce a scardinare il fortino dell’Acireale.
Allo stadio dei granata finisce 0-0, un risultato che lascia l’amaro in bocca ai biancoscudati e che riapre ufficialmente i giochi per la promozione diretta.
L’Acireale si conferma la vera “bestia nera” della stagione per la squadra di Ciccio Di Gaetano: tra andata e ritorno, i granata sono riusciti a strappare ben 4 punti alla capolista, rallentandone la corsa proprio sul più bello.
La Nissa inizia la gara con personalità, gestendo il possesso e cercando varchi con un calcio ragionato. Tuttavia, i piani di Di Gaetano subiscono un duro colpo dopo soli quindici minuti: Alagna è costretto ad alzare bandiera bianca per infortunio. Al suo posto entra De Felice, che lotta con abnegazione, ma l’assenza del centravanti titolare toglie un riferimento fondamentale per la profondità.
Nonostante il cambio forzato, la Nissa spinge. Al 30’ è Terranova a sfiorare il vantaggio, ma trova sulla sua strada un Negri in giornata di grazia. L’Acireale risponde al 40’ con un’occasione d’oro per Gagliardi, ma il punteggio resta inchiodato sullo zero.
Nel secondo tempo il ritmo si alza. La Nissa spinge sull’acceleratore, costringendo l’Acireale nella propria metà campo. Terranova ci prova in almeno tre occasioni nitide, ma Negri si oppone sistematicamente. Dall’altra parte, i padroni di casa tentano di pungere in contropiede con Semenzin e Falou, ma Castelnuovo risponde presente con estrema attenzione.
Il finale è un monologo biancoscudato, complice anche l’espulsione di Doqoue che lascia l’Acireale in dieci. In pieno recupero la Nissa tenta il tutto per tutto, ma il muro granata regge fino al triplice fischio.
Il pareggio di Acireale, unito alla vittoria in rimonta del Savoia sul campo della Vigor Lamezia, produce l’aggancio in vetta. Ora entrambe le compagini guidano il campionato a quota 60 punti.
La situazione a 270 minuti dalla fine:
-Posizione: 1° (a pari merito con il Savoia)
-Punti: 60
-Partite rimaste: 3
Nulla è perduto, ma il margine d’errore è ora ridotto a zero. La Nissa ha dimostrato superiorità tecnica e cuore, ma è mancato il cinismo sotto porta per chiudere la pratica. Nelle ultime tre giornate si prospetta un duello rusticano con il Savoia: la promozione in Lega Pro passerà dalla capacità dei biancoscudati di mantenere i nervi saldi e trasformare la generosità in punti pesanti.
Il verdetto del campo: La Nissa resta padrona del proprio destino, ma il finale di stagione si preannuncia vietato ai deboli di cuore.
Risultati

Classsifica

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