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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Conte a Palermo: “Corruzione Sicilia sommersa, Meloni intervenga, Governo a casa”. Foto
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Conte a Palermo: “Corruzione Sicilia sommersa, Meloni intervenga, Governo a casa”. Foto

Last updated: 24/11/2025 7:51
By Redazione 86 Views 5 Min Read
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“L’urgenza è che questo governo regionale vada a casa”.

E’ il giorno di Conte a Palermo, ieri, davanti alla Cala, il leader del Movimento 5 stelle ha subito fatto i nomi, quelli dei parlamentari regionali indagati.

Parlando del Ponte ha detto “Hanno preso un progetto vecchio, hanno cercato di aggiornarlo, senza però superare le carenze di fondo e Tajani ha detto che serve per l’evacuazione della Sicilia giustificando gli oltre 13 miliardi”.

Durante sit-in contro il governo Schifani, che si è tenuto sotto il murale dedicato a Falcone e Borsellino, Conte ha fatto l’elenco dei politici secondo lui più compromessi e indagati, negando che la “redenzione” di Totò Cuffaro dopo la condanna scontata sia mai esistita: “Oltre all’ultimo scandalo di Cuffaro, che evidentemente, a dispetto della riabilitazione, non si è riabilitato per davvero ” e poi “vi è poi il caso dell’ex assessore all’Energia, Roberto Di Mauro, indagato ad Agrigento per associazione a delinquere, poi Gianfranco Miccichè per peculato, Giuseppe Castiglione sospeso dall’Ars dopo l’arresto a Catania per voto di scambio politico mafioso. C’è anche la Lega, con Luca Sammartino interdetto ai pubblici uffici perché indagato per corruzione a Catania, poi Salvo Geraci, eletto con De Luca, e rinviato a giudizio a Termini Imerese per tentata concussione e abuso d’ufficio”.

Si è risentito il capogruppo della Lega all’Ars Geraci: “Conte si è voluto attardare su di me, su un processo nel quale mi sto difendendo, ma additandomi di un reato che non esiste nel codice penale. Riguardo all’altro capo di imputazione, nella mia qualità di sindaco, ben prima di diventare deputato, sono fiducioso che la verità verrà a galla, e sarà bello poi riferirlo al presidente
Cinquestelle. Conte però stia un po’ accorto, perché da avvocato del popolo ad avvocato dei miei stivali, è un attimo”
E un attimo è anche spostare il mirino da Schifani a Meloni e viceversa: “Prima di parlare di candidati “Prima di parlare di candidati, continua Conte. l’urgenza è che questo governo regionale vada a casa. E’ pieno di scandali per corruzione. Di fronte a esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega coinvolti e al caso dei concorsi truccati in sanità, che ha visto direttamente coinvolto ancora una volta Cuffaro, mi chiedo come possa Meloni far finta di nulla”.

Nuccio Di Paola annuncia che “mentre Schifani si auto assegna premi, noi presenteremo la mozione
di sfiducia martedì all’Ars”

Nel pomeriggio incontro in un teatro cittadino, per un dibattito su politica e giustizia organizzato
da AntimafiaDuemila, con i parlamentari Roberto Scarpinato, Federico Cafiero De Raho e l’eurodeputato Giuseppe Antoci.

No alla separazione delle carriere, che per il magistrato Alfredo Morvillo “è espressione di odio verso i giudici” ed è stata definita da Conte come un disegno “che mina alla base la democrazia.

Sul referendumo “dobbiamo combattere la battaglia referendaria, quando nel 1981 si scoprì il piano di rinascita di Licio Gelli, l’obiettivo di separazione delle carriere non era casuale”

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