L’agenzia Expertise Re avvia la cessione del compendio immobiliare di Via Antenna, mentre al Comune si discute sulla futura destinazione urbanistica del sito.
Il futuro della collina di Sant’Anna è a un bivio. Mentre negli ambienti politici nisseni si protrae il dibattito sulla nuova destinazione urbanistica da assegnare ai terreni che ospitavano la storica antenna Rai, demolita nel luglio dello scorso anno, la proprietà ha deciso di muoversi d’anticipo affidando la vendita del sito a un soggetto specializzato. L’agenzia immobiliare Expertise Re di Catania ha infatti ufficialmente posto sul mercato l’intero compendio per una cifra di 409.000 euro (pari a circa 196 euro per metro quadrato di superficie coperta).
L’annuncio (identificato dal Riferimento 476) dell’agenzia è già presente anche sulle principali piattaforme di settore, tra cui Immobiliare.it e Idealista, con l’indirizzo specifico di Via Antenna 13, Caltanissetta.
Si tratta di un passaggio cruciale per un’area dal profondo valore storico: la sommità del colle Sant’Anna, situata in una splendida posizione collinare e panoramica a circa 3 km dal centro città, è nota a tutti per aver ospitato il trasmettitore della prima rete radiofonica nazionale.
L’annuncio gestito da Expertise Re, corredato da planimetria, 20 fotografie e un video di presentazione, delinea una proprietà imponente. Sebbene la parte edificata sia circoscritta, la proprietà totale in vendita si estende in realtà su un’area esterna complessiva molto più vasta, pari a ben 125.700 metri quadrati.
Il lotto, interamente delimitato da una recinzione metallica, si presenta prevalentemente pianeggiante ed è ben collegato alla viabilità locale tramite via Antenna, via Filippo Paladini, via Santo Spirito e via San Giovanni Bosco.
All’interno di questa enorme estensione si trova una superficie costruita di 2.091 mq, un tempo cuore pulsante della stazione radiofonica e ora suddivisa in 5 corpi di fabbrica principali:
– Edificio principale (circa 1.094 mq): strutturato su due livelli. Il piano terra era destinato agli impianti tecnici radiofonici, mentre il primo piano ospita un alloggio di servizio (ingresso, 4 camere, cucina e bagno).
– Edificio d’ingresso (circa 257 mq): anch’esso su due livelli, posizionato all’accesso del complesso.
– Palazzina uffici (circa 477 mq): un edificio su due livelli un tempo destinato al personale tecnico, che tuttavia presenta attualmente problemi strutturali.
– Locali accessori: un fabbricato uso deposito e box auto di 81 mq, un locale che ospitava il gruppo elettrogeno e due cabine di trasformazione di 15 mq ciascuna, precedentemente utilizzate dagli operatori telefonici.
Nota dello stato attuale: L’agenzia specifica chiaramente che l’intero complesso si presenta attualmente in stato di abbandono e necessita di importanti interventi di manutenzione e ripristino.
L’intricato nodo urbanistico: le tre destinazioni d’uso
Il vero fulcro del dibattito politico e imprenditoriale risiede nell’attuale frammentazione urbanistica del terreno, che risulta suddiviso in tre zone distinte all’interno del piano regolatore:
| Zona Urbanistica | Superficie | Destinazione d’uso e Vincoli |
| Zona E1 | ~784 mq | Attività agricole, residenze a bassa densità, strutture agrituristiche e attrezzature di interesse pubblico (sanitarie/sociali). Vi è la possibilità teorica di realizzare una Rsa (Residenza sanitaria assistenziale). |
| Zona F7 | ~47.779 mq | Destinata a impianti tecnologici (telecomunicazioni e infrastrutture pubbliche). Di fatto viene assimilata a terreno agricolo; a causa di severi vincoli ambientali, è vietata l’installazione di impianti fotovoltaici. |
| Zona C1 | ~2.150 mq | Destinata a interventi residenziali di completamento con bassa densità edilizia ($0,20 – 0,25 \text{ mc/mq}$). |
La sfida per il futuro di Sant’Anna resta dunque aperta: i potenziali acquirenti che si rivolgeranno a Expertise Re dovranno muoversi in perfetto equilibrio tra il rilancio di un’area storica e le rigide prescrizioni urbanistiche e ambientali attualmente al vaglio del Comune di Caltanissetta.
Il paradosso del Comune: trattative formali e il rischio “speculazione”
Mentre la vicenda immobiliare corre veloce sulle piattaforme digitali, i movimenti della politica locale appaiono decisamente più incerti e tardivi. Nelle stesse ore in cui l’agenzia Expertise Re gestisce le offerte per il grande lotto di Via Antenna 13, l’amministrazione comunale di Caltanissetta preferisce infatti muoversi su binari burocratici, cercando un dialogo e incontrando i vertici di Rai Way per richiedere improbabili e tardive compensazioni per la demolizione dello storico impianto.
Un atteggiamento che molti osservatori giudicano velleitario e che rischia di lasciare il territorio scoperto di fronte a dinamiche puramente commerciali. Con un prezzo di vendita fissato a 409mila euro — una cifra tutt’altro che proibitiva per le casse di un ente pubblico, specie se rapportata all’estensione di 125.700 mq e al valore simbolico del sito — sorge spontanea e legittima una domanda: perché non la acquista direttamente il Comune?
L’esborso economico per esercitare una prelazione o per partecipare alla trattativa sarebbe minimo, e permetterebbe a Caltanissetta di riappropriarsi definitivamente della collina di Sant’Anna, blindandola da appetiti privati e trasformandola in un grande parco pubblico o in un polo culturale e scientifico.
La scelta di restare a guardare, limitandosi a fumose trattative di compensazione, apre invece le porte a uno scenario già visto.
Il pericolo, sempre più concreto, è quello di vedere ritornare le “cavallette”, espressione che si riferiscerisce al celebre slogan politico coniato negli anni ‘70 e ’80, usato dai movimenti ambientalisti e dall’opposizione dell’epoca per denunciare la speculazione e la cementificazione selvaggia della speculazione edilizia o di progetti svantaggiosi per la collettività, pronti questa volta a calare sulla storica collina nissena sfruttando le pieghe del piano regolatore.
Se il Comune non interverrà concretamente come acquirente, il destino di uno dei simboli identitari della città rimarrà appeso al miglior offerente privato con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.
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