Il deputato dem Nello Dipasquale ha deciso di alzare il tiro sulla gestione del CEFPAS di Caltanissetta, passando dalle denunce politiche a quelle giudiziarie. Al centro dell’esposto figurano presunte irregolarità amministrative, concorsi discussi e una gestione dei fondi che, secondo l’esponente del PD, merita un approfondimento da parte della magistratura.
I punti chiave dell’esposto
L’iniziativa di Dipasquale non nasce nel vuoto, ma è il culmine di una serie di attacchi frontali rivolti alla governance del Centro e, indirettamente, all’Assessorato regionale alla Salute. Ecco i pilastri della denuncia:
- Procedure Concorsuali: Vengono sollevati dubbi sulla trasparenza di alcuni bandi di concorso e sulle modalità di selezione del personale, ipotizzando criteri non sempre allineati con i principi di imparzialità della Pubblica Amministrazione.
- Gestione Finanziaria: L’esposto punta il dito sull’utilizzo delle risorse economiche, chiedendo chiarezza su consulenze e affidamenti esterni che sarebbero stati assegnati in modo poco lineare.
- Ruolo del Direttore Generale: Dipasquale ha più volte criticato l’operato del vertice amministrativo, contestando una gestione definita “personalistica” e poco incline al confronto con le istituzioni regionali.
Le dichiarazioni di Nello Dipasquale
Il deputato ha spiegato che l’atto è un “atto dovuto” nei confronti dei cittadini e del personale sanitario:
“Non possiamo permettere che un ente strategico per la formazione sanitaria in Sicilia diventi un terreno di gestione opaca. Abbiamo raccolto documentazione sufficiente per ritenere necessario l’intervento della Procura. La sanità siciliana ha bisogno di trasparenza, non di zone d’ombra.”
Il contesto politico
La mossa di Dipasquale si inserisce in un clima di forte tensione tra l’opposizione e il governo regionale guidato da Renato Schifani. Il CEFPAS, che gestisce milioni di euro per la formazione e i grandi progetti (incluso il supporto tecnico per l’edilizia sanitaria), è da tempo sotto la lente d’ingrandimento per il suo peso specifico negli equilibri del potere regionale.
Possibili scenari
Ora la palla passa ai magistrati di Caltanissetta, che dovranno valutare se i fatti esposti configurino ipotesi di reato (come l’abuso d’ufficio o irregolarità negli appalti).
La Procura potrebbe disporre il sequestro di atti e delibere presso la sede del Centro, non è escluso che vengano ascoltati dirigenti e funzionari dell’ente per chiarire le procedure interne, come anche le parti interesate.
Si attende una replica ufficiale dall’Assessorato alla Salute, che finora ha difeso la legittimità dell’operato del CEFPAS.
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