Completato il recupero della croce sostenuto da Sicilbanca e dalla Soprintendenza. Manca solo il ripristino dell’illuminazione storica del piazzale, di cui si sono perse le tracce.
È ormai questione di giorni: la croce di ferro in cima alla maestosa statua del Redentore, sul monte San Giuliano, tornerà finalmente al suo posto. L’intervento di restauro, appena completato, verrà presentato a breve nel corso di una conferenza stampa presso la sede di Sicilbanca, l’istituto di credito che ha interamente sostenuto i costi dell’opera, alla presenza del presidente Giuseppe Di Forti e della soprintendente ai Beni culturali e ambientali, Daniela Vullo.
La parte sommitale della croce si era spezzata ed era rimasta pericolante lo scorso 20 gennaio a causa della violenta ondata di maltempo portata dal ciclone “Harry”. In quell’occasione furono i vigili del fuoco ad intervenire tempestivamente per mettere in sicurezza la zona ed eliminare la parte in bilico. Successivamente, lo scorso 5 agosto, proprio alla vigilia della tradizionale festa del Redentore, una squadra di operai con l’ausilio di una gru ha provveduto a rimuovere la porzione restante della croce sotto il braccio sinistro del Cristo.
La soprintendente Daniela Vullo ha confermato che il recupero dell’elemento simbolico è avvenuto sotto la stretta sorveglianza della Soprintendenza nissena. Inoltre, per quanto riguarda il risanamento generale del resto dell’antico monumento (risalente al 1900), i fondi sono già stati finanziati dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali e le relative procedure di gara sono attualmente in corso. I lavori di manutenzione straordinaria sul corpo della struttura dovrebbero quindi partire a breve.
Inaugurato solennemente il 29 settembre del 1900, il monumento al Redentore è da oltre un secolo meta ininterrotta di pellegrinaggi e devozione da ogni parte della Sicilia, con centinaia di fedeli che risalgono le pendici di monte San Giuliano per rendere omaggio al Cristo benedicente e raccogliersi nella piccola cappella votiva ricavata al suo interno.
Con la ricollocazione della croce e l’avvio imminente dei lavori di risanamento del monumento, il belvedere si avvia a ritrovare il suo decoro. A questo punto, tuttavia, mancano all’appello soltanto i caratteristici lampioni che circondavano il piazzale attorno alla statua del Redentore: della fine fatta da questi storici elementi d’arredo, purtroppo, non si hanno notizie ormai da tempo.
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