Riceviamo e pubblichiamo
Mai come durante quest’anno ho potuto capire quanto sia importante una sanità pubblica efficiente e realmente accessibile.
Avevano davvero ragione i costituenti che definirono il diritto alla salute fondamentale, chiarendo che quando questo è negato vengono meno anche i principi di libertà e uguaglianza che dovrebbero fondare una comunità civile.
Ma cosa rimane di questo diritto se una donna di 61 anni perde la vita senza poter ricevere una diagnosi completa e tempestiva?
Nulla.
È di questo nulla che si discute a Caltanissetta.
Ieri i giornali hanno raccontato che presso il S. Elia una donna sarebbe morta senza poter svolgere alcuni accertamenti, a causa di carenze nella strumentazione broncoscopica.
Negli stessi articoli di stampa si riportava un appello che il direttore di Pneumologia avrebbe formulato al Governo regionale affinché intervenga per garantire l’attivazione del servizio di broncoscopia presso il S. Elia, assicurando i macchinari necessari.
Nella stessa giornata, peróĺl, invece, sono arrivati i chiarimenti della Direzione strategica dell’ASP, che ha negato la formalizzazione di contestazioni, pur dovendo ammettere la presenza di criticità risalenti nel tempo e che intende risolvere attraverso l’acquisizione di nuova strumentazione.
Di fronte a questo avvicendarsi di comunicati stampa resta un fatto: l’Ospedale Sant’Elia ad oggi è privo di mezzi che servirebbero per lo svolgimento delle attività di broncoscopia e pneumologia interventistica.
Questo problema non può essere ignorato dalla politica, né a livello regionale, né a livello locale.
Non può essere ignorato anche perché il nostro Ospedale si rivolge ad un bacino potenziale di utenti di un milione di abitanti, agendo come punto di riferimento di tre province: Caltanissetta, Enna ed Agrigento.
Oggi, però, questa qualificazione è messa in discussione dalla carenza di reparti e personale
Il Consiglio comunale di Caltanissetta ha chiesto di risolvere queste problematiche con una delibera del dicembre 2024, invitando il Sindaco di Caltanissetta a farsi promotore di questa richiesta davanti all’Azienda sanitaria provinciale.
Per questo ho presentato un’interrogazione al Sindaco, chiedendogli se – nelle sue interlocuzioni con l’ASP di Caltanissetta e con il Governo regionale – abbia ottenuto impegni precisi e vincolanti in merito al potenziamento del reparto di pneumologia del nostro Ospedale.
Se quegli impegni non dovessero esserci, allora penso che tutte le istituzioni politiche e sociali della città dovranno battere i pugni e far sentire con forza la loro voce, a tutela di un fondamentale diritto di cittadinanza.
La salute si pretende. Non si mendica.
Carlo Vagginelli – Consigliere Comunale PD
L’interrogazione
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.