Non si placano i venti di crisi all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale di Caltanissetta. Quello che inizialmente poteva apparire come un semplice confronto interno si sta trasformando, giorno dopo giorno, in un vero e proprio scontro frontale a colpi di comunicati e malumori striscianti. Un quadro frammentato dove il “fuoco amico” rischia di logorare definitivamente gli equilibri di Forza Italia.
L’affondo di Mirisola: “Quale mandato per Delpopolo?”
A gettare ulteriore benzina sul fuoco è l’ultimo durissimo comunicato inviatoa dell’ex assessore Marcello Mirisola, qui il comunicato, Mirisola non le manda certo a dire e punta direttamente il dito contro l’attuale assessore Delpopolo.
Oggetto della discordia è il presunto attivismo di quest’ultimo sul territorio provinciale: secondo l’ex assessore, Delpopolo starebbe contattando esponenti locali per la riconferma di ruoli e incarichi politici, sbandierando un mandato ufficiale che avrebbe ricevuto direttamente dall’assessore regionali Edy Tamajo e dal coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Nino Minardo.
Tuttavia, stando alle verifiche descritte da Mirisola, questo mandato formale non risulterebbe da nessuna parte. Un’accusa pesante che mina alla base la legittimazione politica delle manovre in corso, sollevando interrogativi inevitabili sulla trasparenza dei ruoli all’interno del partito.
Ma l’attacco di Mirisola, non essendo il primo e pensimo neanche l’ultimo, tocca corde ancora più sensibili, giusto ricordare che è statoil più suffragato con circa mille voti che, Forza Italia in questo momento non può cero dimenticare.
Nel mirino c’è soprattutto la gestione stessa dell’amministrazione comunale. È sotto gli occhi di tutti come, a seguito delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’onorevole Mancuso, sia stato proprio Delpopolo a prendere saldamente in mano le redini politiche di Palazzo del Carmine.
Senza voler mancare di rispetto al Sindaco, è dovere di cronaca riportare una percezione sempre più diffusa tra i corridoi della politica nissena, infatti ad esporsi, pare anche a decidere e a parlare pubblicamente sembra essere ormai più l’assessore Delpopolo che il primo cittadino stesso.
Una situazione di forte squilibrio che finora non ha trovato smentite. Gli attacchi sferrati da Mirisola in questi mesi all’indirizzo dell’esecutivo sono rimasti privi di repliche ufficiali. Un silenzio che difficilmente può essere interpretato come una strategia per “non dare eco” alle polemeiche; appare piuttosto come l’impossibilità di controbattere a tesi che, evidentemente, poggiano su elementi fondati.
Restiamo chiaramente in attesa della replica di Delpopolo, qualora l’assessore decidesse di rispondere, il nostro giornale sarà pronto a ospitare la sua versione dei fatti.
L’eco che giunge dalla maggioranza racconta però che Mirisola non è una voce isolata. Il partito appare spaccato e lacerato. C’è chi ha deciso di agire alla luce del sole, come il consigliere comunale Di Dio, che ha formalizzato la propria autosospensione manifestando apertamente il proprio disagio. Molti altri, invece, preferiscono per il momento non pronunciarsi, alimentando un silenzio teso che sa di vigilia di tempesta.
Mentre le beghe interne a Forza Italia continuano a tenere banco, la città attende risposte concrete. I cittadini chiedono che l’amministrazione mantenga le promesse fatte in campagna elettorale, mettendo da parte i personalismi.
Intanto oggi pomeriggio è fissato un Consiglio Comunale. All’ordine del giorno c’è anche l’importante proposta di acquisto del Parco Sant’Anna.
Sarà l’occasione per capire quale posizione decideranno di assumere le varie anime della coalizione: la maggioranza voterà compatta assumendosi la responsabilità dell’atto, o si rifugerà, come già accaduto in altre situazioni spinose, nella comoda richiesta di un rinvio strategico “per approfondire meglio la questione”?
I problemi per Forza Italia, tuttavia, sembrano non limitarsi ai confini del capoluogo. Le crepe interne e le difficoltà di gestione stanno emergendo con forza anche nel resto del territorio provinciale.
È di oggi, infatti, la notizia della pesante bufera politica e giudiziaria che ha travolto il comune di Sommatino, qui l’articolo, scuotendo ulteriormente le fondamenta della stabilità azzurra nella provincia nissena. Un nuovo fronte caldissimo che rischia di accelerare la resa dei conti dentroil partito: I nodi, ormai, stanno venendo al pettine ovunque.
I nodi, ormai, stanno venendo al pettine. Ad Maiora
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