Il Presidente, con un post sul suo social Truth, ha prolungato il cessate il fuoco su richiesta del Pakistan
Alla vigilia della scadenza della tregua, gli occhi del mondo sono puntati ancora su Islamabad. È qui infatti che dovrebbe tenersi il secondo round di colloqui previsto entro la fine della settimana. Ma se funzionari del Pakistan si sono detti positivi sull’avvio dei negoziati, a dettare profonda incertezza sulla sua partecipazione, è proprio uno dei protagonisti più importanti: l’Iran. In questo clima di generale indecisione, Axios intanto smentisce le parole del presidente Trump, secondo cui JD Vance era già in viaggio per i colloqui di Islamabad.
22:30 – TRUMP ESTENDE IL CESSATE IL FUOCO
“Considerato il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l’attacco all’Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria. Ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”. Così il presidente Donald Trump sul suo social Truth sullo stallo dei negoziati con l’Iran.
21:30 – WSJ: VANCE HA SOSPESO I SUOI PIANI DI RECARSI IN PAKISTAN
Il Wall Street Journal scrive che il “vicepresidente JD Vance ha per ora sospeso i suoi piani di recarsi in Pakistan per i negoziati con l’Iran sulla fine della guerra, sottolineando l’incertezza su possibili colloqui”.
20:30 – ARAGHCHI: IL BLOCCO DEI PORTI IRANIANI È UN ATTO DI GUERRA
“Il blocco dei porti iraniani è un atto di guerra e quindi una violazione del cessate il fuoco“. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Colpire una nave commerciale e prendere in ostaggio il suo equipaggio è una violazione ancora più grave- prosegue nel suo messaggio-. L’Iran sa come neutralizzare le restrizioni, come difendere i propri interessi e come resistere al bullismo”.
20:00 – USA, NUOVE SANZIONI ALL’IRAN
Gli Usa hanno imposto nuove sanzioni all’Iran. Lo rende noto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. “L’Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC)- si legge in una nota- ha sanzionato 14 individui, entità e velivoli con sede in Iran, Turchia ed Emirati Arabi Uniti (EAU) per il loro coinvolgimento nell’approvvigionamento o nel trasporto di armi o componenti di armi per conto del regime iraniano“. E il Dipartimento aggiunge: “Mentre il regime tenta di ricostituire la sua capacità produttiva, gli Stati Uniti continueranno a prosciugare le scorte di missili balistici dell’Iran”. “Il regime iraniano deve essere ritenuto responsabile per le sue estorsioni ai danni dei mercati energetici globali e per i suoi attacchi indiscriminati contro i civili con missili e droni”, ha dichiarato il Segretario del Tesoro Scott Bessent. “Sotto la guida del Presidente Trump, nell’ambito dell’iniziativa ‘Economic Fury’, il Dipartimento del Tesoro continuerà a seguire il flusso di denaro e a colpire l’imprudenza del regime iraniano e coloro che la rendono possibile”.
19:45 – KALLAS: “SANZIONI NEI CONFRONTI DI CHI OSTACOLA LA LIBERTÀ DI NAVIGAZIONE NELLO STRETTO DI HORMUZ”
“Le inversioni a U quotidiane, che lo Stretto di Hormuz sia aperto o chiuso, sono sconsiderate. Il transito attraverso lo Stretto deve rimanere gratuito. L’UE ha raggiunto l’accordo politico per ampliare il nostro regime di sanzioni anche nei confronti di coloro che sono responsabili di violazioni della libertà di navigazione“. Lo ha detto l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas, a Lussemburgo. “Nessuno di noi vuole vedere un Iran armato nucleare. Siamo d’accordo con i nostri partner regionali che qualsiasi soluzione duratura deve affrontare anche altre questioni oltre a quella nucleare, inclusi il programma missilistico dell’Iran e il suo continuo sostegno ai gruppi terroristici”, ha aggiunto.
19:30 – NEW YORK TIMES: IL VIAGGIO DI VANCE A ISLAMABAD SOSPESO
Il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad sarebbe stato sospeso Teheran dato che l’Iran non ha risposto alle posizioni negoziali americane. Lo riporta il New York Times citando un funzionario statunitense.
17:40 – IL PAKISTAN ASPETTA UNA RISPOSTA DALL’IRAN
Il ministro dell’Informazione di Islamabad ha dichiarato che il Pakistan non ha ancora ricevuto una risposta formale dall’Iran in merito all’eventuale invio di una delegazione per un secondo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti.
“Si attende ancora una risposta ufficiale da parte iraniana in merito alla conferma della partecipazione della delegazione ai colloqui di pace di Islamabad”, ha scritto il ministro Attaullah Tarar su X, aggiungendo che la decisione è “cruciale” poiché mancavano solo poche ore alla scadenza del cessate il fuoco.
16:00 – TRUMP: IO AVREI VINTO IN VIETNAM MOLTO PIÙ VELOCEMENTE
Trump si sta vantando delle sue capacità di comandante delle forze armate su CNBC, dice che avrebbe avuto più successo dei presidenti precedenti nelle guerre in Iraq e Vietnam: “Avrei vinto in Vietnam molto rapidamente”.
Poi ha detto di sospettare che la Cina stia aiutando l’Iran (molte inchieste indipendenti lo suggeriscono), ma ha ammesso di non essere certo dell’accuratezza delle sue informazioni: “Ieri abbiamo intercettato una nave che trasportava alcune cose non proprio piacevoli, forse un regalo della Cina. Non lo so, ma sono un po’ sorpreso, perché ho un ottimo rapporto e pensavo di avere un’intesa con il presidente Xi, ma va bene così. La guerra è fatta così, no?”.
14:00 – MELONI: L’ITALIA DEVE ESSERCI A HORMUZ, MA DECIDE IL PARLAMENTO
“Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su una eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per un veto che c’è nel Consiglio di sicurezza da parte di Usa e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto può essere superato. Se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito, ci deve essere una cessazione delle ostilità e una ampissima adesione internazionale, la postura della missione deve essere solo difensiva. Io penso che l’Italia dovrebbe esserci ma deve essere il Parlamento a esprimersi”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Salone del Mobile di Milano.
13:40 – TRUMP: “L’IRAN HA VIOLATO LA TREGUA PIU’ VOLTE”
In un brevissimo post su Truth Trump ha affermato che “l’Iran ha violato il cessate il fuoco numerose volte”, senza specificare quali fossero queste violazioni.
13:20 – MELONI: “NON SENTITO TRUMP”
“Non ho sentito recentemente il presidente Trump”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine della visita al Salone del mobile di Milano.
11:00 – NESSUN IRANIANO E’ ANCORA PARTITO PER IL PAKISTAN
La televisione di stato iraniana dice che nessuna delegazione iraniana è ancora partita per il Pakistan per partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Non è ancora chiaro se parteciperanno ai colloqui di oggi.
10:00 – L’IRAN INVITA L’ONU A RISPONDERE ALL’ATTO DI PIRATERIA DEGLI USA
“Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato fermamente l’attacco statunitense contro una nave mercantile iraniana nel Mar d’Oman, definendolo ‘pirateria marittima’ e una grave violazione del diritto internazionale”, così il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato riportato dall’agenzia Irna. E ancora: “Il ministero ha invitato il Segretario generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e l’Organizzazione marittima internazionale, nonché i governi responsabili, ad adottare una risposta ‘ferma e decisa’ a questo ‘atto criminale‘ contro il trasporto marittimo commerciale internazionale. L’Iran utilizzerà ‘tutte le risorse disponibili’ per difendere la propria sicurezza e i propri interessi nazionali e salvaguardare i diritti e la dignità dei propri cittadini, ritenendo gli Stati Uniti pienamente responsabili di qualsiasi ulteriore escalation nella regione”.
9:00 – TRUMP: SE NON NEGOZIERANNO AVRANNO SERI PROBLEMI
Parlando al programma radiofonico John Fredericks, Donald Trump ha affermato che se gli iraniani non negozieranno “vedranno problemi come non hanno mai visto prima”. Il presidente si è detto speranzoso sul raggiungimento di un accordo e che il Paese venga ricostruito ma senza l’arma nucleare.
8:00 – TRUMP: SARA’ DIFFICILE RIESUMARE GLI IMPIANTI NUCLEARI
“L’Operazione Midnight Hammer ha comportato la completa e totale distruzione degli impianti nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile. La CNN, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di sminuirli e umiliarli. PERDENTI!!!”, così su Truth, il presidente Trump annuncia che sarà molto difficile riportare alla luce gli impianti nucleari distrutti.
7:00 – STRETTO DI HORMUZ, GUTERRES PREOCCUPATO PER LE CONSEGUENZE
Stando a quanto riferisce Al Jazeera, che cita le parole del portavoce di Guterres, Stephnne Dujarric, il segretario generale delle Nazioni Unite è preoccupato dalle restrizioni nello stretto di Hormuz e ha chiesto il pieno ripristino dei diritti di navigazione internazionali e della libertà di navigazione.
6:00 – IRAN: NON NEGOZIAMO SOTTO MINACCIA
Sui colloqui di Islamabad il presidente del parlamento iraniano e negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf è chiaro: “Trump, con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco, vuole trasformare, a suo avviso, questo tavolo di negoziato in un tavolo di resa o giustificare una nuova ondata di provocazioni belliche. Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati per rivelare nuove carte sul campo di battaglia”, scrive su X.
Fonte Agenzia Dire www.dire.it
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