Il presidente della Commissione d’inchiesta sul Covid acquisisce gli atti relativi all’accordo transattivo per le mascherine pandemiche. Forte attacco di Giuseppe Conte alla premier Meloni sul tema della trasparenza.
La transazione da 100 milioni di euro riconosciuta dalla Pubblica Amministrazione alla società JC Electronics — legata alle forniture di dispositivi di protezione e mascherine durante l’emergenza Covid — riaccende lo scontro politico sul fronte della gestione della pandemia e della trasparenza amministrativa.
Al centro delle polemiche c’è l’accordo siglato lo scorso 31 ottobre, scaturito dai presunti errori attribuiti dal Tribunale di Roma alla struttura del Commissario straordinario per l’emergenza. Sulla vicenda si è innescato un acceso dibattito dopo il diniego dell’accesso agli atti opposto dal Ministero della Salute alla richiesta avanzata dal senatore del Partito Democratico Francesco Boccia, motivato con il coinvolgimento dell’Avvocatura dello Stato.
L’iniziativa di Marco Lisei (FdI)
A intervenire direttamente sulla questione è il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. Lisei ha annunciato di aver formalmente richiesto al Ministero della Salute l’intera documentazione relativa alla transazione con JC Electronics.
«Pur non avendo ricevuto alcuna richiesta formale, ho ritenuto di procedere a richiedere al Ministero della Salute la documentazione di cui si parla in alcuni quotidiani in ordine alla transazione intercorsa tra la pubblica amministrazione e la società Jc Electronics», ha dichiarato Lisei. «La documentazione sarà messa a disposizione di tutti i commissari non appena perverrà. Se analoga trasparenza fosse stata messa in campo dai soggetti che governavano allora e se venisse messa in campo dai medesimi tutt’oggi, saremmo sicuramente più vicini alla verità».
L’affondo di Giuseppe Conte e l’opposizione
Duro l’attacco giunto dal presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha contestato al governo e al partito di maggioranza un atteggiamento contraddittorio in materia di trasparenza delle istituzioni.
Riferendosi alle recenti dichiarazioni della premier Giorgia Meloni — secondo cui la verità rappresenta un diritto degli italiani —, Conte ha sollevato dubbi sui tempi e le modalità con cui è stata liquidata la cifra milionaria:
«Stanno negando l’accesso a tutta la documentazione che ha portato Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute a sottoscrivere un accordo che ha riconosciuto 100 milioni alla JC Electronics. Non hanno neanche voluto attendere l’esito della richiesta della sospensiva e del giudizio di appello. Gli hanno liquidato ben 100 milioni dei soldi dei contribuenti in tutta fretta. Cosa hanno da nascondere?»
Conte ha inoltre richiamato il caso relativo alle chat del sottosegretario Andrea Delmastro, sfidando la Presidente del Consiglio a mostrare piena trasparenza: «Sfido Meloni: io mi sono dimesso e sono venuto in Commissione Covid e ci tornerò ogni volta che me lo richiederete per rispondere a tutte le domande. A voi chiedo solo la più elementare trasparenza: tirate fuori la documentazione collegata al pagamento dei 100 milioni. Meloni dimostraci che la ‘verità’ ti sta davvero a cuore».
Con l’arrivo preannunciato dei documenti in Commissione Covid, la vicenda si preannuncia come uno dei dossier più caldi dei prossimi lavori parlamentari, destinato a mantenere alta la tensione tra maggioranza e opposizione sul tema dell’utilizzo dei fondi pubblici durante e dopo l’emergenza pandemica.
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