Dalla riapertura ufficiale dell’impianto sportivo di via Rochester, avvenuta lo scorso 31 luglio, si è acceso un forte dibattito pubblico sul quadro tariffario praticato al pubblico.
A seguito delle tante lamentele e segnalazioni sui prezzi richiesti agli utenti, l’Amministrazione Comunale di Caltanissetta è intervenuta con una nota ufficiale per fare chiarezza.
Nel pomeriggio di ieri, la Giunta comunale ha ribadito con fermezza la propria competenza esclusiva nella fissazione e nell’aggiornamento dei prezzi degli impianti pubblici:
«I prezzi e le tariffe in vigore e da far rispettare all’interno dell’impianto sportivo sono quelli approvati nel 2020 con la Delibera di Giunta Comunale n. 88 del 06.08.2020 e non sono stati mai cambiati. La società Kalta S.r.l.(RTI Caltanissetta Sportiva), pertanto, è tenuta al rigoroso e immediato rispetto dei prezzi fissati senza alcuna applicazione di tariffe difformi non preventivamente autorizzate».
Il Comune ha inoltre informato di aver ricevuto dalla società gestrice l’istanza per il riconoscimento, la ratifica e la rimodulazione del quadro tariffario, precisando che le opportune verifiche verranno effettuate dagli uffici preposti.
Secondo la Delibera n. 88 del 6 agosto 2020, allegata agli atti di gara e al capitolato d’oneri, il listino prezzi al quale la gestione deve attenersi prevede le seguenti tariffe orarie:
- Nuoto libero domenicale (iscritti e non iscritti): € 3,50
- Nuoto libero iscritti: € 4,50
- Nuoto libero non iscritti: € 6,00
- Convenzione disabili: € 6,50
- Società sportive (vasca grande / vasca piccola): € 5,50
- Eventi e manifestazioni sociali varie: € 400,00 al giorno
Ecco cosa rischierebbe la gestione in caso di difformità?
- Ambito Amministrativo e Contrattuale: Diffida ad adempiere entro brevissimo termine, applicazione delle sanzioni pecuniarie contrattuali, escussione della garanzia fideiussoria e, nei casi più gravi di reiterato inadempimento, la risoluzione unilaterale della concessione per grave inadempimento.
- Ambito Civile (Rimborso Utenti): Ai sensi dell’art. 2033 c.c. (indebito oggettivo), le somme percepite oltre le tariffe approvate devono essere restituite. Chi ha pagato in più dal 31 luglio ha diritto al rimborso della differenza.
- Vigilanza e Profili Penali/Fiscali: Eventuali costi non trasparenti o raggiri tariffari potrebbero configurare profili truffa o frode in pubbliche forniture, mentre la P.A. ha l’obbligo di intervenire per scongiurare l’omissione d’atti d’ufficio.
Cosa potrebbe succedere adesso ?
L’evoluzione della vicenda si svilupperà nei prossimi giorni ed è legata agli esiti dell’istruttoria avviata dal Comune. Ecco i 3 possibili scenari:
Scenario A: Rigetto dell’istanza del gestore e ripristino dei prezzi (Conferma tariffe 2020)
Se gli uffici comunali e la Giunta riterranno non fondata l’istanza presentata dalla ditta:
-Il gestore sarà costretto ad adeguare immediatamente il listino alla Delibera n. 88/2020.
-La società dovrà avviare le procedure di rimborso verso gli utenti che hanno pagato somme in eccesso dal 31 luglio a oggi.
-In caso di rifiuto della società, il Comune procederà con penali, escussione della fideiussione ed eventuale revoca della gestione.
Scenario B: Accoglimento o rimodulazione (Nuova Delibera di Giunta)
Se l’istruttoria tecnico-amministrativa ed economica dimostrasse che i costi di gestione sono effettivamente mutati rispetto al 2020 (ad esempio per l’aumento dei costi energetici o manutentivi):
-La Giunta potrà approvare una nuova Delibera con tariffe aggiornate.
–Attenzione all’efficacia temporale: La nuova tariffa varrà solo dal momento della sua approvazione/pubblicazione e non potrà avere effetto retroattivo. Resta quindi fermo il diritto degli utenti al rimborso per l’eccedenza pagata tra il 31 luglio e la data dell’eventuale nuova delibera.
Scenario C: Apertura di un contenzioso amministrativo (Ricorso al TAR)
Se la ditta. non dovesse accettare un eventuale rigetto o le penali erogate dal Comune:
-La società gestrice potrebbe impugnare gli atti d’ufficio e la Delibera 88/2020 dinanzi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).
-Questo scenario farebbe slittare i tempi di risoluzione della vicenda, ponendo a rischio la stabilità dell’affidamento e la regolare continuità del servizio natatorio per la cittadinanza.
Guida pratica per i cittadini
Per gli utenti che hanno usufruito della piscina comunale a partire dal 31 luglio scorso:
- Conservare ogni ricevuta o scontrino di ingresso o abbonamento.
- Presentare una richiesta scritta di rimborso indirizzata alla ditta gestrice per la quota pagata in eccesso rispetto al listino 2020.
- Inviare una segnalazione formale all’Ufficio Sport ed al Comando di Polizia Locale del Comune di Caltanissetta.
Dopo giorni di perplessità, segnalazioni e forte insistenza da parte della cittadinanza sui social e degli organi di stampa, finalmente qualcosa si è mosso concretamente.
Determinante, in questo senso, è stata sicuramente l’iniziativa dei consiglieri di Area Civica, Petitto, Palermo e Dierna, che lo scorso martedì 04 agosto hanno presentato un’interrogazione comunale sulla questione tariffe, un passaggio formale e incisivo che con ogni probabilità ha spinto l’Amministrazione comunale a rompere gli indugi e a intervenire nella giornata di ieri, come probabilmente anche la richiesta di accesso agli atti del consigliere Turturici..
Questa importante svolta dimostra come il “fiato sul collo” delle forze politiche locali, dei media, dei social e dei cittadini sia indispensabile.
Un’azione, giusto precisarlo, intrapresa nell’esclusivo interesse della collettività, affinché l’impianto natatorio di via Rochester rimanga un bene pubblico essenziale, la cui fruizione deve rimanere un’opportunità di sport, salute e socialità accessibile a tutti a condizioni eque e nel pieno rispetto delle regole.
L’auspicio finale è che, laddove l’Amministrazione dovesse procedere a una revisione delle tariffe del 2020, palesemente non più adeguate all’attuale contesto socio-economico e inflazionistico, il nuovo piano tariffario sappia trovare un punto di sintesi equilibrato, una formulazione che tenga conto dei costi gestionali ed energetici sostenuti dall’impresa concessionaria, ma senza mai però perdere di vista la sostenibilità economica per le famiglie e per l’intero tessuto sociale della città di Caltanissetta. Ad Maiora
La deliberazione della Giunta n.88 del 06/08/2020
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