Il Consiglio comunale approva una normativa ferrea per e-bike, monopattini ed e-scooter: flotta controllata, targhe identificative e stop tecnologico ai parcheggi selvaggi.
L’assessore Petrantoni: “Offriamo un’alternativa ecologica tutelando sicurezza e decoro urbano”.
Una svolta decisiva verso una città più moderna, sostenibile ma rigorosamente ordinata.
Il Consiglio comunale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità il nuovo “Regolamento Comunale per l’autorizzazione dei Servizi di noleggio condiviso (sharing) di veicoli di micromobilità elettrica”.
Il testo, istruito dalla Direzione III Urbanistica – Mobilità, non si limita ad aprire le porte alle nuove forme di trasporto urbano, ma fissa una cornice di regole rigide per contrastare sul nascere il caos e il degrado che spesso accompagnano questi servizi nelle aree urbane.
Tre categorie di mezzi e un unico gestore per lottoIl piano di mobilità si concentra su tre specifiche tipologie di mezzi a propulsione prevalentemente elettrica: monopattini, e-bike ed e-scooter.
La gestione del servizio sarà affidata tramite un bando di gara pubblico strutturato in lotti.
Per garantire la massima efficienza e una chiara catena di responsabilità, ogni categoria di veicolo sarà affidata a un unico operatore selezionato, che otterrà una concessione di durata compresa tra i 3 e i 5 anni.
A tutela della solidità del servizio, i requisiti di partecipazione all’avviso pubblico saranno decisamente selettivi: le aziende dovranno dimostrare un’esperienza pregressa di almeno un anno in contesti urbani con oltre 50mila abitanti, gestendo flotte di almeno 50 mezzi.
Giro di vite contro il “parcheggio selvaggio”: arrivano le targhe e i blocchi GPSLa vera novità del regolamento nisseno risiede nelle stringenti contromisure tecnologiche e logistiche adottate per evitare l’abbandono indiscriminato dei veicoli, un fenomeno che ha penalizzato molte città italiane.Targatura visibile:
Ogni mezzo in circolazione dovrà obbligatoriamente montare una targa metallica (di almeno 10×10 cm) con un codice alfanumerico progressivo e un QR-code speculare, permettendo alla Polizia Locale di identificare immediatamente il veicolo e procedere a eventuali sanzioni.
Stop al noleggio via GPS: Grazie alla tecnologia di geolocalizzazione, le app degli operatori impediranno fisicamente la chiusura della corsa nelle zone vietate.
Se un utente tenta di lasciare il mezzo dove non è consentito, il tassametro continuerà a scorrere a sue spese.
L’obbligo della foto: Al termine di ogni viaggio regolarmente consentito, l’utente sarà obbligato a inviare una fotografia del mezzo posteggiato per dimostrarne il corretto posizionamento.
Flotta limitata e rimozione rapida: Il tetto massimo iniziale sarà di 200 dispositivi per tipologia di veicolo in tutto il territorio comunale.
In caso di segnalazione di intralcio o parcheggio irregolare, le società di gestione avranno l’obbligo di intervenire e riposizionare il mezzo entro 6 ore, pena la rimozione forzata con spese integralmente a loro carico.Il servizio sarà attivo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, supportato da un call center multilingue. Un tavolo di coordinamento trimestrale tra Comune e gestori monitorerà costantemente i flussi e le criticità.
Il commento dell’AmministrazioneGrande la soddisfazione espressa dall’assessore alla Viabilità, Toti Petrantoni, che ha sottolineato l’importanza del voto compatto dell’aula: “Governare l’innovazione significa accompagnarla con regole chiare e responsabilità precise. Ringrazio tutti i consiglieri comunali che con il voto unanime hanno dimostrato grande senso di responsabilità e sensibilità nei confronti del tema”.”
L’approvazione di questo regolamento rappresenta un traguardo importante per la mobilità della nostra città di fronte alle sfide del futuro – ha concluso Petrantoni –. Vogliamo offrire ai cittadini, specialmente ai più giovani e ai pendolari, un’alternativa ecologica ed efficiente per i loro spostamenti, tutelando rigorosamente i pedoni, la sicurezza stradale e il decoro urbano.
Con questo provvedimento coniughiamo innovazione, sostenibilità e legalità”.
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