Stamattina siamo tornati al Parco Assunto per verificare se, a distanza di due giorni dalle ultime segnalazioni e dopo le tantissime lamentele corredate da foto postate da diversi cittadini sui social, qualcosa fosse finalmente migliorato.
Cittadini delusi e amareggiati dopo appena quattro giorni da quell’inaugurazione in pompa magna, fatta di selfie istituzionali e interviste che lasciavano intendere la nascita di un parco finalmente all’altezza della parola stessa. Purtroppo, dobbiamo constatare che nulla è cambiato.
Giovedì 21 maggio 2026 i sorrisi smaglianti a beneficio di telecamera, il taglio del nastro tricolore e i fiumi di parole delle autorità cittadine celebravano l’apertura di quella che il sindaco Walter Tesauro e la sua giunta hanno frettolosamente definito la “nuova gemma verde della città”.
Un’opera costata ben 2 milioni di euro di fondi PNRR. Eppure, la vernice fresca dei proclami è sbiadita subito, lasciando spazio al malumore e a una sgradevole sensazione di “incompiuta”.
Dopo l’inaugurazione di questo spazio pubblico, che per conformazione somiglia decisamente più a una pista ad anello per ciclisti che a un vero Parco Urbano, e dopo le feroci critiche dei visitatori, si è assistito a un fenomeno bizzarro, sono improvvisamente spariti tutti quegli intervistati che, indirettamente incoraggiati da cronisti generosi, ne avevano magnificato le caratteristiche e la presunta utilità sociale, spariti anche i sostenitori che quel giorno che hanno pubblicato tantissime immagini, quelle poche buone.
Forse, per onestà intellettuale, bisognerebbe correre ai primi ripari e cambiare la denominazione del sito in “Futuro Parco Rosario Assunto”. Sì, futuro, perché attualmente l’area possiede quasi nulla delle caratteristiche intrinseche di un parco.
La realtà che si presenta agli occhi di chi frequenta il sito, confermata dal nostro sopralluogo di stamane, è desolante.
Si registra una totale mancanza di verde curato: erbacce e stoppie infestano ovunque il terreno incolto, rendendolo di fatto impraticabile al di fuori del tracciato asfaltato. Gli alberi già esistenti appaiono in uno stato di completo abbandono, mentre le nuove piantagioni sono talmente minuscole da sembrare quasi in attesa del trascorrere dei decenni per poter offrire un briciolo d’ombra.
I servizi igienici pubblici, sbandierati come un fiore all’occhiello e un unicum in città, sono desolatamente chiusi a chiave. Una decisione che l’amministrazione giustifica con il timore di atti vandalici o incuria, ma che si scontra con un paradosso insormontabile: nel parco il personale è assente e non esiste un custode o un punto informativo a cui potersi rivolgere per chiedere le chiavi. Il risultato? Zero assoluto.
Una sola panca svetta in mezzo al deserto, una fontanella d’acqua potabile è relegata ai sogni dei podisti accaldati, e l’unica nota oggettivamente valida è costituita dall’illuminazione notturna, dalle telecamere di sicurezza e dalla segnaletica orizzontale (pista e parcheggio inclusi). Punto.
La narrazione ufficiale dell’ente comunale si scontra pesantemente con gli atti amministrativi. Facendo un passo indietro al 22 dicembre 2025, il Comune pubblicava un “avviso ricognitivo” in cui il Dirigente della III Direzione Urbanistica e Mobilità, l’ingegnere e architetto Giuseppe Dell’Utri, dichiarava con enfasi: “Abbiamo voluto creare un ambiente protetto che, mi auguro, i nostri concittadini possano utilizzare come la ‘propria campagna’… Un’area verde pensata per tutti quelli che abbiano il desiderio di vivere all’aria aperta e nel quale condividere esperienze di socializzazione comune”.
Tuttavia, provando a cliccare oggi sul link ufficiale del bando di gara per l’affidamento e la gestione del chiosco di ristoro e delle attrezzature, appare un laconico messaggio di errore: “Attenzione! Atto non disponibile o non più in pubblicazione”. Il bando è stato forse ritirato in silenzio? Se così fosse, si tratterebbe dell’unico vero atto di saggezza di questa vicenda. È forte il dubbio, infatti, che un privato possa ritenere appetibile la gestione di un chiosco isolato, capace di vendere solo qualche bibita o gelato durante la stagione estiva. Il rischio di fare la fine del tanto sbandierato “punto ristoro” di Villa Amedeo, abortito sul nascere e mai decollato, è dietro l’angolo.
Alla luce dei fatti, le domande dei cittadini nisseni sorgono spontanee. Se tutte le opere promesse sono ancora “in programma” e quindi (si spera) saranno realizzate in futuro; se le erbacce verranno rimosse, se il verde sarà curato e se verranno creati camminamenti pedonali alternativi alla striscia di asfalto, perché procedere a un’inaugurazione così prematura? Perché prestare il fianco a critiche sacrosante, rimaste peraltro senza alcun riscontro ufficiale da parte degli ideatori del progetto?
Non si poteva attendere che l’area assumesse una connotazione più decorosa e accettabile, con i servizi attivi e le strutture completate? Sorge il forte sospetto che, tra la piscina comunale ancora tristemente chiusa (“Piscina Docet”, direbbe qualcuno) e questo “parco non parco”, l’amministrazione abbia voluto lanciare a tutti i costi il messaggio politico del “noi le cose le facciamo”, sacrificando l’efficienza sull’altare della propaganda. Resta da capire se la città avesse davvero urgenza di un nastro tagliato o, piuttosto, di un servizio reale e fruibile.
Ecco quanto promesso formalmente dall’Amministrazione Comunale e detto il giorno dall’inaugurazione.
-Sindaco Walter Tesauro: ““Abbiamo restituito alla città no spazio per troppo tempo abbandonato e rimasto incompiuto Adesso Caltanissetta ha un parco sempre aperto e disponibile che può diventare uno spazio di socializzazione oltre che un polmone verde nel quale praticare attività sportiva o semplici passeggiate““.
-Assessore Calogero Adornetto: “Il parco ha al suo interno 1,7 km di pista ciclo-pedonale a tre corsie….Lavori realizzati con circa 2 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nei prossimi giorni verranno consegnati anche i 12 orti urbani realizzati in circa 1000 mq di Parco. Auspichiamo che i cittadini utilizzino il Parco giornalmente e chiediamo loro di essere custodi di questo bene prezioso“.
-Assessore Toti Petrantoni: “Il parco urbano appena aperto rappresenta un valore aggiunto importante – ha dichiarato l’assessore allo sport , vivere gli spazi pubblici, renderli punto di incontro, socialità e benessere è il modo migliore per far crescere il senso di appartenenza alla città”.
-Assessore Pier Paolo Olivo: “Questo non è solo un parco ma luogo di comunità, identità e futuro, un punto di incontro vivo, che potrà essere frequentato dai giovani, dalle famiglie, dagli sportivi e da tutti i nisseni… Nel mio cuore coltivo una visione per il futuro del parco Assunto: trasformare questa terra, ricca di acqua e potenziale, in un’oasi di relax con un laghetto incastonato nel verde, capace di diventare il simbolo di una Caltanissetta che non solo cresce, ma che finalmente torna a emozionarsi insieme“.
-Assessore Guido Delpopolo, nell’intervista rilasciata a TUATV, nella quale l’intervistatore dà per scontata l’inaugurazione della piscina, l’assessore esprime grande soddisfazione per l’inaugurazione del parco, definito un “bellissimo polmone verde e silenzioso” per famiglie, anziani e sportivi, frutto della programmazione dei primi due anni di amministrazione. Sottolinea la presenza di piante giovani, della pista ciclabile e di un orto sociale, ribadendo l’impegno per il benessere dei cittadini accanto alle grandi opere (strade, Centro per l’Impiego). Infine, difende la vivibilità di Caltanissetta descritta come pulita, a misura d’uomo e senza smog, dichiarandosi convinto che a fine mandato verrà consegnato un ottimo lavoro.
-Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Bruzzaniti: “Sarà lo spazio di svago, sport e benessere che i cittadini nisseni aspettavano da tempo – ha detto il -. Adesso il Parco Assunto non è un obiettivo da raggiungere ma un luogo da vivere, da rispettare e frequentare”.
-Ing. Giuseppe Dell’Utri: Questo è un parco giovane ma nel quale sono state piantumate essenze aromatiche, fornito di acqua comunale a disposizione degli orti urbani. Uno spazio da vivere immediatamente e io mi auguro che chi lo frequenterà avrà cura di rispettarlo“.
Di seguito riportiamo il quadro comparativo che mette a confronto le dichiarazioni ufficiali, lo stato reale sul campo e la valutazione.
Struttura / Servizio Promesso | Dichiarazioni e Atti Ufficiali (Comune di Caltanissetta) | Stato Reale sul Campo (Maggio 2026) | Valutazione |
| Pista Ciclopedonale | Pista larga 4 metri da destinare a ciclabile nei due sensi di marcia e una corsia per la corsa podistica, per uno sviluppo complessivo di 1,7 km. | Realizzata. La segnaletica orizzontale è chiara e l’andamento variabile è giudicato positivamente per l’esercizio fisico. | FATTO |
| Area Giochi per Bambini | Inserita nella descrizione delle attrezzature del Parco per la fruizione delle famiglie. | Completamente inesistente sul posto al momento dell’apertura. | NON PERVENUTA |
| Percorso Ginnico all’aperto | Un percorso attrezzato con strutture ginniche per l’attività sportiva all’aria aperta. | Presenti solo un asse a sezione circolare per equilibristi esperti e barre per flessioni posizionate su un terreno incolto e impraticabile. | INADEGUATO |
| Servizi Igienici Pubblici | Definiti nell’atto del 26/05 come servizi pubblici a disposizione per la fruizione completa del parco. | CHIUSI A CHIAVE e sbarrati. Assenza totale di personale o custodi a cui richiedere l’accesso. | INUTILIZZABILI |
| Area Picnic | Un’area attrezzata con panchine e tavoli in legno per la sosta e il picnic dei cittadini. | Inesistente. Si segnala la presenza di una sola panchina isolata in mezzo al deserto di stoppie. | NON PERVENUTA |
| Orti Urbani | Realizzazione di 12 orti urbani in circa 1000 mq di parco dotati di acqua comunale (Assessore Adornetto). | Inesistenti. L’assessore ha dichiarato all’inaugurazione che “verranno consegnati nei prossimi giorni”, ma l’area risulta incolta. | NON REALIZZATI |
| Chiosco di Ristoro | Struttura per la vendita di bevande e ristorazione dotata di due tavoli e quattro panche in legno. | Chiuso. Il relativo bando di gestione digitale è sparito dalla piattaforma della Trasparenza, restituendo errore. | BLOCCATO |
| Illuminazione e Sicurezza | Impianto di illuminazione costante in notturna e sistema di telecamere funzionante. | Regolarmente installati e funzionanti, compresa la segnaletica nel parcheggio antistante. | FATTO |
| Polmone Verde e Idillio Naturale | Oasi di armonia (Sindaco), piantumazione di essenze aromatiche (Dell’Utri), futuro laghetto (Assessore Olivo). | Mancanza cronica di verde curato. Erbacce tagliate e lasciate a ingiallire sul terreno; alberi preesistenti abbandonati. | DISATTESO |
L’efficienza di un’opera pubblica non si misura nel giorno dell’inaugurazione, ma nella capacità di mantenerla viva, accessibile e funzionante il giorno successivo.
Al momento, il Parco Rosario Assunto sembra essere l’ennesima scommessa urbana lasciata a metà. Ad Maiora
Foto

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