Un netto cambio di rotta per la gestione del servizio di refezione scolastica in città: l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere la procedura quotidiana che richiedeva ai genitori la conferma delle presenze tramite smartphone.
L’assessore comunale alla Pubblica istruzione e alla Transizione digitale, l’ingegnere Vincenzo Lo Muto, ha infatti annunciato una radicale semplificazione del sistema: d’ora in avanti, le famiglie non dovranno più accedere ogni mattina all’applicazione “Archimede” per confermare la presenza del proprio figlio alla mensa.
Il cambio di procedura: prima e dopo
- La precedente disposizione: Il regolamento iniziale prevedeva l’obbligo quotidiano a carico dei genitori di accedere all’App per confermare la presenza dell’alunno prima dell’inizio delle attività di refezione.
- La nuova regola: L’obbligo di conferma giornaliera viene eliminato. L’App “Archimede” dovrà essere usata dalle famiglie esclusivamente per segnalare l’assenza dell’alunno dalle lezioni o la mancata fruizione del pasto (ad esempio in caso di uscite anticipate per visite mediche o motivi personali).
Il dibattito dopo il Q.T.
La svolta è arrivata a seguito di un’interrogazione rivolta al sindaco Tesauro e firmata da sette consiglieri d’opposizione, con il consigliere Armando Turturici come primo firmante e relatore durante il question time. La minoranza sosteneva l’inutilità del vecchio adempimento giornaliero, ricordando che gli istituti scolastici registrano autonomamente le presenze effettive dei bambini fin dalla prima ora di lezione.
L’assessore Lo Muto ha spiegato che la decisione di rimodulare l’iter nasce dal recepimento dei dubbi e dei disagi riscontrati da diverse famiglie e da alcuni insegnanti.
Garanzia del pasto e gestione dei pagamenti
L’amministrazione ha inoltre rassicurato i genitori su due aspetti fondamentali:
- Garanzia del pasto: Per tutti gli studenti regolarmente iscritti e presenti in aula all’inizio delle lezioni, l’erogazione del pranzo è sempre garantita dal personale docente, a prescindere da qualsiasi azione sull’App (la cui conferma sarebbe servita solo in caso di ingressi in ritardo).
- Sistema di pagamento PagoPA: All’inizio di ciascun mese viene generato un avviso di pagamento calcolato sui giorni di servizio previsti dal calendario scolastico. Qualora un alunno risulti assente e non usufruisca del pasto, la somma corrispondente verrà scalata automaticamente dall’importo del mese successivo.
Al termine del confronto, il consigliere Turturici si è detto soddisfatto della misura adottata, auspicando che in futuro si possa aprire un ulteriore dibattito anche sulla revisione del sistema di pagamento anticipato della refezione.
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