Nuova tegola finanziaria per le casse del Comune di Caltanissetta. L’Amministrazione comunale è stata ufficialmente condannata dalla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado alla refusione delle spese processuali a seguito di un contenzioso perso contro una ditta locale.
La vicenda trae origine da un avviso di accertamento TARI relativo all’anno d’imposta 2017, notificato dal Comune nel marzo del 2023. La ditta destinataria del provvedimento, ritenendo l’atto illegittimo, ha presentato ricorso ottenendo ragione su tutta la linea. Con la sentenza n. 351/2024, i giudici tributari non solo hanno annullato l’atto impositivo, ma hanno anche disposto la condanna dell’Ente al pagamento delle spese di lite.
Poiché il Comune ha scelto di non opporsi alla decisione, la sentenza è diventata definitiva. Nei giorni scorsi, il procuratore della ditta ha presentato il conto finale, un totale di € 1.900,84. La cifra comprende i compensi legali, le spese generali, gli oneri previdenziali (CPA) e il rimborso del contributo unificato.
Per ottemperare alla decisione dei giudici e rimediare alla soccombenza, il Dirigente della Direzione Finanze e Tributi, il Dott. Claudio Carmelo Bennardo, ha dovuto firmare la determinazione per l’assunzione dell’impegno di spesa sul bilancio 2026.
L’atto amministrativo conferma che la somma verrà prelevata dal Capitolo 44200 (“Esecuzione sentenza della Commissione Tributaria”), un fondo che, purtroppo per i contribuenti, serve a coprire i costi degli errori amministrativi o delle pretese tributarie ritenute infondate dalla magistratura.
La Determinazione
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