Dal 24 gennaio al 2 febbraio 2026, la città ospiterà oltre 800 atleti per il National Billiard Challenge. L’Assessore esalta l’indotto turistico, ma i frequentatori del palazzetto denunciano: “Struttura fatiscente, piove dentro e i padroni di casa sono abbandonati”.

I riflettori del grande biliardo nazionale si accendono su Caltanissetta, ma insieme alle luci della ribalta arrivano anche le ombre della polemica.
Al centro del dibattito c’è il Pala “Cannizzaro”, scelto come sede per la 3ª prova del Circuito National Billiard Challenge (NBC), prestigiosa manifestazione di biliardo sportivo (specialità 5 birilli) inserita nel calendario ufficiale F.I.S.B.B. e organizzata in collaborazione con l’ASD Le Tre Biglie.

Ma andiamo a quanto successo su Facebook
Con un post sui social, l’Assessore Petrantoni ha presentato ieri l’evento come una grande opportunità per il territorio: “Un evento di assoluto rilievo che vedrà la partecipazione di 840 atleti provenienti da tutta Italia e che porterà in città almeno 3.000 presenze stimate”.
L’assessore ha inoltre sottolineato la copertura mediatica garantita da Billiard Channel e RAI Sport, definendo l’appuntamento una vetrina nazionale di primo piano con importanti ricadute economiche e turistiche.
Le iscrizioni per il torneo di selezione (qualificazioni dal 24 al 30 gennaio) saranno aperte sul portale FISBB dal 15 dicembre al 12 gennaio 2026.
Locandica
L’entusiasmo istituzionale si è però scontrato con la dura realtà vissuta quotidianamente da alcuni atleti nisseni.
Sotto il post dell’assessore non sono mancati i commenti di chi il palazzetto lo frequenta per basket o pallavolo.
Le critiche principali riguardano lo stato di manutenzione dell’edificio, infiltrazioni e freddo: “Quando piove fuori, piove anche dentro”, denuncia un atleta, lamentando temperature glaciali all’interno della struttura, ma anche mancanza di igiene e decoro, vengono segnalati spogliatoi fatiscenti, una sala pesi paragonata a uno “scantinato” e accumuli di polvere intorno al campo da gioco, con l’aggiunta che i quattro campetti da basket esterni sarebbero in totale stato di abbandono, con pavimentazioni pericolose.
Oltre alla questione strutturale, emerge il problema della convivenza tra i grandi eventi e l’attività ordinaria. “Una settimana senza allenamenti durante il campionato”, lamenta un utente, evidenziando come l’occupazione del palazzetto per dieci giorni consecutivi blocchi di fatto la preparazione delle squadre nissene.
Il grido d’aiuto degli atleti è chiaro: “Prima di fare pubblicità agli ospiti, pensate a prendervi cura dei padroni di casa”.
La richiesta all’amministrazione è quella di rendere il PalaCannizzaro un impianto degno di questo nome, dando priorità agli sport per cui è nato, quelli su parquet, e garantendo condizioni dignitose a chi, da anni, investe tempo e passione nello sport locale nonostante il degrado.